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	<title>Casa Andreatta - Andreatta House</title>
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	<description>GLOCAL NEWS from Sergio Andreatta (Italy): opinion leader, freelance, poet, author and senior headmaster.Pages about “ways of being, appearing and existing”.</description>
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		<title>Prima la fede o prima il lavoro?</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 17:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Pensiero d'urto]]></category>

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		<description><![CDATA[Viene prima la ricerca della fede o la ricerca di un posto di lavoro? Una singolare e forse equivoca competizione nelle parole del Papa dei giorni scorsi. Ma oggi a Carpineto Romano, ricordando il magistero sociale di Leone XIII, con riferimenti alla storia e alla situazione attuale dice: &#8220;serve dialogo e mediazione nei conflitti sociali&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800000;">Viene prima la ricerca della fede o la ricerca di un posto di lavoro?</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">Una singolare e forse equivoca competizione nelle parole del Papa dei giorni scorsi. Ma oggi a Carpineto Romano, ricordando il magistero sociale di Leone XIII, con riferimenti alla storia e alla situazione attuale dice: &#8220;serve dialogo e mediazione nei conflitti sociali&#8221;</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">di</span> <strong>Sergio Andreatta</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La fede, <em>sine qua non</em>&#8230; cattolico, cristiano o&#8230;  &#8221;<em>Io credo</em>&#8220; titola il libretto che mi ha donato il bassianese mio amico <strong>mons. Francesco Lambiasi</strong>, ora vescovo di Rimini. Benissimo. Ma, in una società laica, secolarizzata, complessa, multiculturale e in continuo cambiamento come è diventata quella italiana, a chi non seguisse alcuna religione e praticasse la grazia della fede non si può pensare di attribuire, neanche solo in ipotesi e a parole, una qualche dignità minore. E la dignità di una persona non si fonda anche, seppure non unicamente, sulle sue autonome possibilità di sostentamento, sulle garanzie di non precarietà che quella cerca ogni giorno di assicurare all&#8217;esistenza propria e a quella della sua famiglia? La stessa <strong>Repubblica italiana</strong> e la sua democrazia non si dicono, all&#8217;art. 1 della <strong>Costituzione</strong>, fondate sul lavoro? <em>Primum vivere, deinde philosophari</em>: <em>non di sola&#8230; aria vive l&#8217;uomo</em>, pare ricordarci un famoso adagio di Hobbes il cui pensiero in origine si può far risalire alla <em>Politica</em> di <strong>Aristotele</strong>  e alla tradizione gnomica. La ricerca del lavoro, all&#8217;interno di una dimensione antropologica, non è, e non può essere, in concorrenza con altro ma è &#8220;<em>carne e ossa</em>&#8221; direbbe <strong>J.P. Sartre</strong>, questione <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/09/260x01283669454215Leone_XIII1.jpg"><img class="alignleft" title="260x01283669454215Leone_XIII[1]" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/09/260x01283669454215Leone_XIII1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>viva, fisica prima ancora che metafisica. Questioni diverse su piani diversi, una sul piano dell&#8217;essenza l&#8217;altra su quello dell&#8217;esistenza, dilemma certamente improponibile. Le parole del Papa all&#8217;udienza generale di mercoledì scorso sono state, quindi, per certi versi sorprendenti seppure subito ricalibrate oggi a Carpineto Romano dove si è recato stamattina in ricorrenza del bicenetenario della nascita del lepino e nostro quasi conterraneo <strong>Leone XIII</strong> che con la sua Enciclica <strong><em>Rerum novarum</em></strong> per primo, il 15 maggio 1891, si occupò, dal suo versante, della questione sociale e lavorativa dei cristiani, dei diritti dei lavoratori del suo tempo. A questo Papa l&#8217;attuale riconosce la fondazione del &#8220;<em>primo nucleo della dottrina sociale della Chiesa</em>&#8220;. Nei confronti del capitalismo l&#8217;Enciclica leonina si pose esattamente a metà strada fra le posizioni degli imprenditori e i bisogni degli operai ma in essa si può rinvenire anche una condanna nei confronti del sindacalismo e una decisa contrarietà contro l&#8217;emancipazione femminile perchè<em> &#8221;&#8230; certi lavori non si confanno alle donne, fatte per natura per i lavori domestici, i quali grandemente proteggono l&#8217;onestà del sesso debole&#8221;. </em>Non bisogna, quindi, neanche dimenticarsi di alcuni apostoli laici come il socialista <strong>Andrea Costa</strong> e alcuni altri protosindacalisti. Perchè si suole storicamente ricordare solo ciò che fa piacere  in quanto collima con il proprio punto di vista. Così il sociologo (De Rita) ha potuto facilmente commentare nei giorni scorsi che, però, il clero (<em>parroci e vescovi</em>) non risulta proprio versare in stato di precarietà economica ma piuttosto essere mantenuto da uno stipendio dello Stato percepito con mensile regolarità. Ci potrebbe essere, quindi, anche la necessità di una <strong>questione dell&#8217;8/°°°</strong> da rivisitare e ridiscutere nella sua ampiezza ed <em>interpretazione</em> (originariamente non così prevista dal legislatore) per venire più cristianamente incontro ai bisogni primari di sostentamento di tanti disoccupati italiani, alcuni dei quali dopo la perdita del loro posto di lavoro si sono sentiti costretti al suicidio dalla vergogna, indotti da una sorta di irrefrenabile compulsione morale, dal percepito fallimento nei confronti della propria famiglia non più mantenibile. E sarebbe, magari, grande carità cristiana cercare nei fatti di venire loro incontro&#8230; La dignità e la giustizia in <em>ex aequo</em> meritano, quindi, sicuramente il primo posto in assoluto in una eventuale classifica degli attuali valori sociali. L&#8217;8/°°° andrebbe sicuramente rispettato e mantenuto, come bilateralmente previsto dal <strong>Concordato tra Stato e Chiesa</strong>, ma perchè le eccedenze attribuite da un giudice con una anomala sentenza interpretativa del 2003 non dovrebbero essere meglio riversate ad un <strong>Fondo comune di Solidarietà</strong>, magari sistematicamente bi-monitorato, per il sostegno dei disoccupati e, magari, anche per la soluzione di qualcuno dei tanti problemi da carenti risorse in cui versa la nostra scuola pubblica italiana? Che sono forse queste (quella <strong>dell&#8217;occupazione</strong> e quella <strong>dell&#8217;educazione dei giovani</strong>) questioni sociali minori e di cui non si può interessare concretamente anche la nostra Chiesa cattolica italiana di fronte al surplus (<em>il triplo</em>) che da alcuni anni essa (la CEI) incassa? O preferiamo continuare a fare i moralisti dai pulpiti, sfiorando l&#8217;ipocrisia, potendo beneficiare di impreviste condizioni di privilegio? <strong><span style="color: #800000;">Sergio Andreatta</span></strong></p>
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		<title>Amministrare la città in tempi di vacche magre</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Due parole]]></category>
		<category><![CDATA[Latina è la mia città]]></category>

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		<description><![CDATA[Amministrare la città in economia. Apprezzato a Latina l’impegno commissariale del dott. Guido Nardone. Amministrare la città con la massima oculatezza in tempi di ristrettezze: è quello che sta facendo con grande efficacia e notevoli risparmi il Commissario prefettizio Guido Nardone subentrato a Latina ai fallimenti dell’Amministrazione Zaccheo. La storia è nota e parla del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #993300;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/Latina-disinfestazione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2704" title="Latina-disinfestazione" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/Latina-disinfestazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Amministrare la città in economia.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #993300;">Apprezzato a Latina l’impegno commissariale del dott. Guido Nardone.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Amministrare la città con la massima oculatezza in tempi di ristrettezze: è quello che sta facendo con grande efficacia e notevoli risparmi il Commissario prefettizio Guido Nardone subentrato a Latina ai fallimenti dell’Amministrazione Zaccheo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La storia è nota e parla del subitaneo defenestramento del sindaco di Latina decretato, per il merito e per il metodo della sua conduzione amministrativa, dagli stessi consiglieri del PdL (ex F.I.) sotto la regia del sen. Fazzone. Il senatore tenterà  di ribaltare poi questa tesi, alimentata al contrario da tutti i precedenti e malcelati lunghi dissidi interni sfociati nello <em>scoop</em> televisivo, evidentemente strumentale, andato in onda su “Striscia la notizia” (Canale 5). Questo screditante filmato  sarà contestato come <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/sindaco-zaccheo-assessore-fanti-dirigente-scolastico-dx-sergio-andreatta.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2719  alignleft" title="sindaco-zaccheo-assessore-fanti-dirigente-scolastico-dx-sergio-andreatta" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/sindaco-zaccheo-assessore-fanti-dirigente-scolastico-dx-sergio-andreatta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>falso e artefatto  in seguito dalla querela di un ripresosi ex-sindaco Zaccheo. Ma, ora, dopo l’ultimo strappo (o meglio “<em>distinguo</em>” per non scomparire dalla scena politica) operato dai Finiani (ex-AN) da Berlusconi, l&#8217;ex-sindaco di Latina dichiara con un sorprendente <em>coup de theatre</em> - e una strategia in parte incomprensibile -  di voler lui stesso rientrare nell&#8217;ovile del PdL berlusconiano, dove però i suoi disegni continuerebbero a trovare di traverso come avversario quell&#8217;influente, temibile e chiacchierato Claudio Fazzone di sempre. Comunque un clamoroso tentativo di riciclaggio personale. La mossa di Vincenzo Zaccheo lascia così nelle mani di Salvatore De Monaco, vicepresidente dell’Amministrazione provinciale di Latina, la guida dell’ex-MSI, ex-AN o FLI pontino come ora viene anche chiamata la neo-corrente finiana. Prime mosse sulla scacchiera della destra locale, non chiaramente leggibili e censibili nel numero dei soggetti aderenti, ma da dove tenta di emergere la posizione di uno Zaccheo che sale ancora una volta <em>sul sicomoro</em> per vedere sopra e meglio allontanando da sè i rischi di un risucchio nel temuto <em>cul de sac</em> preparato <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/L-Espresso-copertina-32-20101.jpg"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/L-Espresso-copertina-32-20102.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2732" title="L'-Espresso-copertina-32-2010" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/L-Espresso-copertina-32-20102-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>da Giancarlo Fini. Alla sua età, e con la sua navigazione, il già animoso <em>&#8220;nostalgico-fascista&#8221;</em> non si è sentito di darsi alle acrobazie, ora più che mai senza rete di protezione sotto. Ma perchè negare a qualcuno la conversione a qualcosa e magari il giorno dopo al suo opposto?Questi sono i giochi della politica e della <em>affascinazione </em>del posto&#8230;, non certo di attaccamento a chissà quali nobili ideali.  Chi <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/1-L-Espresso-copertina-32-2010.jpg"></a>avrebbe mai pensato, fino a poco tempo fa, che fedelissimi seguaci di Fini come Alemanno e lui gli avrebbero voltato così repentinamente le spalle? <strong><em>Ma la fedeltà in politica vale quanto il tradimento e non si sa mai, se non il giorno dopo, chi pagherà meglio se l&#8217;una o l&#8217;altro&#8230;</em></strong> Dove &#8220;<em>pagherà</em>&#8221; non è qui da intendersi nella intraducibile versione &#8220;<em>dell&#8217;interesse pubblico</em>&#8221; bensì dell&#8217;interesse personale e dell&#8217;intravisto&#8230; suo guadagno. Eppure sembra che Fini, pur al di là della sua nobilitante giustificazione, non avesse proprio altra scelta se non quella per non essere fagocitato e per non scomparire politicamente del tutto a causa della irresistibile forza di attrazione esercitata sugli sdoganati ex-AN da un <em>lider maximo </em>che può disporre di mezzi illimitati&#8230; Intanto il Commissario Nardone, prima e dopo l’approvazione del bilancio o <em>programma annuale finanziario</em> del Comune di Latina come ora si chiama, passa al vaglio con opportuno rigore tutte le Partecipate e i Progetti propagandistici di Zaccheo, rivedendone la fattibilità con l’occhio dell’utilità pubblica e ancor prima della copertura finanziaria che, quasi sempre, non esiste. E che fine andranno a fare i <em>voli pindarici di Zaccheo</em>, i grandi sogni del porto, della metropolitana e via dicendo?&#8230; Un lavoro illuminato ma non soltanto da ragioniere il suo, senza obbedienze agli interessi di parte, che la cittadinanza latinense ha cominciato ad apprezzare ogni giorno di più fino a chiedersi anche (<em>semplicisticamente forse se non fosse un pregiudizio per la stessa democrazia e la partecipazione civica</em>), perché spendere tutti quei soldi per <em>ingrassare </em>40 Consiglieri, oltre la corposa Giunta. Ma queste sullo <strong><em>sciupio vistoso</em> <em>della politica</em></strong> sono regole superiori cui non si può metter mano a livello locale ma solo con provvedimenti legislativi del parlamento sul <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/Latina-Mercato-disinfestazione-5-8-2010.jpg"><img class="alignleft" title="Latina-Mercato-disinfestazione-5-8-2010" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/Latina-Mercato-disinfestazione-5-8-2010-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>ridimensionamento numerico dei membri di giunta e di consiglio. Il che sarebbe più che opportuno ma non c’è, ovviamente, quel forte interesse a procedervi da parte di nessuno e tanto meno della <em>casta</em> dominante. Si dice che <strong><em>la democrazia ha i suoi costi</em></strong> ma perchè dover pensare che quelli giusti siano necessariamente quelli attuali?&#8230; Intanto, affacciandomi ad una finestra stamattina vedo in atto, al Mercato del martedì, <strong>un’opera di disinfestazione</strong> (<em>foto</em>) che non andava in esecuzione da anni, da un&#8217;altra vedo l&#8217;erba sfalciata al Parco S.Marco. Quindi anche per questo, e scusate se è poco: <em>“Grazie, Guido Nardone!”.</em> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/08/Latina-Mercato-disinfestazione-5-8-2010.jpg"></a></p>
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		<title>Quando ‎&#8221;delocalizzare&#8221; le imprese ed &#8220;esternalizzare&#8221; i servizi mette in crisi le politiche sociali di un Paese</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:50:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Due parole]]></category>
		<category><![CDATA[Punto di vista]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando ”delocalizzare” le imprese ed “esternalizzare” i servizi può mettere in crisi le politiche sociali di un Paese.     di Sergio Andreatta   ‎”Delocalizzare” le imprese, “esternalizzare” i servizi pubblici: nell&#8217;attualità economica italiana sembra non si parli d&#8217;altro, ora, ma possono essere solo questi i nuovi termini di ogni modernità nel campo del lavoro? Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Quando ”delocalizzare” le imprese ed “esternalizzare” i servizi può mettere in crisi le politiche sociali di un Paese.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://www.quartocircolo.it/sito/direzione/immagini/sergio_andreatta.gif" border="0" alt="" width="120" height="180" align="left" />  di <strong><span style="color: #ff0000;">Sergio Andreatta</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">‎”Delocalizzare” le imprese, “esternalizzare” i servizi pubblici: nell&#8217;attualità economica italiana sembra non si parli d&#8217;altro, ora, ma possono essere solo questi i nuovi termini di ogni modernità nel campo del lavoro?</p>
<p style="text-align: justify;">Le politiche sociali, la prospettiva antropologica avrebbero, dunque, perso parte della loro valenza tanto da contare sempre meno in questo Paese dove sembrerebbe tornar ad imporsi prima di tutto la ricerca del profitto da parte dei capitani d’industria? Ma è questo il giusto e ultimo approdo verso cui deve tendere la nostra politica dell&#8217;occupazione e la nostra economia?</p>
<p style="text-align: justify;">Decine di migliaia di persone che perdono ogni giorno il loro posto di lavoro, trovandosi all&#8217;improvviso nella condizione di “<em>disoccupate esistenziali e sociali</em>” non hanno il diritto di saperlo e, soprattutto, non hanno più diritto a tutele sindacali? Le politiche sociali, se non si vuole entrare negli approcci accademici strutturali, funzionalistici o pragmatici delle scienze politiche, sono banalmente riducibili, si sa,  ad una mera pratica confindustriale e di governo. Pratica  pure storicamente mutevole, influenzabile ed influenzata, come è, anche dalle variabili contingenze economiche internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si dice che questa corsa a <em>delocalizzare</em> degli imprenditori, non si sa se più avveduti che capitani di ventura o pirati, sia partita in Italia una quindicina d’anni fa e che stia avendo di recente una montante impennata trovando i suoi presupposti nelle agevolazioni fiscali offerte dai Paesi in via di sviluppo, nei vantaggiosi costi del lavoro, nelle scarse tutele sindacali e garanzie generali in cui versano in quello stato operai e maestranze.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure alcuni di questi paesi, coma la Romania, sono entrati recentemente nell’U.E. e dovrebbero uniformarsi e sottostare alle stesse regole civili, più che organizzative, e ad un’analoga normatività di contratto. Vincolante.</p>
<p style="text-align: justify;">Come potrà, sennò, l’Italia  reggere alla lunga alla concorrenza sleale di sistemi dove gli operai sono retribuiti con 400 €. al mese? Albania, Macedonia, Serbia… quest’ultima venuta clamorosamente alla ribalta per l’intenzione ultima della FIAT di trasferivi – delocalizzarvi la produzione di un modello di auto mentre in Italia gli storici stabilimenti di Termini Imerese, Termoli, Pomigliano d’Arco e, forse, Piedimonte S. Germano soffocano già per mancanza di commesse e, soprattutto, di adeguati investimenti e cure menageriali vedendosi contratte le loro possibilità di sopravvivenza operativa, se non minacciata a breve la stessa chiusura. E quanto possano giovare gli accordi separati, il cosidetto &#8220;modello Marchionne&#8221;, cui molti imprenditori mirano ora in deroga al contratto nazionale, lo si potrà valutare soltanto in seguito, nel medio e lungo termine. Eppure la FIAT, secolare leader nel settore automobilistico in Italia, avrà goduto nel passato di politiche governative di sostegno e di abbondanti provvidenze erogate dallo Stato che le andava ad attingere e ad emungere dalle tasche di noi cittadini italiani, o mi sbaglio? Quindi, anche per questo sostanziale aspetto, la questione non può intendersi correttamente ora che come un problema politico-governativo (<em>europeo probabilmente, forse anche di dimensioni mondiali per certe sfaccettature</em>), prima ancora che soltanto interno-sindacale. Per non parlare poi dei nuovi mercati emergenti della <em>Cindia</em> (Cina e India) dove si va a fare impresa senza eccessivi rischi, potendo prefigurare i più lucrosi guadagni anche in virtù di condizioni quasi da neo-schiavismo in cui vengono sottoposti e mantenuti quegli operai. Stipendi da fame, indegni di una condizione umana, ma comunque ritenuti in quell’orizzonte più o meno lontano misure – seppur stentate – per una sufficiente sopravvivenza umana.  Questa materia costituisce la prima incombente questione sociale (a studio di sociologi e antropologi per i tanti risvolti), la difficile scommessa ma anche una questione morale di fondo per il nostro Paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Che cosa, dunque, tra il profitto del capitano e il diritto costituzionale al lavoro del cittadino (art. 1 della Costituzione) deve avere la preminenza? O ancora meglio che cosa ha spinto fino allo strappo, fino all&#8217;infrazione del tradizionale equilibrio raggiunto, del bilanciamento tra la ricerca del giusto profitto da parte dell&#8217;indutriale e il conseguimento della giusta retribuzione da parte del dipendente? </p>
<p style="text-align: justify;">Certo l’apologo di Menenio Agrippa (<em>che spiegò l’ordinamento sociale romano metaforicamente, paragonandolo  ad un corpo umano nel quale, come in tutti gli insiemi costituiti da parti connesse tra loro, se collaborano insieme sopravvivono, se discordano insieme periscono</em>), sembrerebbe essere tornato della più grande attualità tanto da fare ancora scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Da noi, qui a Latina, come in altre province, è intanto fallito il polo industriale, fallito il polo chimico-farmaceutico e quasi del tutto quello alimentare. E la Nexans, è il caso del giorno, ha ottenuto qualche respiro in deroga, grazie alla strenua battaglia degli operai e alla solidarietà dell’ex-collega e Premio Strega Antonio Pennacchi (Canale Mussolini, Mondadori), ma nessuna solida speranza per il futuro. Le assunzione degli infermieri nelle ASL sono bloccate e demandate, per le prestazioni di cui si abbia il più essenziale bisogno, a cooperative con cui ci si convenziona a costi inferiori mediamente del 20% pro capite; sono bloccate le assunzioni nella scuola, nel pubblico impiego, negli enti locali, nelle forze dell’ordine&#8230; Dovunque per le difficoltà del momento. Anche nel commercio la sfida provocatoria, ed esuberante per numero di licenze accordate, non poteva che essere vinta dalle logiche spietate dei centri commerciali a danno dei piccoli negozianti e delle imprese a carattere familiare. Quanti fallimenti, quante chiusure. La stessa qualità della vita di tante persone sembra essere stata ribaltata, pregiudicata. E in molti casi, chi ha perso il lavoro, non sa più come mantenere la propria famiglia, più che conservare il  livello precedente di tenore di vita. Il giovane competente, magari anche bi-laureato, va disperatamente in cerca di una qualificata occupazione senza essere certo di trovarla in tempi ragionevoli. Giovani senza coltivabili progetti di vita, in preda alle frustrazioni. La stessa dottrina sociale della Chiesa è sembrata volersene, in qualche modo, occupare ultimamente. Ma in questo sconvolgente scenario c’è ancora chi, dimentico del principio di realtà e dimostrando una coscienza civile e democratica assolutamente precaria, dopo aver tralasciato per anni una qualche apprezzabile politica di redistribuzione delle risorse da catturare per mezzo di un’equa politica fiscale per non toccare le potenti lobby degli amici, prova ancora ad imbonire gli italiani, tra gli scandali della nuova tangentopoli, con visioni assurdamente ottimistiche. <strong>© &#8211; <span style="color: #ff0000;">Sergio Andreatta</span></strong></p>
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		<title>Dirigenti scolastici che vengono, dirigenti scolastici che vanno</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 11:31:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Scuola e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Affidamento d&#8217;incarico ai dirigenti (CCNL Area V Dirigenza scolastica) - La mobilità a Latina per l&#8217;a.s. 2010/&#8217;11. Fatte salve preliminarmente le conferme automatiche di chi non era in scadenza di contratto (come Sergio Andreatta al IV Circolo didattico &#8220;C. Goldoni&#8221; o Giuliana di Veroli alla S.M.S. &#8220;A.Volta&#8221;, Annamaria Garrettini all&#8217; &#8220;O. Frezzotti&#8221; III Circolo, Gaspare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><strong><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-By-Sergio-Andreatta-11.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2580   alignleft" title="IV-Circolo-Latina-By-Sergio-Andreatta-1" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-By-Sergio-Andreatta-11-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-by-Sergio-Andreatta-3.jpg"></a></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-by-Sergio-Andreatta-3.jpg"></a><strong>Affidamento d&#8217;incarico ai dirigenti </strong><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-by-Sergio-Andreatta-3.jpg"></a>(CCNL Area V Dirigenza scolastica)<strong> -</strong> <strong>La mobilità a Latina per l&#8217;a.s. 2010/&#8217;11.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000080;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fatte salve preliminarmente le conferme automatiche di chi non era in scadenza di contratto (come Sergio Andreatta al IV Circolo didattico &#8220;C. Goldoni&#8221; o Giuliana di Veroli alla S.M.S. &#8220;A.Volta&#8221;, Annamaria Garrettini all&#8217; &#8220;O. Frezzotti&#8221; III Circolo, Gaspare Cecconi al Liceo Scientifico &#8220;G.B. Grassi&#8221; e tutti gli altri) o di chi, pur in scadenza, ha preferito confermarsi sulla sede precedente (come Giovanni Cogliandro al Liceo Scientifico &#8220;E.Majorana&#8221;, Antonino Leotta al V Circolo &#8220;L. Piccaro&#8221; di Via T. Tasso, Giuseppe Berretta all&#8217;I.I.S. &#8221;Sani-Salvemini&#8221;, &#8230;), hanno ricevuto un <strong>nuovo incarico</strong> Annamaria Martino per l&#8217;I.I.S. &#8220;G. Marconi&#8221; e Cherubina Ramacci per l&#8217;I.C. &#8220;G.Giuliano&#8221;); hanno inoltre conseguito il <img class="alignleft" title="Galilei-2" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Galilei-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />mutamento d&#8217;incarico &#8220;<em><strong>in/per casi eccezionali</strong></em>&#8221; (<em>pur in costanza di contratto, per abbondanza di sedi vacanti disponibili, a loro richiesta</em>) Pietro Altobelli che va all&#8217;I.Mag. &#8220;A. Manzoni&#8221;, Luigi Galloni alla S.M.S. &#8220;L.Da Vinci&#8221;, Laura Pazienti all&#8217;I.T.I.S. &#8220;G. Galilei&#8221; e Loretta Tufo all&#8217;I.I.S. (ex Liceo Artistico) Latina di Viale G. Cesare. Non sono naturalmente solo questi i movimenti* adottati dal direttore generale dell&#8217;USR per il Lazio Maria Maddalena Novelli (DDG n.74 del 20 luglio 2010) ma sono quelli che riguardano sostanzialmente le istituzioni scolastiche del capoluogo pontino (Latina) dove rimangono vacanti e ancora da assegnare in &#8220;<em>reggenza</em>&#8221; 6 scuole di vario ordine e grado: I.T.C. &#8220;V. Veneto&#8221;, I.P.C. &#8220;L.Einaudi&#8221;, DD 1 Circolo, IC &#8220;Don L. Milani&#8221; e I.C. &#8220;Vito Fabiano&#8221; di Bgo Sabotino, salvo successive integrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-by-Sergio-Andreatta-22.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2583" title="IV-Circolo-Latina-by-Sergio-Andreatta-2" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/IV-Circolo-Latina-by-Sergio-Andreatta-22-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La carriera dirigenziale, come è noto, è a tutti gli effetti unica per status giuridico ed economico e prevede incarichi, normalmente di durata triennale affidati dal direttore generale sulla base di un accordo sottoscritto con i Sindacati, su un tipo (settore) di scuola o di altra indifferentemente. Quindi non sorprenda se ex direttori didattici approdano alle superiori o ex presidi dalle superiori si dirigono, a loro scelta, alle direzioni didattiche. La funzione è unica, analoghe le competenze, tutti al servizio dello Stato nel campo della pubblica istruzione&#8230; mentre le istituzioni scolastiche della regione sono suddivise, prevalentemente sulla base del numero degli iscritti, in fasce di complessità cui corrispondono quattro fasce di retribuzione variabile di posizione del dirigente, con modeste variazioni tra chi svolge l&#8217;incarico nell&#8217;istituto di una fascia o dell&#8217;altra. Le scuole citate sono, peraltro, tutte egualmente inserite nella II fascia. A tutti i colleghi che si accingono al cambiamento o per avvicinarsi a casa o perché motivati a sperimentarsi in nuovi percorsi, specie quelli diretti alle Superiori (tra cui Altobelli, Tufo e Pazienti avuti in precedenza nei miei Collegi dei Docenti) dove li attende il varo della &#8220;Riforma Gelmini&#8221;, gli affettuosi auguri del decano dei dirigenti scolastici Sergio Andreatta. Di certo saranno aiutati dai nuovi stimoli e dalla nostra solidarietà in&#8230; rete.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>* USR per il Lazio: DDG n.74 del 20 luglio 2010.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Galilei-2.jpg"></a></p>
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		<title>Quelli del deserto</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 21:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>

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		<description><![CDATA[Itinerari dello spirito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-di-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2442" title="Eremo-di-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-di-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-2.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2443" title="Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-2" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-3.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2444" title="Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-3" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-3-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.andreatta.it/?p=2100"><em>Quelli del deserto</em></a><em>, due giorni da fuggiaschi in uno spazio non soltanto fisico dove è possibile perdersi per sempre o ritrovarsi, a riscoprire quel legame vitale dell&#8217;anima con l&#8217;esistenza che la frenesi di ogni giorno ottunde. E non è vero che &#8220;quando si corre dietro allo spirito si acchiappa la stupidità&#8221; come sosteneva nei suoi Cahiers, con una frase ad effetto ma fondamentalmente essa stessa stupida, l&#8217;illuminato Charles Louis de Secondat, barone di Montesquieu*.</em></span></p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><strong> </strong></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/85.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2414  alignleft" title="85" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/85-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </p>
<p style="text-align: justify;">Bisogna perdersi un pò per ritrovarsi&#8230; Sui percorsi dello spirito il “<strong><em>deserto</em></strong>” 2010 si svolge ancora una volta su un <strong><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/S-Egidio-hortus-conclusus-by-Sergio-Andreatta.jpg"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/99.jpg"></a></strong>altipiano del Monte Gonfalone, <span style="color: #800000;"><span style="color: #000000;">all’</span><a href="http://www.andreatta.it/?p=1751">Eremo di S. Egidio</a></span>, in Molise. Ancora un bel cammino insieme del Gruppo di Latina nato intorno alla Parrocchia – Convento di S. Chiara. Una due giorni il 10 ed 11 luglio con i bambini e i ragazzi lasciati a più lievi pensieri e a giocare liberamente sui prati, gli agnostici a camminare in cerca di qualcosa che sembra loro difficile da trovare, i fedeli più convinti del nucleo storico (quelli del Gruppo <strong><em><span style="color: #800000;">CamminoinSpes</span></em></strong> che si muovono intorno a<a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/S.Egidio-Spes-2.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2604" title="S.Egidio, Spes 2" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/S.Egidio-Spes-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/S.-Egidio-Spes.jpg"><img class="aligncenter size-thumbnail wp-image-2603" title="S. Egidio, Spes" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/S.-Egidio-Spes-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>questa esperienza e che si ritrovano ogni venerdì  sera a Santa Chiara, il mercoledì a San Pio X ed il giovedì a San Benedetto&#8221;) ad arare nei solchi degli esercizi spirituali la loro anima assetata. Un’esperienza familiare o individuale di auto-riflessione <strong><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/S-Egidio-hortus-conclusus-by-Sergio-Andreatta.jpg"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/99.jpg"><img class="alignleft" title="99" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/99-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></strong>profonda sul senso della vita e la ricerca di sé attraverso la meditazione guidata dallo <em>starek</em> (<em>Racconti di un pellegrino russo</em>) <strong><em><span style="color: #800000;">Padre Luciano Proietti</span></em></strong> (<span style="color: #800000;"><em>Elogio della Vita solitaria</em></span>) e di necessaria purificazione dalle scorie in quotidiana sedimentazione. E alla fine ti accorgi, anche se non sei arrivato alla meta, che il tempo del ritiro si è consumato in fretta e l’esperienza spirituale, per non essere effimera e incostante, deve continuare con la sistematica lettura della Bibbia e con la formula della <em>preghiera del cuore</em>, incessante e continua, del pellegrino. © &#8211; <span style="color: #800000;">Sergio Andreatta</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-4.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2445" title="Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-4" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>  <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-5.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2447" title="Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-5" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>  <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-6.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-2448" title="Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-6" src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/Eremo-S-Egidio-by-Sergio-Andreatta-6-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><em> * Ben più noto e apprezzato per i suoi studi socio-politici tra cui il concetto della tri-partizione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario) fondante l&#8217;impianto democratico di tante moderne Costituzioni tra cui quella della Repubblica italiana in vigore dal 1 gen. 1948. Impianto strutturalmente oggi messo in discussione da chi ambisce, come l&#8217;attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al superamento degli equilibri e dei reciproci controlli dello status quo a favore di un esecutivo più forte.</em></span></p>
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		<title>Pensionamenti al IV Circolo didattico di Latina</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 15:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensionamenti al IV Circolo didattico di Latina &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Il Collegio dei Docenti ed il personale ATA del IV Circolo didattico di Latina hanno salutato, la mattina del 30.06.2010 le due insegnanti, Giancarla Molinari di Sezze della Scuola Primaria “A. Manzoni” e Marisa Grossi di Fondi della Scuola dell’Infanzia “Giovanni Paolo II”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="color: #993300"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-4.jpg" title="pensionamenti-2010-4.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-4.miniatura.jpg" align="left" alt="pensionamenti-2010-4.jpg" /></a>Pensionamenti al IV Circolo didattico di Latina</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="color: #993300"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><strong><span style="color: #993300"></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-1.jpg" title="pensionamenti-2010-1.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-1.miniatura.jpg" align="left" alt="pensionamenti-2010-1.jpg" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify">Il Collegio dei Docenti ed il personale ATA del IV Circolo didattico di Latina hanno salutato, la mattina del 30.06.2010 le due insegnanti, <strong><span style="color: #993300">Giancarla Molinari</span></strong> di Sezze della Scuola Primaria “A. Manzoni” e <strong><span style="color: #993300">Marisa Grossi</span></strong> di Fondi della Scuola dell’Infanzia “Giovanni Paolo II”, e la collaboratrice scolastica <strong><span style="color: #993300">Filene Fiorucci</span></strong> della Scuola dell’Infanzia “C. Collodi” che sono state collocate a riposo. Il dirigente scolastico Sergio Andreatta ha ricordato brevemente le loro doti umane e professionali, la loro disponibilità sempre spesa senza lesina. Delle due insegnanti ha ricordato anche la <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-2.jpg" title="pensionamenti-2010-2.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-2.miniatura.jpg" align="left" alt="pensionamenti-2010-2.jpg" /></a>loro autorevolezza e… “<em>sensata</em> <em>severità educativa</em>”, una qualità che si è andata corrodendo nelle aule scolastiche dopo essersi dispersa nelle famiglie. Giancarla Molinari ha ricordato i suoi inizi e oltre, Marisa Grossi qualche flash della sua “<em>memoria storica</em>” (dal 1977) delle Scuole di Via Sezze, quando non si chiamavano ancora “C. Goldoni” e “Giovanni Paolo II”. Di Filene Fiorucci il dirigente ha ricordato i suoi quarant’anni tutti spesi per la scuola di Borgo Isonzo, tanto da essere riconosciuta dagli utenti come una…istituzione ambulante. Francesca Castaldi ha letto un bel pensiero scritto da Carmelina <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-3.jpg" title="pensionamenti-2010-3.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/07/pensionamenti-2010-3.miniatura.jpg" align="left" alt="pensionamenti-2010-3.jpg" /></a>Rocco. Le due “<em>letterine</em>” dott.sse Patrizia Testa e Annamaria Borrelli, vicarie del dirigente, hanno consegnato presenti e fiori. Quindi un caloroso applauso, baci e abbracci. E per finire, poiché tutti i salmi finiscono in… gloria, non poteva mancare un ricco buffet.</p>
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		<title>Docenti che passano di ruolo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 18:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[     Docenti che passano di ruolo Un felice momento di fine anno scolastico al IV Circolo didattico di Latina. La vita è fatta di passi e passaggi da superare o anche, come scrive Nathaniel Hawthorne ne &#8220;La casa dei sette abbaini&#8221;, &#8220;di marmo e fango&#8220;, di nobile splendore e di miseria. Per cinque insegnanti del IV [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"><strong><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 14pt">     Docenti che passano di ruolo</span></strong></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><strong><em><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt">Un felice momento di fine anno scolastico al IV Circolo didattico di Latina.</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><strong><em><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><strong><em><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><strong><em><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><strong><em><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><span><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-1.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-1.jpg"><strong><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-1.miniatura.jpg" align="left" alt="iv-circolo-latina-16-06-2010-1.jpg" /></strong></a>La vita è fatta di passi e passaggi da superare o anche, come scrive Nathaniel Hawthorne ne &#8220;La casa dei sette abbaini&#8221;, &#8220;<em>di marmo e fango</em>&#8220;, di nobile splendore e di miseria. Per cinque insegnanti del IV Circolo di Latina questa è una giornata splendida e memorabile.<strong> Il Comitato per la valutazione del servizio</strong> dell’istituzione scolastica di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 maggio 1974, n. 416, composto dal dirigente dott. Sergio Andreatta, nella funzione di presidente, e dai membri effettivi Marisa De Fend, Simona Santoro, Francesca Castaldi, Anna Giordaniello è convocato nello studio dirigenziale  del IV Circolo didattico di Latina “C.Goldoni” per valutare, ai fini del superamento del periodo di prova, il servizio prestato nell’a.s. 2009/’10 dalle neo-docenti di scuola primaria <strong>Elisabetta Buono</strong> di Formia (tutor Annalisa D’Amico), di scuola dell’infanzia <strong>Tiziana Brandolini</strong> di Sezze (tutor Donatella Zannettino), <strong>Filomena D’Andrea</strong> di Fondi (tutor Andreanella Pacia), <strong>Luana Gabrielli</strong> di Terracina <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/comitato-valutazione-servizio-16-06-2010-5.jpg" title="comitato-valutazione-servizio-16-06-2010-5.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/comitato-valutazione-servizio-16-06-2010-5.miniatura.jpg" align="left" alt="comitato-valutazione-servizio-16-06-2010-5.jpg" /></a>(tutor Rafaela Berto) e <strong>Anna Perfetti</strong> di Latina (tutor Anna Maria De Napoli). Una passo indispensabile, questo, per il passaggio in ruolo dopo tanti anni di precariato e attese magari snervanti. – <em>La valutazione è motivata </em>– dice li decreto, art. 66, c. 3 –<em> tenendo conto delle qualità intellettuali, della preparazione culturale e professionale, anche con riferimento ad eventuali pubblicazioni, della diligenza, del comportamento nella scuola, dell’efficacia dell’azione educativa e didattica, delle eventuali sanzioni disciplinari, dell’attività di aggiornamento, della partecipazione ad attività <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-2.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-2.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-2.miniatura.jpg" align="left" alt="iv-circolo-latina-16-06-2010-2.jpg" /></a>di sperimentazione, della collaborazione con altri docenti e con gli organi della scuola, dei rapporti con le famiglie degli alunni, nonché di attività speciali nell’ambito scolastico e di ogni altro elemento che valga a delineare le caratteristiche e le attitudini personali, in relazione alla funzione docente”. </em>Ogni neo-docente ha documentato in una organica relazione finale le sue tesi, le sue esperienze, senza tralasciare le problematiche emerse lungo il percorso e le soluzioni adottate per risolverle, e le sue buone pratiche potendole discutere, brillantemente, davanti ai componenti del Comitato. Ha assistito la coordinatrice didattica per le scuole dell’infanzia Stefania Pacassoni. Al termine per <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-3.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-3.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-3.miniatura.jpg" align="left" alt="iv-circolo-latina-16-06-2010-3.jpg" /></a>tutte la motivata proposta di conferma in ruolo da parte del presidente prof. Sergio Andreatta, condivisa e votata all’unanimità dalle componenti del Comitato per la valutazione del servizio. Un bel momento, non soltanto per la pur necessaria burocrazia, ma per l’esaltazione delle competenze professionali docenti e per l’amicalità diffusa tra le persone nel ricordo di un cammino condiviso intorno a progetti comuni come la conoscenza del territorio pontino prima della bonifica, le MiniOlimpiadi e BabyOlimpiadi e le Mostre di fine anno tra cui, <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-4.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-4.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-4.miniatura.jpg" align="left" alt="iv-circolo-latina-16-06-2010-4.jpg" /></a>particolarmente, quella incentrata sulla “Vita in palude”. Qualche scatto fotografico, il promesso servizietto sul sito scolastico, tanto per non disperdere presto nell’evanescenza il ricordo del momento e un ricco e gustoso rinfresco dato dalle insegnanti Buono, Brandolini, D’Andrea, Gabrielli e Perfetti, cui ha partecipato gran parte del Collegio dei Docenti e del pers. ATA, ha concluso in gloria una memorabile giornata di fine anno scolastico. (<strong>S.A.</strong>)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 17.25pt 0pt 18pt"><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"></span></p>
<p><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg"></a></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg"></a></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg"></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-6.miniatura.jpg" alt="iv-circolo-latina-16-06-2010-6.jpg" /></p>
<p></a></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-7.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-7.jpg"></a></span><span style="font-family: 'Book Antiqua'; color: #460000; font-size: 11pt"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-7.jpg" title="iv-circolo-latina-16-06-2010-7.jpg"></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/iv-circolo-latina-16-06-2010-7.miniatura.jpg" alt="iv-circolo-latina-16-06-2010-7.jpg" /></p>
<p></a></span></span></p>
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		<title>Il Territorio Pontino prima della Bonifica</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 11:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[“Il Territorio Pontino prima della Bonifica”. Ogni scuola primaria e dell’infanzia, sette in tutto, del IV Circolo didattico di Latina, diretto dal prof. Sergio Andreatta, ha lavorato nell&#8217;anno scolastico 2009/’10 su quest’argomento proposto dall&#8217;Assessorato alla P.I. del Comune di Latina. Ne è nato un Progetto in Rete, o meglio sono nati tanti progetti diversificati, ogni scuola assecondando le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mostra-bgo-san-michele-by-sergio-andreatta.jpg" title="mostra-bgo-san-michele-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mostra-bgo-san-michele-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="mostra-bgo-san-michele-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>“<strong><span style="color: #993300">Il Territorio Pontino prima della Bonifica</span></strong>”. Ogni scuola primaria e dell’infanzia, sette in tutto, del IV Circolo didattico di Latina, diretto dal <strong><a href="http://www.andreatta.it/?p=2158">prof. Sergio Andreatta</a></strong>, ha lavorato nell&#8217;anno scolastico 2009/’10 su quest’argomento proposto dall&#8217;Assessorato alla P.I. del Comune di Latina. Ne è nato un Progetto in Rete, o meglio sono nati tanti <a href="http://www.andreatta.it/?p=2323">progetti diversificati</a>, ogni scuola assecondando le competenze tipiche dell’età, scegliendo <a href="http://www.andreatta.it/?p=2319">il suo percorso </a>più appropriato, la sua emozione narrativa, la sua <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/w.JPG" title="w.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/w.miniatura.JPG" alt="w.JPG" align="left" /></a>tecnica illustrativa. Passando dalla manipolazione alla rappresentazione iconica, all’evocazione ricostruttiva dei simbolismi di morte e di vita legati a quel <a href="http://www.andreatta.it/?p=2339">particolarissimo ambiente</a> e al suo habitat. Anche le stesse <strong><a href="http://www.andreatta.it/?p=2264">MiniOlimpiadi</a></strong> di quest&#8217;anno (XIII Edizione), coordinate da <strong>Sonia Lungo</strong>, sono state incentrate su giochi di inventata affinità con questo tema. Così alla <strong><a href="http://www.andreatta.it/?p=2352">Primaria Manzoni di Borgo Isonzo</a> </strong>hanno ricostruito una lestra con tutti i suoi personaggi, compresi gli animali, <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/questionario-goldoni-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg" title="questionario-goldoni-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mucca-pontina-scuola-goldoni-iv-circolo-lt-by-sergio-andreatta.jpg" title="mucca-pontina-scuola-goldoni-iv-circolo-lt-by-sergio-andreatta.jpg"></a>ed uno stagno.</p>
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<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Alla <strong>Primaria Goldoni di Latina</strong> chi ha ricostruito una mucca al naturale innestandosi sul parallelo progetto regionale, fatto nostro, “<strong><span style="color: #993300"><a href="http://www.andreatta.it/?p=2235">Sapere i Sapori</a></span></strong>”, chi ha girato un filmato o elaborato un dvd, altri hanno messo in versi la storia della palude, pubblicandola in un libretto (<strong><a href="http://www.andreatta.it/?p=2226">Franca Gataleta</a></strong>) con il contributo del <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mucca-pontina-scuola-goldoni-iv-circolo-lt-by-sergio-andreatta.jpg" title="mucca-pontina-scuola-goldoni-iv-circolo-lt-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mucca-pontina-scuola-goldoni-iv-circolo-lt-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="mucca-pontina-scuola-goldoni-iv-circolo-lt-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a><a href="http://www.andreatta.it/?p=2304">Consorzio di Bonifica</a>, altri (<a href="http://www.quartocircolo.it/sito/leggi_progetti.php?id=52">Patrizia Testa</a>) ha elaborato un questionario per conoscere le abitudini alimentari e di cucina delle famiglie. Alla “Città di Latina”, nuova <strong>statale dell’infanzia di Borgo San Michele</strong>, la scenografia della palude (&#8220;Vita in Palude&#8221;) con i suoi canneti ha preso il sopravvento immaginifico ed emotivo e ciò malgrado è stata costruita una sequenza logico-diacronica: <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/questionario-goldoni-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg" title="questionario-goldoni-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/questionario-goldoni-iv-circolo-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="questionario-goldoni-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>L&#8217;arrivo a scuola di una valigia; vita della lestraiola; i nonni protagonisti per un giorno (<em>racconti di palude</em>); la malaria; la fauna di palude; i bufalari e l&#8217;importanza del latte; i mestieri e gli uccelli di palude; la palude in rima. Ma chi ha lavorato in una ricerca-azione di maggior raccordo organico tra tutte le classi è stata la <strong>Scuola Primaria “G.Mazzini” di Borgo San Michele</strong> che ha scelto per la conoscenza del nostro ambiente i percorsi dell’iconografia fotografica (dal 1925 ad oggi) e grafo-pittorica. Il progetto ha saputo sollecitare la collaborazione del <strong>Consorzio di Bonifica di Latina</strong> per la documentazione più esaustiva e richiamato la collaborazione di <strong>PANGEA</strong> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mostra-s-michele-by-sergio-andreatta.jpg" title="mostra-s-michele-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mostra-s-michele-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="mostra-s-michele-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>per la visita al Parco Nazionale del Circeo e del paleontologo <strong><a href="http://www.andreatta.it/?p=2094">prof. Michelangelo La Rosa</a></strong>. Hanno lavorato molto, questi bambini, sul mistero e i mestieri, ora scomparsi, della Palude, tra fantasie e realtà. Hanno riprodotto situazioni di lavoro e di gioco (bambole di pannocchie, ecc…), gli alunni hanno prodotto formaggi e ricotte, marmellate e dolci che, tutti soddisfatti, hanno offerto alla consumazione dei loro <strong>Genitori</strong> e alla più vasta <strong>Comunità del Borgo</strong>. Ben 500 persone hanno affollato la Scuola ieri sera per una mega-grigliata in cortile <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/z.JPG" title="z.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/z.miniatura.JPG" alt="z.JPG" align="left" /></a>vivacizzata dalle musiche di una fisarmonica con pizziche, saltarelli e tarantelle tanto per destare richiamandoli dalla loro evanescenza di un passato ormai lontano, anche solo da prefigurare, i ricordi che non ci sono più. <strong>Sergio Andreatta</strong></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mostra-sapere-i-sapori-latina-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg" title="mostra-sapere-i-sapori-latina-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/mostra-sapere-i-sapori-latina-iv-circolo-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="mostra-sapere-i-sapori-latina-iv-circolo-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>L’emittente privata <strong><span style="color: blue">TeleEtere</span></strong> manda oggi nei suoi TG (ore 13,45 e 19,30) un ampio servizio registrato sulla Mostra, corredato da interviste al dirigente scolastico Sergio Andreatta e alle Insegnanti Luciana D’Incertopadre (coordinatrice di Plesso in foto), Alessandra Incletolli, Maria Rosaria Maffei ed Elvira D’Ubaldi. Buona visione.</em></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><em>P.S. E nella mattinata del 14.06.2010 la stessa emittente sarà nella nuova scuola dell&#8217;infanzia &#8220;<strong>Città di Latina</strong>&#8221; per riprese sulla Mostra &#8220;<strong>Vita in palude</strong>&#8220;. Nell&#8217;occasione interviste al dirigente dr. Sergio Andreatta e all&#8217;ins. te coordinatrice di Plesso Rafaela Berto.</em></p>
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		<title>Caravaggio, il sacro e il profano. All’Eremo di S. Egidio le ultime ricerche della studiosa Roberta Lapucci</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 21:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte, Costume e Moda (GIORGIA E. ANDREATTA)]]></category>

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		<description><![CDATA[Caravaggio, il sacro e il profano. In un convegno all’Eremo molisano di S. Egidio la professoressa Roberta Lapucci dell&#8217;Università di Firenze… … fa il punto sulle ultime ricerche diagnostiche sulle tele del grande pittore di cui ricorre il quattrocentesimo della morte. di Sergio Andreatta       Duecento chilometri mi separano dal convegno “Caravaggio, il sacro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #993300;">Caravaggio, il sacro e il profano. In un convegno all’Eremo molisano di S. Egidio la professoressa Roberta Lapucci dell&#8217;Università di Firenze…</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #993300;">… fa il punto sulle ultime ricerche diagnostiche sulle tele del grande pittore di cui ricorre il quattrocentesimo della morte.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;">di<span style="color: #993300;"> <strong>Sergio Andreatta   <img src="http://www.wordpress-it.it/wp-content/banner/wpit88x31.gif" alt="wpit88x31" /></strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><a title="molise-sopra-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-sopra-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-sopra-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="molise-sopra-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>Duecento chilometri mi separano dal convegno “<strong><span style="color: #993300;">Caravaggio, il sacro e il profano</span></strong>” che si svolge nel quarto centenario della morte in un piccolo eremo della montagna molisana. L’idea-progetto, patrocinata dal Liceo classico statale G.A. Colozza, oggi istituto onnicomprensivo, di Frosolone (IS), è dell’eremita <strong><span style="color: #993300;">padre Luciano Proietti.</span></strong> Sembrerebbe un ossimoro questo ma non per chi conosce la vasta cultura del francescano. Ho presentato nell&#8217;Aula Pacis del IV Circolo didattico di Latina il suo profondo libro <a title="molise-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="molise-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>(<span style="color: #993300;">Elogio della vita solitaria</span>, Effatà Editrice, Torino, 2008. Prefazione di Anna Maria Cànopi OSB, copertina e illustrazioni di Giorgia Eloisa Andreatta) e ora non posso più stupirmi per le sue molteplici e varie iniziative, anche culturali, sapendo che non lascerebbe mai nulla di intentato per recuperare all’ovile le sue pecorelle. La giornata di fine primavera (5.06.2010) ai 1125 metri sul Monte Gonfalone, a 3,5 km. sopra l’abitato, è stupenda, ricca di vividi colori e intensi profumi. Siamo nel cuore del Molise più profondo, nel magismo di luci pure e ombre tanto care al grande pittore lombardo. “<span style="color: #993300;">La Chiesa</span><span style="color: #993300;"> parla agli artisti</span>”, padre Luciano Proietti è così abile <em>maièuta</em> da sviscerare tutte le “<em>naturali parentele tra fede e arte</em>” richiamandone, in apertura, passi e passaggi, a partire dal Concilio Vaticano II, per inoltrarci nella sapiente rassegna dei pronunciamenti dei papi post-conciliari. Seduti nei malagevoli banchi della chiesetta di S. Egidio, misurato contrappasso ai nostri molti peccati, siamo catturati dalla teoria delle sue puntuali citazioni e da un pensiero imperniato sul “<em>bisogno di bellezza… per non oscurarsi…</em>” che ha il mondo in cui <a title="padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta-2.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta-2.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta-2.miniatura.jpg" alt="padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta-2.jpg" align="left" /></a>viviamo. Nell’arte, nell’immagine egli afferma di riscoprire un forte principio cristologico, una parte integrante del culto quasi in opposizione al deserto dell’iconoclastia che pure non dovrebbe non affascinare neanche poco un eremita votato alla meditazione e all’ascesi e per ciò stesso amante del vuoto fino a diventare un elogiatore della vita solitaria. Un altro ossimoro. Ma, ecco, che senza sforzi particolari la “<em>via veritatis</em>” viene fatta coincidere con la “<em>via pulchritudinis</em>”, nella bellezza come forma superiore di conoscenza e di accostamento a Dio, nel necessario dialogo tra estetica ed etica capace di riscoprire e capace di usufruire a pieno di tutti i nessi esistenti nel linguaggio delle immagini e dei simboli. E così che per questa estenuata strada si dimostrerebbe ancora una volta vincente, alla ricerca di una pastorale nuova e più attuale, il <em>valore pedagogico dell’arte</em>, concetto per altri versi già emerso nel lontano Concilio di Trento e, quindi, noto al <span style="color: #993300;">Caravaggio</span> e ai suoi committenti dell’epoca. Ma ad esso, il pittore maledetto, quasi a volersi liberare da un&#8217;odiosa regimentazione, da un legge-bavaglio <em>ante-litteram</em>, nella sua potenza creativa cercò in tutti i modi di opporsi, nelle modalità concesse e tollerate dai tempi, fino ad apparire <em>eretico</em> in alcune sue modalità espressive. “<strong><em><span style="color: #993300;">La Chiesa</span></em></strong><strong><em><span style="color: #993300;"> parla agli artisti</span></em></strong>” è il <a title="caravaggio-convegno-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/caravaggio-convegno-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/caravaggio-convegno-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="caravaggio-convegno-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>I Quaderno della Collana “Fede e Arte” che raccoglie il pensiero del Proietti… Ora <strong><span style="color: #993300;">Tonino De Luca</span></strong>, professore emerito di storia dell’arte al liceo locale, presenta il contesto pittorico del ‘500 (<em>il manierismo</em>) cui oppone la ricerca caravaggesca che si indirizza al <em>naturalismo</em> e all’<em>illuminismo</em>, al principio motore di una sua religiosità particolare e popolana che si ispira ad una visione pauperistica della Chiesa e alla salvezza dell’anima ricercata magari anche nella trasgressione esistenziale più spinta. Ed è così che, a questo punto, non può mancare pur nell’essenzialità un tratteggio della sua biografia. La moderatrice, prof.ssa <strong><span style="color: #993300;">Marika Giordano</span></strong>, si sforza di imbastire discorsi così tanto diversi tra loro. In una <a title="eremo-duo-musicale-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/eremo-duo-musicale-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/eremo-duo-musicale-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="eremo-duo-musicale-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>ricerca di leggerezza e per l’arte dell’ascolto un <strong><span style="color: #993300;">duo musicale</span></strong>, violino e tastiera (<strong>Max Santomauro</strong> e la valente <strong>Sabrina De Luca</strong> come partner alla tastiera), propone sotto la volta a botte dell’aula unica della chiesa eremitale gli intermezzi dalla Sonata n. 2 di J.S.Bach. Ma tocca finalmente alla prof.ssa <strong><span style="color: #993300;">Roberta Lapucci</span></strong>, docente di Conservazione, tecniche artistiche e Diagnostica in corsi di specializzazione per laureati presso l’Università di Firenze in chimica e dipartimenti di <a title="relatori-al-convegno-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/relatori-al-convegno-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/relatori-al-convegno-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="relatori-al-convegno-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>storia dell’arte e di Storia dell’arte nell’Università americana Saci e restauratrice, dar conto in anteprima delle sue ultime sorprendenti ricerche sulla pittura del Caravaggio (<a href="http://www.robertalapucci.com/">www.robertalapucci.com</a> ). Siamo al vero clou di questo Convegno, agli attesi apporti di una vera autorità in materia per le approfondite sue ricerche e la vasta bibliografia pubblicata sul tema, al motivo conoscitivo e artistico per cui ci siamo mossi in sei da Latina. Ormai è dimostrato come <strong><span style="color: #993300;">Michelangelo Merisi da Caravaggio</span></strong> usasse <a title="roberta-lapucci-by-sergio-andreatta-2.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/roberta-lapucci-by-sergio-andreatta-2.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/roberta-lapucci-by-sergio-andreatta-2.miniatura.jpg" alt="roberta-lapucci-by-sergio-andreatta-2.jpg" align="left" /></a>la camera ottica e la “<em>multiproiezione</em> “ delle figure. Dimostrato in modo inconfutabile e la studiosa porta ad esempio il “<em>Bacco</em>”, mancino perché speculare, e il “<em>Ragazzo col ramarro</em>”, eseguito in due pose diverse. Qualcosa di più della sola ipotesi suggestiva fino a poco tempo fa accreditata che, oltre che nel gabinetto romano anche nelle sue varie peregrinazioni per l’Italia, l’artista portasse con sé da riutilizzare alla bisogna <em>modelli in carta oleata</em> da proiettare sulla tela e ricorresse all’espediente dell’<em>uso di specchi</em>, per riprodurre fedelmente delle figurazioni, con l’ausilio della luce passante per un <em>foro stenopeico</em> (<strong>camera ottica</strong>). <a title="professoressa-roberta-lapucci-firenze-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/professoressa-roberta-lapucci-firenze-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/professoressa-roberta-lapucci-firenze-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="professoressa-roberta-lapucci-firenze-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>Secondo la studiosa tale interesse dell’artista per la ricezione dei fenomeni ottici e prospettici sarebbe da far risalire già al periodo della sua formazione, all’ambiente lombardo-veneto, avendolo poi potuto sviluppare meglio durante il suo soggiorno romano presso il <span style="color: #993300;">cardinal Del Monte</span> (che possedeva un attrezzato gabinetto alchemico). Sembra, ormai, certo che il Caravaggio intrattenesse rapporti con il mondo scientifico dell’epoca della <span style="color: #993300;">cerchia galileiana</span>. E del resto i fenomeni di riproduzione di sagome proiettate mediante il principio del <em>foro stenopeico</em> erano già stati sperimentati anche negli studi anatomici di <span style="color: #993300;">Leonardo</span> e si ritrovano negli scritti di <span style="color: #993300;">Girolamo Cardano</span> e di monsignor <span style="color: #993300;">Daniele Barbaro</span>. <strong><span style="color: #993300;">Roberta Lapucci</span></strong> torna sul Bacco conservato agli Uffizi per dire: è <em>mancino, “tiene il bicchiere con la mano sinistra”</em>. A suo dire non vi sono precedenti in tal senso e appare chiaro che l’immagine sia frutto di “<em>copia da una proiezione</em>” ottenuta con la messa in pratica di metodi, peraltro, all’epoca assai diffusi nell’ambiente. “<em>Basterebbe <a title="molise-morgia-quadra-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-morgia-quadra-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-morgia-quadra-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="molise-morgia-quadra-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>ribaltare l’immagine per avere un’immagine più naturale.</em>” Nel Ragazzo morso dal ramarro: “<em>Se proviamo a dividere il volto in due parti e allontanarle fra loro, appare evidente come il ritratto sia il risultato di un assemblaggio di due momenti di posa differenti: uno dove il giovane è più frontale e più illuminato rispetto all’altro</em> – dice la studiosa davanti alle proiezioni che si susseguono carpendo l’interesse generale – <em>oltretutto le dimensioni e i lineamenti non combaciano affatto</em>”. <strong><span style="color: #993300;">Caravaggio</span></strong>, come nella vita, alla ricerca della più sublime espressione dell’arte subisce una suggestiva attrazione per la luce e l’oscurità, ne rimane catturato dalle <em>potenzialità impressive</em>, le sperimenta da tecnico (1595-1605) in uno studio molto simile ad una <em>camera ottica</em>: da un foro sul soffitto, al centro della stanza, fa penetrare la luce. Egli fa, quindi, un uso “<em>scientifico</em>” della luce. “…<em>la luce nella stanza, con il trascorrere delle ore, cambiava di continuo,</em> &#8211; continua <strong><span style="color: #993300;">Roberta Lapucci</span></strong> &#8211; <em>e il sistema di lenti e specchi di cui egli si serviva andava fuori fuoco costringendolo ad una nuova messa in posa</em>”. Dalla luce in continuo movimento deriva un effetto di ombre portate, un <em>“fish eye effect”</em> con la necessità per il pittore di un <em>re-focusing</em> continuo. Quindi per dipingere, ma non unico all’epoca, il pittore si avvaleva, nella sua spinta ricerca <em>verso il realismo</em>, dell’ausilio di strumenti ottici quali lenti e specchi, come ormai è asseverato. Circolava e destava molto interesse tra gli artisti colti dell’epoca il <em><span style="color: #993300;">Magiae naturalis</span></em> <em><span style="color: #993300;">libri</span></em> III di <span style="color: #993300;">Giovan Battista Della Porta</span> dove, un capitolo (XVII) è dedicato a “<em>come alcuno che non sappia depingere, possa disegnare l’effige d’un huomo ò d’altra cosa. Purché sappia solamente assomigliare i colori</em>”. Questa è la sorprendente scoperta, frutto di lunghe e accurate ricerche storiografiche (iniziate nel 1986 dallo studio dei suoi due primi biografi il <span style="color: #993300;">Mancini</span> (1617-21) e il <span style="color: #993300;">Bellori </span>(1672 -) e di indagini diagnostiche e radiografiche sulle “<em>figure sbattimentate</em>” cui è giunta la Lapucci partendo da alcune intuizioni di <span style="color: #993300;">Longhi</span> e supposizioni di <span style="color: #993300;">Hockney</span> (Il segreto svelato, 2000). Ma <strong><span style="color: #993300;">David Hockey</span></strong> ha anche scritto: <em>“… la camera ottica da sola non dipinge</em>” e: “ <em>Il fatto che il Merisi usasse gli strumenti ottici</em>  &#8211; conclude tra la condivisione di un plaudente uditorio <strong><span style="color: #993300;">Roberta Lapucci</span></strong>, che ha continuato negli ultimi anni a cercare prove dell’uso di questi strumenti anche durante i soggiorni dell’artista a Napoli, in Sicilia e a Malta, &#8211; <em>nulla toglie alla potenza espressiva delle sue tele, alla sua creatività e alla sua indiscussa genialità</em>”. Un altro fondamentale tassello utile a comprendere meglio, e senza temerarie approssimazioni, il grande pittore e la sua opera fin nella profondità della <em>svelata tecnica</em> di composizione e nell’interpretazione stilistica. A seguire, in un convegno che ormai diventa lungo e faticoso, <strong><span style="color: #993300;">Elio Di Michele</span></strong>, “<em>La fanga de Roma</em>” (Palombi Editori, Roma, 2009), propone un ardito, quanto improbabile, itinerario con parallelismi tra una ventina di sonetti dell’irriverente poeta romano e romanesco <span style="color: #993300;">Giuseppe Gioacchino Belli</span> e le tele a tema “biblico” del <span style="color: #993300;">Caravaggio</span>. <a title="molise-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="molise-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>La parte più culturale si conclude con un più pertinente intervento del prof. <strong><span style="color: #993300;">Emanuele Troisi</span></strong>, ordinario di storia e filosofia al liceo classico che centra sul pensiero filosofico della fine del cinquecento e si sofferma in particolare sulle significative tesi di <strong><span style="color: #993300;">Giordano Bruno</span></strong> (<em>De la causa, principio et uno, </em>1584) impregnate del circolante pensiero scientifico, sulla sua indipendenza di pensiero e la sua insofferenza verso l’osservanza dei dogmi il che lo portava, inevitabilmente, a cozzare con la contemporanea teologia ufficiale (tra cui, alla vigilia del <em>Corpus Domini</em> che ricorre domani, ricordo il suo <a title="molise-acquevive-padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-acquevive-padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-acquevive-padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="molise-acquevive-padre-luciano-proietti-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>rifiuto della <em>transustanziazione</em>). Rispecchiando in se stessa la struttura dell’universo, la mente umana, che ha in sé non le idee, ma le “platoniche” ombre delle idee (<em>De umbris idearum</em>), può tuttavia raggiungere la vera conoscenza, ossia le idee e il nesso che connette ogni cosa con tutte le altre, al di là della molteplicità degli elementi particolari e del loro mutare nel tempo. Si tratta in definitiva di attenersi ad <em>un metodo conoscitivo</em> che colga la complessità del reale, fino alla struttura ideale che sostiene il tutto. Qualcosa, <em>la ricerca del metodo</em>, che unisce la pittura del <span style="color: #993300;">Caravaggio</span> con la filosofia di <span style="color: #993300;">Giordano Bruno</span>. Per cui la conseguente accusa di eresia e la sua condanna al rogo a Campo de’ Fiori a Roma (il 17 febbraio del 1600) da parte dell’Inquisizione. Un altro ossimoro, ma tant’è, parlare di eresia e di condanna a morte comminata da un braccio della stessa Chiesa in una chiesa ma le vie e gli orizzonti del Signore, specie tra i pastori delle <a title="molise-3a-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-3a-by-sergio-andreatta.jpg"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-3a-by-sergio-andreatta.miniatura.jpg" alt="molise-3a-by-sergio-andreatta.jpg" align="left" /></a>montagne molisane, sono… sempre infiniti. L&#8217;immagine artistica e l&#8217;uomo, l&#8217;uomo <em>immagine e somiglianza di Dio</em> e, forse come da tempo s&#8217;insinua pericolosamente anche nel mio pensiero, a compenetrazione (anche teologica) un Dio più vicino e per qualche verso <em>a immagine dell&#8217;uomo</em>. Si conclude così, con le parole finali del sessantaseienne francescano che ci ospita, questa lunga performance culturale ricca di eterogenei contributi, alcuni forse un po’ slegati rispetto al tema principale, ma i cui punti di forza sono da rintracciare, oltre che negli indirizzi pastorali di padre <strong><span style="color: #993300;">Luciano </span></strong>(il cui percorso spirituale degli ultimi anni si svolge tra i silenzi meditativi di queste antiche mura eremitali di <span style="color: #993300;">S. Egidio</span> e nel soprastante speco tra le rocce della <span style="color: #993300;">Morgia Quadra</span> attirando a sé come un faro tra le turbolente procelle della vita tanta gente in difficoltà che qui approda da tutte le direzioni, anche da molto lontano), fondamentalmente nella documentata relazione scientifica, ormai di prossima pubblicazione, della storica dell&#8217;arte ed elettiva studiosa del Caravaggio prof.ssa <strong><span style="color: #993300;">Roberta Lapucci</span></strong> di Firenze. Quando esco dal Convegno le sbiancate rocce della Morgia, dalla forma così tormentata da diventare parte peculiare di questo paesaggio e di quest&#8217;orizzonte spirituale, non splendono più sul vivace smeraldo dei pascoli. E i colori ormai quasi spenti se ne stanno già andando nella notte.   <strong><span style="color: #993300;">© Sergio Andreatta</span></strong> – <a href="http://www.andreatta.it/"><span style="color: #800080;">www.andreatta.it</span></a>  </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> </p>
<p><a title="molise-sopra-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg" href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/molise-sopra-eremo-s-egidio-by-sergio-andreatta.jpg"></a></p>
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		<title>Il Territorio Pontino prima della Bonifica</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sergio Andreatta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola e Società]]></category>

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		<description><![CDATA[  &#8220;Il territorio Pontino prima della Bonifica&#8221;       &#160; Progetto didattico  della Scuola Primaria “A. Manzoni” di Borgo Isonzo.                    FRAMMENTI DEL PASSATO &#160; &#8230; sperduto, solitario in mezzo a una palude &#8230; dove solo mio compagno era il silenzio.   Gli alunni della scuola primaria il giorno 07 giugno 2010,  attraverso poesie disegni e canzoni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" align="center"><strong><span style="color: #993300"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/3.JPG" title="3.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/3.miniatura.JPG" alt="3.JPG" /></a> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/8.JPG" title="8.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/8.miniatura.JPG" alt="8.JPG" /></a></span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><span style="color: #993300">&#8220;Il territorio Pontino prima della Bonifica&#8221;       </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong><em><span style="color: #003366">Progetto didattico  della Scuola Primaria “A. Manzoni” di Borgo Isonzo</span>.                  </em></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/1.JPG" title="1.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/1.miniatura.JPG" alt="1.JPG" /></a> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/2.JPG" title="2.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/2.miniatura.JPG" alt="2.JPG" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span style="color: #993300">FRAMMENTI DEL PASSATO</span></p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong><em>&#8230; sperduto, solitario</em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em>in mezzo a una palude</em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em>&#8230; dove solo mio compagno</em></strong></p>
<p class="MsoNormal"><strong><em>era il silenzio.</em></strong></p>
<p class="MsoNormal" align="center"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/4.JPG" title="4.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/4.miniatura.JPG" alt="4.JPG" /></a> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/5.JPG" title="5.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/5.miniatura.JPG" alt="5.JPG" /></a></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Gli alunni della scuola primaria il giorno 07 giugno 2010,  attraverso poesie disegni e canzoni, hanno voluto riportare alla memoria, come si viveva nel proprio Territorio Pontino prima della bonifica. Per non dimenticare per sempre.</p>
<p><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.miniatura.JPG" alt="6.JPG" /> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/7.JPG" title="7.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/7.miniatura.JPG" alt="7.JPG" /></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/6.JPG" title="6.JPG"></a></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal" align="center">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal">Attraverso la collaborazione <em>in filo diretto</em> tra insegnanti, nonni che hanno proposto i loro ricordi e racconti e l’operosità di alcuni genitori é stata allestita, dando visibilità alla ricerca, una modesta ma significativa mostra grafica. Ma il clou è stato rappresentato da una scenografia con la ricostruzione di una <span style="color: #993300">Lestra</span> (tipica capanna del periodo delle Paludi Pontine) animata dai suoi personaggi, da animali e, perfino, corredata da poveri utensili. La vita anche in questa sua rivisitazione si svolge, ovviamente, intorno ad uno stagno modellato e fedelmente ricostruito.</p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="color: #993300">Gli alunni della scuola primaria</span> invitano tutti  a visitare la mostra sita nel cortile della  scuola di Borgo Isonzo.</p>
<p><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.miniatura.JPG" alt="9.JPG" /> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/10.JPG" title="10.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/10.miniatura.JPG" alt="10.JPG" /></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/9.JPG" title="9.JPG"></a></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/82.JPG" title="82.JPG"></a></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/81.JPG" title="81.JPG"></a></p>
<p style="text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="color: #993300">Breve commento del dirigente scolastico Sergio Andreatta</span>: “Ringrazio la Scuola, al completo delle sue componenti, perché ha saputo cogliere tutte le dimensioni di un’esistenza difficile e, ormai, anche lontana nel tempo, fino ad essere quasi dimenticata. Un’esistenza di stenti, fango e malaria, non bella ma per la cruda sopravvivenza, da riproporre allo studio senza influenze retoriche. Voglio ringraziare, però, anche i due alunni che hanno così ben recitato i frammenti di due mie poesie “<span style="color: #993300">Bonifica</span>” e “<span style="color: #993300">Agro Pontino</span>” tratte dal libro “<span style="color: #993300">Eucalyptus</span>”.</p>
<p><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/11.JPG" title="11.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/11.JPG" title="11.JPG"></a><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/11.JPG" title="11.JPG"></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/11.miniatura.JPG" alt="11.JPG" /> <a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/12.JPG" title="12.JPG"><img src="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/12.miniatura.JPG" alt="12.JPG" /></a></p>
<p></a></p>
<p style="text-align: center" align="left"><a href="http://www.andreatta.it/wp-content/uploads/2010/06/11.JPG" title="11.JPG"><em>Per il contributo fotografico si ringrazia la rappresentante sig.ra Vanessa Turetta.</em></a></p>
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