8th Lug, 2008

Al Bambin Gesù di Gallinaro tra fede e superstizione

Al Bambin Gesù di Gallinaro tra fede e superstizione.

di Sergio Andreatta

Un oscuro mistero continua ad avvolgere la psiche dell’uomo moderno con la suggestione che non cessa di promuovere e suggerire rappresentazioni emotive e di pensiero ancora oggi nel 2008 più convincenti di qualsiasi fondamento razionale. E’ qui la forza di una “religione”?

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Le mattine d’estate, appena apro le finestre della casa di Picinisco, la prima visione è quella sulla sottostante Gallinaro.

Sono stato da Giuseppina Norcia la donna famosa per aver detto  di aver visto Gesù Bambino, almeno una volta tutti gli anni dal 1975 in poi, fino al giorno del suo funerale tenutosi ieri 7 luglio 2008.

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Fuori della minuscola Cappellina bianca una grande epigrafe, appoggiata alla finestra di destra, vuole ricordare la singolare, e comunque straordinaria, avventura terrena di Giuseppina Norcia.

Tutto ha inizio un giorno di giugno del 1947 quando, a sette anni, due giorni prima della sua prima Comunione, la bambina mentre gioca vicino casa sembra diventare involontaria protagonista di un evento straordinario, “un‘apparizione celeste” … Così parla la sua biografia.

L’antefatto racconta quindi di Pinuccia, una bambina di seconda elementare, che gioca felicemente da sola sul prato. Sola ma felice perché fra poco, dopo aver terminato il corso di catechismo nella chiesa che conserva le reliquie del patrono San Gerardo (pellegrino inglese morto qui nel 639 mentre era in viaggio per la Terra Santa, beatificato da papa Gregorio XI e chiamato dai suoi fedeli il “santo dei miracoli), potrà ricevere, finalmente anche lei come i grandi di famiglia, l’ostia sacra. Ma ad un tratto, ecco, accadere l’impossibile: dal cielo sembra scendere… una nuvoletta soffice-soffice e luminosa, un bianco cuscino sul quale lei vede adagiato un bambinello dormiente. Così racconterà poi agli altri.

La nuvoletta sosta a circa un metro da lei. Il pargoletto, nel quale la bimba sembra riconoscere Gesù Bambino, le apre gli occhi, la fissa e le sorride. E Giuseppina, come in un gioco naturale tra bambini, cerca subito di toccargli i piedi, di abbracciarlo e baciarlo ma senza riuscire a farlo… Non sarà stata una mera proiezione metapsichica, mi sono chiesto, un’autosuggestione come analogamente ha elaborato C.L.Musatti (1954) o il dr. W.Schmidbauer (1969) nel mettere a punto la sua psicoterapia? O più semplicemente un fenomeno da “amico immaginario”, come pure mi è venuto da pensare, perchè frequentemente presente nella naturale psicologia dei bambini fino ad una certa età come ha scritto anche, a proposito del pensiero infantile, Jean Piaget? Fenomeno ben conosciuto da tutte le maestre di scuola dell’infanzia.

“Mamma, mamma!” grida la bambina cercando di richiamare la sua attenzione e sperando che, uscita dalla cucina, anche lei possa vedere quello che succede.

La madre esce subito fuori con le altre due amiche, Lina e Maria Colavecchio, che la stanno aiutando a preparare i dolci per la festa, accorre ma non riesce a vedere nulla perchè l’apparizione è nel frattempo svanita… Storia vera, storia puramente costruita, pur con un senso di infantile autorealismo, dalla mente di una bambina che percepisce, manifesta e vive come vere le suggestioni tipiche della sua età, (basta un niente a provocarle), la realtà della sua senso-percezione?… Nessuno potrà mai dire o contraddire con certezza ma un aiuto per una sostenibile interpretazione ci può venire dagli studi, ormai consolidati, della neuropsichiatria infantile.

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Nel 1975 Antonella Fazio, madre della veggente/visionaria e vedova di Cesidio Norcia,  fa costruire in un terreno di sua proprietà, in Via Fonte, su una suggestiva collinetta sotto il nucleo di Gallinaro (“Silva Gallinaria“, bosco delle galline selvatiche per Cicerone), la cappellina (in foto) dedicata al Bambin Gesù. La Val di Comino, dominata ad oriente sopra il paese di Picinisco dalle alte cime delle Mainarde con la vetta del monte Meta il più alto del Lazio (m. 2245), è da sempre un terreno fertilissimo per la religione e per la magia, percorso da fremiti spirituali antichi, tri-millenari per la Mater Matuta, la dea Mefite, la soprastante Madonna del Canneto, San Gerardo “dei miracoli” e altri santi le cui reliquie sono state importate dai chierici dalle catacombe di Roma per rinforzare una fede che nei secoli della miscredenza medioevale era andata paurosamente scemando tra il popolino. Ancora oggi qui sembra di respirare un’aria medioevale, di cogliere l’emanata aspettativa per un evento messianico che da sempre sembra lì lì per incombere. La Val di Comino è anche terra di antiche e cicliche emigrazioni dove ognuno andando per le vie del mondo come àncora di salvezza porta nel cuore la sua “nòstalghia”, la matrice delle profonde radici culturali della tribù. Dal 1975, quasi attratte da una regia occulta che pure trova le sue finestre pubblicitarie sui quotidiani, cominciano ad affluire a Gallinaro come ad un santuario-copyright, fiumane di curiosi e di pellegrini. E chi crede impetra le grazie promesse da Gesù Bambino alla popolana Giuseppina. In fondo, per chi crede, la contagiante ricetta di successo è sempre la stessa, basta ritrovarsi e pregare insieme. Negli straordinari avvenimenti che contrassegnano la vita successiva di Giuseppina, veri o artefatti che si considerino, si trova via via coinvolta, come in un’impresa seppure nuova e originale nella sua struttura, tutta la famiglia, dalla madre Antoniella, ai due figli Vincenzo ed Anna Antonietta Lombardi, a suo marito Samuele, un ingegnere di Torino, che la voce popolare già accredita come continuatore ed erede dell’imponente movimento. A designarlo sarebbe stato un sogno avuto da Giuseppina o, per altri, addirittura le parole stesse proferite dalla Madonna.

L’alone nei suoi effetti di influenzabilità (auto- ed etero-suggestività) riversati, perché ogni tradizione anche recente nasce e si irrubostisce comunque intorno ad una leggenda spesso frutto dell’invenzione di qualcuno, prosegue quindi narrando di una fanciulla che ha continuato a guardare il cielo, desiderosa di rivedere quel Gesù che, solo a lei mostrandosi, l’aveva privilegiata.

La biografia (o agiografia ante litteram?) di Giuseppina, non scarna di suggestivi episodi, racconta ancora delle sue nozze a diciotto anni con il sorano Umberto Lombardi che morendo improvvisamente, dopo dodici anni di matrimonio, la lascia con due figli piccoli da mantenere ed educare. Nel 1974, la donna si ammala gravemente, chi dice per lo stress chi per un esaurimento nervoso, ed è durante questa sua degenza che, il 15 Maggio, Giuseppina si sentirebbe nuovamente investita da una vivissima Luce che penetra e invade tutta la sua camera. Una nuova visione, pare, con Gesù, la Madonna e S. Michele Arcangelo. La maestà del Signore, descriverà lei successivamente, era incomparabile, la sua bellezza straordinaria… Da Cristo emana un profumo di Paradiso; i capelli hanno un riflesso d’oro. La Madonna, bellissima, vestita di bianco, con velo e cintura di color celeste. Al suo fianco si erge S. Michele Arcangelo nelle sembianze di un bell’adolescente, tutto forza e splendore. Ma il bel quadro celerebbe un risvolto ombroso, le si annuncerebbe come imminente una terribile prova. Ed ecco, infatti, nella notte successiva, venire Satana. Una mostruosità che entra nella sua camera con gran fragore di catene, l’atterrisce con il suo aspetto bestiale, orrendo e minaccioso.

La diceria racconta di Giuseppina, rimasta senza voce per lo spavento, che non riesce ad invocare neanche aiuto. Ma tra le mani stringe forte la corona del Rosario che Satana tenta rabbiosamente di strapparle senza riuscirci. Umiliata, così, la “brutta bestia”, la solleva con furore da terra e la sbatte rabbiosamente contro il muro.

Ma viene a salvarla il ricordo delle parole pronunciate da S. Michele Arcangelo:“Il demonio si vince solo con la preghiera”. Neanche lei, però, nella terribile lotta ingaggiata, sembra più riuscire a pregare. Poi inizia a stento un rosario con il concorso dei familiari accorsi ed ecco, allora, che vedendosi perduto il suo mostruoso assalitore spezza indispettito con un colpo la corona che non aveva potuto strapparle dalle mani oranti e fugge via. Qualche giorno dopo è narrato che, quasi a consolazione intima, Gesù le sia riapparso insieme con la Madonna e la martire Santa Mesia (che sembra avere un ruolo importante negli avvenimenti di Giuseppina) il cui corpo riposa in una chiesa su al Castello di Alvito con la testa che si vuole rivolta, per il più incisivo effetto preditorio-avventista, verso la fonte di Gallinaro, ora già ribattezzata “piccola Gerusalemme”, presagendo a Giuseppina che sarebbe guarita… come alla fine, pure, accadrà.

“Vedi, a Me nulla è difficile. Chi chiede ottiene, chi ama sarà riamato” queste sembrano esser state le parole pronunciate da  Gesù durante la sua visita. Come in tutte le appassionanti leggende, o nelle leggende che si rispettino, sembra che Gesù nel 1975 le abbia anche confidato un grande segreto, da non svelare mai fino a quando… “Questa culla è la colonna di luce, l’isola bianca, il castello delle anime, il centro della Misericordia infinita, la nuova Gerusalemme preparata per l’Era dello Spirito Santo per il compimento di pace” riporta una targa (in foto) all’esterno della cappellina.  Questa storia infinita si arricchisce sempre di nuovi, più singolari episodi, alimentati da una crescente credulità popolare. Io stesso ho, però, assistito ad alcuni presunti fatti (sui quali ciò che divide è fondamentalmente l’interpretazione) e molti altri mi sono stati raccontati direttamente e tuttavia questo circondante alone di mistero e misticismo non è mai riuscito a dissolvere la mia incredulità sul complesso fenomeno. Io non ci credo ma me ne sono anche interessato dal punto di vista scientifico dell’antropologia culturale, per essere stato un allievo del prof. Tullio Tentori autore, tra l’altro, di quel bellissimo studio intitolato “Il rischio della certezza”. Sono andato, così, a Gallinaro tante volte, ad indagare direttamente sul posto, a osservare a rilevare, magari a cercare soltanto di capire… un fenomeno oscuro anche scientificamente interessante, se non sorprendente in assoluto.

Ed ecco che nel pomeriggio di un’estate vedo e sento la molta gente lì convenuta pregare l’ave maria con un ritmo martellante, incalzante, incessante come a preparare qualcosa che sarebbe dovuto accadere. Una ragazza giovane viene ora trascinata dai suoi stessi genitori davanti all’uscio della cappella. Sta per terra, si agita, la trattengono, ha la bava alla bocca, farfuglia gutturalmente parole incomprensibili. “Parole del diavolo!” commenterà qualcuno. La preghiera collettiva continua incessante come un treno. Dopo un bel pò, ecco, esce la veggente vestita di scuro, si avvicina alla ragazza, nel fatto silenzio assoluto gliela sollevano davanti. Lei le impone le mani sulla fronte come per un oscuro esorcismo. E prega, sembra pregare su di lei concentrandosi… Sembra che S.Freud ognuno lo applichi alla sua maniera. La ragazza ora sembra finalmente sedata, non completamente però, ma può stare da sola. Qualcuno subito, senza il minimo sospetto, già grida al miracolo. Si leva un lunghissimo applauso. Io incrocio lo scetticismo dei miei occhi con quelli di mia sorella missionaria comboniana ad Esmeraldas, in Ecuador dove pure queste pratiche sono abbastanza diffuse… Il rituale solenne, il continuo martellare delle preghiere (tecnica mantra), la suadente aspettativa generata,  la suggestione di massa (effetto Carpenter) il concorso di suggestione e credulità hanno provocato… la profezia che si avvera,  il miracolo di una temporanea guarigione da un caso di isteria. Può succedere, è documentato nella letteratura medica… Giuseppina ora rientra, sembrando sfibbrata, nella sua stazione.

La suggestionabilità delle persone e il loro condizionamento non è forse la teoria “politica“, o meglio la pratica, che sta alla base della ricerca di consensi? (Cosa fa il nostro presidente del consiglio attraverso l’uso sapiente dei suoi canali televisivi?) Elementare, Watson! Lo dimostrerebbe ancora un altro episodio accaduto un pomeriggio di alcuni anni fa al Santuario della Madonna del Canneto. Sto ammirando il suggestivo panorama delle Mainarde, scatto foto, osservo meglio attraverso l’uso di un binocolo che porto a tracolla. Nella quinta verde sono attratto da una dolomia bianca sulla destra della facciata in alto, tante volte prima passata inosservata. Punto il canocchiale: “Guarda, dico a mia moglie, quella roccia sembra avere le fattezze di una testa da bambino!”. Mia moglie annuisce dopo aver guardato a sua volta. “Sembrerebbe il Gesù Bambino di Gallinaro!” aggiungo scherzando. “Qualche rocciatore potrebbe aver sagomato la pietra…” . Contuiamo così a interrogarci ad alta voce per un bel pò. Via via ci contornano altri curiosi, non so come attratti. Comunichiamo le nostre sensazioni. Il binocolo ora passa nelle loro mani. E tutti in quella roccia va a finire che riconoscono, o proiettano ora, l’immagine del Gesù Bambino di Giuseppina: non ci sono più dubbi. Ecco… avevamo assistito, o meglio avevamo dato noi stessi involontariamente origine, ad un altro ampliamento della leggenda di Gallinaro. Ora quel fatto è ormai sulla bocca di tutti da alcuni anni, diventato per i seguaci di Giuseppina un’altra dimostrazione delle sue prodigiose capacità… 

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Il vicario della Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo dove era stato nominato un osservatore (nella persona di don Alberto Mariani oggi concelebrante i funerali con il parroco di Gallinaro don Loreto Savelli  e quello di Picinisco e Settefrati don Antonio Molle, anche rettore del Santuario del Canneto), dopo una lunga commissione di inchiesta, ha adottato un atteggiamento non soltanto prudenziale ma ufficialmente diffidatorio, proclamando e intimando ai suoi fedeli di non credere (salvo utilitaristici ripensamenti post mortem) con l’affissione anche recentemente di grandi manifesti sulle porte d’ingresso di tutte le chiese, tentando di indurli a non farsi coinvolgere. Così la Notificazione della Curia Vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicata da L’Osservatore Romano del 25 ottobre 2001, ribadendo quanto già affermato nel Bollettino ufficiale della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicato nel numero di gennaio-giugno 1992, chiarisce e certifica che “nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come ‘straordinari’ o ‘soprannaturali’, mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto”.

E, tuttavia, rimane tutto intatto l’incredibile mistero… Per gli effetti irradiati sulla gente semplice che accorre da ogni dove, un mistero positivo. Chi è guarito, chi più non si droga, chi ha dato alla propria vita un’altra direzione dopo aver conosciuto il Gesù Bambino di Giuseppina. Quel giorno d’estate avevo visto io stesso la giovane presentata dai genitori come posseduta dal demonio, ma forse era più probabilmente soltanto una neurolabile bisognosa di cure più che di esorcismi. I messaggi subliminali, nella loro “carsica” efficacia, sembrano contenere un fascino suggestivo, a volte un incontenibile condizionamento psicologico, se non un qualche valore scientifico. La gerarchia stabilita da un sottile condizionamento del genere provoca, comunque, uno stato provvisorio di pace dove è chiaro a tutti chi domina (il leader religioso o politico) e chi è dominato (il seguace, gregario) su cui si irradiano gli “straordinari” benefici.

Quante sono le persone, si parla quasi di mezzo milione, che provenendo da ogni parte dell’Italia e dall’estero, si sono recate al Bambin Gesù di Gallinaro? Numeri surclassanti quelli del viciniore, e ufficiale, Santuario della Madonna del Canneto. Quante sono le corriere che partono ogni domenica dalle regioni limitrofe e dalla mia Latina e da Cisterna? Pellegrini particolarmente numerosi nell’ultima domenica di giugno, in cui si ricorda la prima apparizione di Gesù Bambino. La cappellina bianca, di dimensione 4 metri per 4 metri, costruita nel 1975 da “Nonna Nella”, la madre della santona, è ancora lì ad accogliere chi arriva. Su alti pennoni sventolano le bandiere giallo-bianche del Vaticano, esattamente dodici come le stelle della corona della madonna. Quasi una sfida a oltrepassare l’impasse diocesano. A cornice tutt’ intorno brilla un’oasi di verde dove il sole si staglia vividissimo al tramonto, facendo gridare al miracolo chi lo fissi per qualche minuto vedendolo girare su se stesso o rappresentare un’ostia o il volto stesso di Gesù.  Sicuramente uno spiegabile fenomeno fisico-ottico, ma un miracolo per un’accolita impermeabile, per una presunta suora biancovestita che grida proprio davanti a me con le braccia alzate al cielo, per un travagliato giovane di Salerno che mi dice di aver trovato il suo orientamento interiore, per una maestra di Sezze, appena uscita da una sventura, che ha finalmente trovato qui il senso della sua vita. Suggestioni individuali e collettive in “un’oasi di pace per la mente e per il corpo” come leggo in un volantino colto dalla strada. Prima di giungere alla cappellina, facendo ormai la fila, è possibile dissetarsi, altra versione leggendaria, con l’acqua di una fonte fuoriuscita miracolosamente tra le rocce dopo l’abbattimento di un albero secolare, sembra su indicazione della vergine. La straordinaria veggente, che fino agli ultimi tempi continuava ad ammettere di avere le sue apparizioni, si è spenta prematuramente e improvvisamente tra lo sconcerto dei suoi adepti nell’Ospedale S.Scolastica di Cassino la sera di sabato scorso 5 luglio. La salma è stata visitata e venerata da migliaia di devoti, alcuni al grido di “Santa subito!”.

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Altri duemila, forse più, erano presenti ai funerali officiati da tre sacerdoti nella piccola chiesa di S.Gerardo la mattina di lunedì 7. E l’Amministrazione comunale di Gallinaro ha decretato il lutto cittadino. Il minimo tributo di riconoscenza che si potesse dare a chi ha, indirettamente, promosso un fiorente “business diffuso” tra la gente del posto, fatto di negozi, ristoranti, pizzerie e pensioni e souvenirs da proporre a chi arriva, che ha permesso alla popolazione di elevare negli anni il proprio tenore di vita e di non  emigrare più in lontani paesi del nord Europa come lo stesso padre di Giuseppina, Cesidio, in Belgio minatore di profondità prima, di superficie poi e, quindi, anche barbiere pur di ragranellare qualche soldo in più per la sua famiglia… Un noto personaggio gallinarese da me interrogato sul fenomeno ebbe a dirmi una volta con la sua aria scettica, sorniona e ridente: “Andrea’, se non ci fosse stato ‘sto miracolo, bisognava pensare di inventarselo!”. Mistero, miracolo…: se tutto fosse incasellabile razionalmente, tolto dalle ombre e dalle penombre in cui giace e messo in chiara luce, forse che il mondo sarebbe per questo più accettabile? La personalità è un’insieme di tante dimensioni e sul presupposto dell’ascolto, della fiducia e sulla proposta di un’esperienza interiore comunque capace di far star meglio è facile influenzare e condizionare i processi psichici di un soggetto fragile, o semplicemente in continua ricerca di qualcosa… A Gallinaro le strade, i marciapiedi e gli impianti di illuminazione pubblica sono stati tutti rifatti. Mistero buffo, tutti ne hanno beneficiato chi in un modo, privatamente, chi nell’altro, pubblicamente. Eppure alla sera del giorno stesso dei funerali, alla messa vespertina in S.Gerardo,

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ci sono soltanto tre persone ad assistere. Altre tre anime, ma sono cani, sostano pigramente fuori, stesi sui soleggiati gradini di accesso. Giù alla fonte miracolosa si contano venti persone in tutto, recitano con intensità il rosario. Un giovane in t-shirt bianca che mi sembra un vigilante designato da qualcuno ora gli conferma col telefonino il dato numerico dei presenti. E tradisce sconsolazione rispetto alle aspettative. Qualcuno dei presenti, sembrando contraddire le parole di don Savelli durante le onoranze, si lascia andare alla frase: “Tutto, ormai, è finito!” ma una voce femminile che mi individua e, calamitandosi su di me all’improvviso, mi chiama per cognome “Direttore, Andreattaaa!” mi conferma al contrario che il testimone sarà ora preso in mano dal genero Samuele. Insomma l’imperscrutabile mistero, variegato di fede e di superstizione, sembra destinato a continuare in questa sorta di monarchia della spiritualità popolare. © – Sergio Andreatta

Articolo pubblicato in 4 puntate anche su:

1/4 –   http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=58063

2/4-    http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=58109

3/4-    http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=58150

4/4-    http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=58151

                    

 
 

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Commenti

Un grande articolo. Una plausibile interpretazione, fondata scientificamente e da me condivisa. Complimenti, davvero, per lo spessore.

La mente umana e i suoi labirinti. O meglio l’anima come qualcuno la chiama. Il suo è uno sforzo, una propaganda a favore della ragione. Ce n’è ancora bisogno, eccome!

La telefonata di un amico per dirmi: “Affermi di non credere a questo fenomeno ma poi scrivi come se sembrasse che tu creda”… No, non credo, amico professore, ma l’epifenomeno di Gallinaro è talmente interessante dal punto di vista dell’antropologia culturale, specie in un mondo che per altro sembra definitivamente (ma non è così!) guadagnato alla razionalità e alla scientificità che ho inteso lasciare, volutamente, aperte le due porte dell’interpretazione… Insomma ognuno trovi la sua collocazione. Ho sbagliato?
Sergio Andreatta

Dott. Andreatta,
ho molto apprezzato il suo articolo perché critico ma non dissacratorio nei confronti di un fenomeno che mi ha visto testimone dalla nascita, viste le mie origini gallinaresi ed il legame affettivo che mi lega alla famiglia Norcia.
La sua analisi è condivisibile e, le confesso che invidio quelle persone che trovano la pace e la serenità in quel di Gallinaro (a partire da mio papà, che non c’è più).
Posso solo, da testimone diretta, confermare una correttezza morale della famiglia Norcia, che, a memoria, resta un punto fermo in tutte le considerazioni che io possa fare sugli eventi vecchi e nuovi.
Con stima.
Anna Tullio

braun
re: Al Gesù Bambino di Gallinaro tra fede e superstizione (2/3)

Sono sempre piu’ del parere, che credere è una questione di fede… Il rapporto fra fede e la ragione è certamente un esempio di quanto la fede possa contribuire, direttamente o indirettamente , alla salute dei fedeli.

http://www.telefree.it/community.php?op=view&id=braun

braun

re: Al Gesù Bambino di Gallinaro tra fede e superstizione (III)

Egr. Prof. Sergio Andreatta , ho sentito parlare delle “guarigioni miracolose ” di Gesu’ bambino di Gallinaro e di Giuseppina. Mi interesserebbe sapere la vostra opinione sui fatti e cosa ne pensa del fenomeno della possessione demoniaca? Gentilmente vorrei sapere se sono in corso indagini sui presunti miracoli di Giuseppina, da quanto è emerso dal racconto. Grazie.

edonis76
re: Al Gesù Bambino di Gallinaro tra fede e superstizione (III)

Credere ai miracoli e’ un atto di fede… non serve la spiegazione da parte di nessuno… cmq sicuramente c’e’ del magico in questo Santo luogo.. andate e vedrete di persona..
Da: Commenti su http://www.telefree.it

braun

re: Al Gesù Bambino di Gallinaro tra fede e superstizione (IV)

” Insomma l’imperscrutabile mistero, variegato di fede e di superstizione, sembra destinato a continuare in questa sorta d monarchia della spiritualita’ popolare.”

Molti il mistero lo usano per lucrare alle spalle degli ingenui. Anchio , a mio modo , ho una fede : credo nella razionalita’…

Commento:

anche a me piace la valle del comino sono un convertito alla culla di Gesu’ bambino di gallinaro e grazie a questa conversione ho da tre anni creato il sito http://www.cattolicioggi.it

Luigi Fabiano

Egregio Direttore,
nel suo articolo mi pare che abbia omesso di commentare il fatto (non irrilevante) che alla Culla di Gallinaro NON SI ACCETTANO OFFERTE: ora ho 32 anni, ma vado a Gallinaro da 22, ho conosciuto personalmente la signora Giuseppina (sempre equilibrata ed umile), e MAI lei ha accettato dalla mia famiglia neppure una sciocchezza. Cosa ne pensa?

Inoltre il fatto che nella serata della celebrazione dei funerali della signora Giuseppina ci fossero solo una ventina di persone giù alla Cappellina non sarà dipeso che quel giorno era lunedì? La Cappellina di lunedì è sempre stata tenuta chiusa, e quello è l’unico giorno della settimana in cui nessun autobus parte alla volta di Gallinaro.
Ma i pullman continuano ad arrivare in quella terra ancora oggi, nonostante la morte di Giuseppina (ieri c’erano anche da Milano, Torino, Aosta, Salerno, Napoli..); e se ora c’è la abituale flessione del periodo estivo nella affluenza dei gruppi, la invito a tornare a far visita alla Culla verso settembre. A Gallinaro la signora Giuseppina è sempre stata uno strumento del Signore, ma è quindi pur sempre stato Lui ad operare guarigioni, conversioni (se io oggi sono cristiana è perchè l’amore di Dio l’ho scoperto in quel luogo): scommettiamo che Lui continuerà ad attirare il quella terra i cuori di tante e tante persone ancora?
Lucia (Salerno)

Gentile Signora Lucia di Salerno,
“…scommettiamo?” Tutto è una scomessa, la stessa fede come scriveva, chiamandola “pari”, il profondo filosofo Blaise Pascal nei suoi “Pensieri”. In quanto al cartello “Non si accettano offerte” l’ho anche fotografato e ci ho riflettuto sopra più di una volta ma non ho potuto verificarne l’effettività. Che molte persone abbiano, poi, ricevuto beneficio dall’andare a Gallinaro, come già nei secoli antecedenti posando la mano sulle reliquie di S.Gerardo nello stesso paese, è fuori di dubbio come è fuori di dubbio il beneficio che si può anche ricavare da un qualsiasi “effetto placebo”.

…e’ tutto vero..mi kreda..io ho desiderato da tempo di poter vedere il Paradiso..oggi..24 agosto..io l’ho sentito in quell’ambiente e l’ho intravisto da quella finestra dove ho sentito una forza che mi ha attraversato il cuore!!!sn stata accontentata ..per me quello e’ un assaggio del PARADISO!!!e’ questa la fede ..credere senza vedere..senza prove..ed e’ per questo che Gesu’ disse ..beati coloro che crederanno senza vedere!!preghero’ per la sua conversione come lui insegna!!saluti!!lucia da napoli

Caro direttore
ho letto con interesse il suo articolo,devo dire, ben costruito e corretto per un non credente o per un credente “fariseo” mi conceda il termine.
Per chi non ha il dono della fede qualsiasi prova si porti a sostegno di un miracolo, o se lo vuol chiamare fatto inspiegabile,non è mai sufficiente. Il dono della fede l’ho ricevuto all’età di 39 anni mettendo piede alla Culla di Gesù Bambino. Forse questo grande dono l’ho avuto perchè, malgrado l’incredulità e la diffidenza, ho chiesto al Signore con un pizzico di umiltà “se ci sei veramente fammi capire…”. Penso proprio che l’umiltà sia il primo atteggiamento che un non credente debba avere se vuol conoscere Dio. Essere umili non vuol dire abbassare le difese, ma riconoscere la propria ignoranza su qualcosa molto più grande di noi.
Vado da Gesù Bambino da oltre 15 anni e proprio durante il pellegrinaggio del Maggio scorso sul ns pulman proveniente da Rho -MI- abbiamo avuto un miracolo (certificato come guarigione completa, o meglio come scomparsa totale della sintomatologia precedente. La documentazione è stata cosegnata a Giuseppina). La persona era affetta da diversi anni da distrofia muscolare era sulla sedia a rotelle ed ora sta bene. Non penso che le tanto decantate capacità del cervello lo abbiano potuto guarire così di botto, o che la malattia fosse una sua invenzione.
A disposizione qualora volesse meglio conoscere il caso.
Saluti Massimino

Come vede, Signor Massimino Varano o alias, ho pubblicato il suo commento “pro Gallinaro” senza censure, bay-passando il tributo da Lei accordatomi di… credente “fariseo”. Quando io rifletto e scrivo su Gallinaro mi interesso della fenomenologia da un punto di vista dell’antropologia culturale e non delle singole persone, pure implicate, tutte degne come tali della massima considerazione. La personalità è costituita, peraltro, di tante dimensioni, ancora neanche tutte esplorate. Questo è fuori di dubbio. E dovrei risponderLe che no, che non sono “fariseo” nel mio modo di essere, di apparire e di esistere? Lei sa bene, immagino, per averlo usato che l’aggettivo… “fariseo” era usato per qualificare l’aderente ad una setta religiosa che funzionava distinguendosi dal contesto religioso prevalente in base a taluni formalistici principi. Fariseo stava, dunque, per… “separato”, quello appunto che pensa ancora oggi la Chiesa ufficiale (e questo per certi versi è comprensibile!)del complesso fenomeno di Gallinaro. Ma non mi interessa neanche riferire tanto, su questo weblog, di quello che si pensa (lei pensa, da parte sua, che la scomparsa di una sintomatologia sia un miracolo? Libero ma è una posizione soggettiva, a-scentifica…)ma di quello che, io con i miei poveri strumenti della conoscenza, e sono davvero limitati, riesco a capire. E forse, è poco o niente, ma è il mio pensiero.Altrettanto rispettabile di quello di chi, tra fede e superstizione, accorre ancora sul posto magari tutte le domeniche.

Non si capisce bene se la Signora Lucia di Napoli (commento 10) e di Salerno (commento 12)siano, in definitiva, la stessa persona come pure tutto lascerebbe credere dal tono.
La Redazione

Caro direttore, una precisazione e senza voler polemizzare: non e’ stato mio intendimento volerla offendere con il termine”fariseo” , e se questo e’ stato l’effetto , me ne scuso;ma l’ho utilizzato semplicemente per rimarcare, nel caso fosse credente , che l’articolo mi e’ apparso imbrigliato fra i legacci di una fede formale.
Un caro saluto, e se non le dispiace la metterò nelle mie preghiere.
Massimino

Si deve sempre ringraziare chi ci mette nelle sue preghiere (così Lucia), se è vero che talvolta andiamo anche a sollecitarle a qualcuno, pur avendo una fede precaria… Chi sa migliorare la sua personalità con sicure pratiche spirituali e meditative non può che essere uno utile, solidale, che opera (“dalle vostre opere vi riconosceranno”)anche bene per gli altri nel suo contesto sociale.

No..nn siamo la stessa persona ma evidentemente tt e due pensiamo la stessa cosa!la mia nn e’ una fede precaria..anzi..sa cosa mi succede?..quando sento dubitare di lui..sto male!!pensi ke lui e’ stato crocifisso per tt noi..e sl poki..kredono!!pero’ kredo anke che lei parla cosi’perke’ nn e’ ankora stato illuminato..vedra’..sara’ allora ke iniziera’ a capire il senso di questa vita..a leggere i messaggi..a kiedere in fondo al suo cuore di conoscere le sue verita’..a metterlo in ogni cosa ke fa anke la piu’ banale!!lui dice di amare gli altri..anke ki ti fa male..cosi’ cm lui ha fatto!!in effetti se riesce a guardarlo al crocifisso sentendosi in colpa e’ arrivato forse per lei il momento di cambiare vita e di rikredersi!!saluti lucia da Napoli

Gentile Nico (nicolinooo@alice.it),

per tentare di dimostrare non l’indimostrabile ma l’indimostrato, cioè la miracolosità soprannaturale degli eventi collegati col bambino Gesù di Gallinaro, lei mi invia una sfilza di ben… otto lunghe e-mail con la descrizione di presunti fatti accaduti di cui si dice a conoscenza (non conosco il ruolo da lei rivestito nell’organizzazione). Lei racconta quello che ha sentito o che ha creduto di vedere, riporta a rinforzo anche un brano de “La Voce della ValComino” agenzia on-line adusa a… toppe clamorose come potrei documentare (ha pubblicato scorrettamente, tra l’altro, vari miei articoli senza citarmi come autore e la fonte da cui sono stati prelevati), riporta un articolo de “La Provincia” i cui cronisti (non giornalisti, spesso soltanto collaboratori di precaria cultura) hanno il giornaliero compitino di occupare lo spazio loro assegnato per non mandare in bianco la stampa, riferisce un pensiero di Padre Gabriele Amorth, sacerdote della Congregazione di San Paolo, “conosciuto ormai in tutto il mondo come “il grande esorcista” che avrebbe sostenuto:”Non ci sono mai andato… ne ho sentito parlare sempre bene… Quindi io sono favorevole (n.d.r.:improbabile l’abbia detto e scritto e, comunque, non è l’autorità giusta!) al Bambino di Gallinaro, naturalmente se ci si va con… lo spirito di preghiera”. Cos’ha, poi, detto di tanto decisivo il padre? Un’ovvietà, la preghiera non può che essere sempre giusta, a Gallinaro come altrove (anche… all’inferno se tre dannati potessero e sapessero mettersi insieme per pregare, per tentare di recuperare l’irrecuperabile come potrebbe aver fatto all’ultimo minuto il Giuda iscariota, sono arciconvinto che Dio li salverebbe). Sono, purtroppo, i suoi presupposti ascentifici che indeboliscono tutto l’impianto del suo ragionamento, che fanno vacillare la sua tesi ultrafideistica. Le consiglierei di leggere, quindi, un libro “Verità e Metodo” di Hans G.Gadamer (sul modo di conoscere e di esprimere nel linguaggio) e comunque per essere un testimone credibile, almeno nell’autopresentazione di quello che sostiene, di firmarsi con nome, cognome, indirizzo (senza rifuggiarsi dietro un comodo anonimo nick-name) e magari aggiungere anche il numero di telefono così che tutti possano fare a lei riferimento diretto e verficare la sua essenza e, magari, interloquire con lei proprio su quello che le sta più a cuore. Questo sito che ha ampiamente trattato, per lunga e diretta conoscenza, dei fatti di Gallinaro vagliandoli nell’articolo “Gallinaro, tra fede e superstizione” è dichiaratamente laico, pluralista, democratico, rispettoso delle dignità altrui ma anche… moderato nel senso che non può permettersi di dare la stura e fare da cassa di risonanza a tutte le posizioni incredibili e senza un minimo di vaglio oggettivo. Se non, talvolta eccezionalmente, per una curiosità e per un prevalente accento cronachistico che lascia sempre il tempo che trova. In questo weblog trova il commento e la mia interpretazione personale. La sua troverà altre vie per imporla.
E, comunque, se lei trova pace e benessere a camminare per la strada di Gallinaro (mentre io cammino per quella di Picinisco), non posso che augurarle buon viaggio.
Sergio Andreatta

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pubblico il suo primo di otto commenti:

Padre Gabriele Amorth, sacerdote della Congregazione di San Paolo, è conosciuto ormai in tutto il mondo come “il grande esorcista”. Da una ventina d’anni esercita questa missione a Roma, la città eterna, la capitale del mondo cristiano, e per questo viene anche indicato come l’esorcista “numero uno” del Vaticano. Domanda: Cosa ne pensa del Santuario di Gesù Bambino situato nel paese di Gallinaro, provincia di Frosinone delle visioni straordinarie della Signora Giuseppina di Norcia? Don Amorth: Ne penso bene. Non ci sono mai andato ma tutte le volte che ne ho sentito parlare, anche da sacerdoti, da persone serie, di giudizio che sono andate lì, me ne hanno sempre parlato in bene. Quindi io sono favorevole al Bambino di Gallinaro, naturalmente se ci si va con lo spirito di preghiera.

Caro Nico o Mario o Nicooo… o chiunque tu sia masherato da un nick-name
che continui a scrivere (ben 9 mail consecutive) dietro il comodo paravento di un nick-name anonimo venendo così meno al tuo obbligo morale di una testimonianza pubblica e trasparente, ora aggiungi (ultima mail):

“caro Sergio Andreatta
TU dici solo cose che piace a te allora perchè non mi rispondi alle mie domande ora sei come

GIUDA ISCARIOTA O SAN TOMMASO

lo fai per soldi come Giuda o sei come
San Tommaso se non metti il dito non
credi?……………

2 domanda ancora ma tutti i tuoi colleghi che scrivono su internet e giornalisti o altri sono PAZZI o COSA……..

E giù altre pesanti… offese e ingiurie nel nome di chi e di che, dell’indimostrato e dell’indimostrabile? Del fenomeno neanche nuovo di Gallinaro? Espliciti, piuttosto Caro Nico, il ruolo che ha lei nell’organizzazione,se ne ha uno, e cosa ci guadagna lei… non certo io che non sono mai entrato in quel movimento nè in altri, più che offendere (molto cristianamente, eh?!) chi descrive i fatti e le dinamiche che osserva, pur nei limiti conoscitivi ed interpretativi che gli sono propri.
Mi auguro che il Bambino Gesù abbia fedeli migliori (, e ce ne sono di sicuro perchè li conosco), e meno… fondamentalisti di Lei.
E naturalmente data l’escalation montante di offese che mi rivolge, questa sarà l’ultima espressione che le pubblico perchè, questo sito laico, libero, indipendente, e che non è nè un palcoscenico nè un pulpito, non ha obblighi di proselitismo proprio con nessuno, anzi diffida dal proselitismo come offesa alla dignità e alla ragione stessa dell’uomo. Sergio Andreatta

Gentile signor Andreatta.
Sono finita per caso su questa pagina e ho letto con attenzione tutti i “BOTTA E RISPOSTA” tra lei e chi ha voluto, in qualche modo, dare la propria opinione. Ora mi sento toccata nel profondo quando si… dubita di qualcosa o qualcuno che non si conosce bene … Conosco quel luogo,Gallinaro, abbastanza bene. La cosa che infastidisce molti… credo che sia proprio il fatto che al giorno d’oggi possano esistere ancora luoghi dove la fede è semplice, pura, dove la fede non è misurata con il parere di un membro della chiesa. E’ vero, bisogna andarci con i piedi di piombo, ma dov’è il male? E’ male trovare in quel luogo un punto di riferimento? Le chiese si sono riempite grazie a luoghi come questi dove la gente, semplice ma anche di grande cultura, quindi in grado di capire anche oltre le apparenze, ha trovato quello che cercava:”LA PUREZZA”! La fede non ha bisogno di miracoli e mi creda chi va in questo luogo ha solo voglia di incontrare Gesù, di ritrovarlo puro senza la sporcizia di questo mondo che neanche si ricorda di Lui. Mi creda, sono una persona molto coerente e amo Gesù al di sopra di tutto. Lui è presenza viva in me e nella mia famiglia. Sono madre di due ragazzi che hanno fatto di Cristo la loro ragione di vita. Ho una figlia sposata con un meraviglioso bambino, suo marito ha due lauree… Mio genero è uno che non crede agli asini che volano, è in qualche modo plagiato anche lui? Vivono ad Assisi, luogo di culto e di grande spiritualità. Non posso elencarle tutto quello che il Signore ha operato nella nostra vita ma voglio dirle che ancora una volta stiamo sbagliando. Lo abbiamo fatto duemila anni fà, lo abbiamo fatto con LOURDES,con FATIMA, con SAN GIOVANNI ROTONDO. con MEDUGORJE e con tutti quei luoghi o persone che il Signore ha scelto distinguendone la purezza e la semplicità piuttosto che l’arroganza o lo scetticismo. Parlo anche a nome di una mia prozia:” LA VENERABILE ELISABETTA SANNA”, sulla quale si può informare. Era anche lei una veggente/ visionaraia? Era chiamata la santa di san Pietro!Anche lei “IGNORANTE”, come Giuseppina, ma capace di leggere nel cuore degli uomini. Mi perdoni se in qualche modo ho, forse, mancato di rispetto a lei e alle sue idee. Mi dispiace per quel signore che l’ha offesa con un linguaccio che non è consono a chi ama Gesù e le chiedo scusa a nome di tutti quelli che vivono rispettando il prossimo. Questo è l’anno dedicato a san Paolo e voglio dire a quel signore di leggere quello che il Signore ha fatto nella vita di questo santo. Si offende se chiedo anche a lei di riflettere sulle letture di san Paolo?… Spero che possa essere utile a fare chiarezza nel suo cuore. Gesù è vivo in noi e voglio usare queste parole per concludere e per salutarla:” Pace e bene”! Caterina

N.d.R.: Continuano i commenti (che pubblichiamo) di persone che non hanno dubbi come Caterina, almeno corretta, seppure critica. Cristianamente corretta, oltretutto afferma che la… fede non ha bisogno dei miracoli al contrario di quanto atteso e sospinto da molti seguaci di Gallinaro che anch’io conoco bene, le assicuro. Dubito ergo sum… Ma è certo che fede e ragione non siano proprio sinonimi… In alcuni uomini prevale la prima, in altri trova più valenza la seconda. Tanto di cappello per chi ha fede genuina e la pratica coerentemente. Per chi pure va a Gallinaro per pregare, seppur ossessivamente con la tecnica del… mantra. Ma tanto di cappello anche per chi conosce la ragion pura e pratica e la esercita con laica dignità. Bisogna per forza ammettere che per vivere bene la categoria dei primi sia superiore a quella dei secondi? Se io fossi un onesto… ateo che forma di dignità mi si riconoscerebbe? O se fossi semplicemente un laico cristiano che dubita, come ha dubitato atrocemente per oltre trent’anni sulla stessa esistenza di Dio Madre Teresa che laica non era, che cristiano sarei, sarei di serie B o di C? Chi stabilisce con indiscussa autorevolezza la graduatoria di merito per il paradiso, la primazia a favore dei creduloni?… Conosco un uomo, un eremita, un francescano che viveva proprio lì, nella (da lei) citata MEDUGORJE all’epoca delle presunte apparizioni e in un suo libro… (Continua in seguito).

Continuano a pervenire commenti (evidentemente l’interesse è forte) di persone che non hanno dubbi (beate loro!) come Caterina, almeno corretta, seppure critica. Cristianamente corretta, oltretutto afferma che la… fede non ha bisogno dei miracoli al contrario di quanto atteso e sospinto da molti seguaci di Gallinaro che conosco bene, assicuro. Anzi un’autorità del posto mi conferma che non ci sono soltanto rapporti tra alcuni torinesi e Gallinaro ma, adirittura, legami parentali. Io, invece, dubito. Dubito ergo sum… Ma è certo che fede e ragione non siano proprio sinonimi… In alcuni uomini prevale la prima, in altri trova più valenza la seconda. Tanto di cappello per chi ha fede genuina e la pratica coerentemente. Per chi pure va a Gallinaro per pregare, seppur ossessivamente con la tecnica del… mantra. Ma tanto di cappello anche per chi conosce la ragion pura e pratica e la esercita con laica dignità. Bisogna per forza ammettere per vivere bene che la categoria dei primi sia superiore a quella dei secondi? Se io fossi un onesto… ateo che forma di dignità mi si riconoscerebbe? O se fossi semplicemente un laico cristiano che dubita, come ha dubitato atrocemente per oltre trent’anni sulla stessa esistenza di Dio Madre Teresa che laica non era, che cristiano sarei, sarei di serie B o di C? Chi stabilisce con indiscussa autorevolezza la graduatoria di merito per il paradiso, la primazia a favore dei creduloni?… Conosco un uomo, un eremita, un francescano che stava proprio nella citata MEDUGORJE all’epoca delle presunte apparizioni e in suo libro… (Continua in seguito).

Dice di sè l’anacoreta, sacerdote francescano, Padre Luciano (vissuto dove il vescovo di Mostar ha dichiarato malgrado tutto non esser accaduto nulla) nell’Introduzione al suo libro “Elogio della vita solitaria” (Effatà editrice, Torino, sett.2008) “Da diversi anni la divina Provvidenza mi ha chiamato a condurre vita eremitica in una località, nel cuore dell’Appennino meridionale (N.d.R: In un eremo di Frosolone nel confinante Molise, non lontano da Picinisco e Gallinaro), il cui patrono è sant’Egidio abate…”. Nella Prefazione Anna Maria Cànopi OSB aggiunge:”…al di là degli episodi della vita dei santi, a volte più o meno leggendari o avvolti di un’aura pittoresca e affascinante, quello che scopriamo in essi è proprio una pagina viva di Vangelo che ci avvicina a Cristo. L’animo aperto e ben disposto può cogliere spesso tra le righe del racconto agiografico il suo stesso anelito…”.

N.d.R.: Rimando alla lettura, diretta e integrale, delle 174 pagine per alcune davvero sorprendenti scoperte:
Luciano Proietti, Elogio della Vita solitaria – Vita di sant’Egidio,
Prefazione di Anna Maria Cànopi OSB,
EFFATA’ EDITRICE, Torino, 2008

(tel.0121.353452, fax 0121.353839).

Qui ci sono… miracoli e apparizioni dappertutto.
Ma non vi pare che sia debole e strutturalmente precaria la fede di chi ha bisogno proprio di questo segno per credere?…
Una casa, fessurata da grosse crepe a causa del terremoto nella ValComino del 1984, una casa di Gallinaro proprio davanti alla cappella, e forse nella stessa proprietà, tenuta su da grossi puntelli:questa è la fede di certi pellegrini in cerca di continue mete immaginifiche.
Apparizioni come funghi… Quale la ragione scientifica di tale fenomeno diffuso?
Perfino qui vicino, nel cortile di una scuola già da me diretta, esattamente nella materna comunale di Borgo Grappa, si dice sia apparsa la Madonna ad una suora francescana del S.Cuore, alcuni anni fa. La storia di Suor Floriana, poi ritiratasi in vita solitaria di preghiera su a Bassiano, è anche molto nota, tanto che in alcune occasioni e, sempre, ogni anno il 24 maggio si radunano in preghiera nel cortile della scuola migliaia e migliaia di persone provenienti da tutta Italia e, soprattutto, dal Veneto. Chi non conosce, ormai, la famosa Suor Floriana? Si dice che chi va a Borgo Grappa vicino al mare di Rio Martino, dove c’è una cappellina ancora più piccola di quella di Gallinaro, trovi su quel cammino la forza di una irresistibile pace interiore. Questo è male? Ma questi fatti, esistenti e non giudicabili come negativi, non sono comunque necessari per l’attestazione di una buona fede. Le Suore della stessa congregazione religiosa francescana continuano nel 2008 a gestire ancora la scuola, ma anche tra loro non so se tutte credono veramente a quanto alcuni dicono sia successo davvero ad una loro consorella.

In cerca di notizie sulla Valle di cui sono oriundo ho letto con molto interesse l’articolo.
In Francia dove vivo nei dintroni di Parigi proprio in questi giorni ci sono stati 7 arresti per associazione per delinquere e truffa di alcuni capi di scientology, alcuni anche molto noti in televisione. Abusavano della credulità dei loro seguaci. Mi auguro non sia la stessa storia anche lì. Sarebbe triste, perchè è sempre molto triste che accada cià che ha scritto Karl Barth “Quando il cielo si spopola di Dio, la terra si popola di idoli”.

Ci sono 8 commenti di Nico… non plubicabili in quanto sottocrivono fatti suggestivi e mirabolanti, incredibili e comunque assolutamente impossibili da verificare.
Questa Redazione non intende facilitare lo sviluppo di un…effetto alone che, ben orchestrato (quasi catena di S.Antonio), si potebbe tradurre nel plagio per coscienze fragili.

ok non fare leggere i miei commenti, solo chi ti parla é un cattolico praticante no laico.

Cattolico praticante di… frangia, ma praticante, laico cattolico o cristiano, o… soltanto laico, che differenza fa per la dignità della condizione umana? Siamo in un mondo multietnico, multiculturale, multireligioso dove nessuno dovrebbe pretendere con buon senso di contare più di altri.

Gallinaro, una religione costruita… In particolare dopo la morte di don Cardarelli risulta che i rapporti con la gerarchia cattolica sono stati sempre conflittuali. Le bandiere giallo-bianche issate sembrano, così, una sfida alla Curia. Ho personalmente letto vari Manifesti ufficiali della Curia di Sora “affissi per pubblicazione” sulle porte di tutte le chiese della Diocesi, anche delle parrocchie di Gallinaro… Preceduta da alcune prese di posizione emanate a partire dalla fine degli anni 1980, è la notificazione della Curia Vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicata da L’Osservatore Romano del 25 ottobre 2001. Essa ribadisce quanto già affermato nel Bollettino ufficiale della diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo, pubblicato nel numero di gennaio-giugno 1992, e cioè che “nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come ‘straordinari’ o ‘soprannaturali’, mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto”.

Gentile signor Andreatta, proprio stasera su rete 4 hanno trasmesso un servizio su Lourdes, raccontando, attraverso immagini e testimonianze, la fede o se preferisce le esperienze dei pellegrini. Hanno parlato di santa Bernadette e mi creda non ho visto molta differenza tra Giuseppina o la suora da lei citata (N.d.R:Suor Floriana di Borgo Grappa – LT). La chiesa è cauta, certo, ma è pur sempre formata da uomini. Perchè non riusciamo a credere nella buona fede del nostro prossimo? Perchè deve per forza esserci dietro un imbroglio? Come diceva in risposta al mio primo intervento…la razionalità spesso prevale, ma questo non vuol dire che essere razionali sia giusto. Lei chiedeva, in qualche modo, se chi crede è migliore di chi invece non crede. Anche un onesto ateo è amato da Dio, siamo noi uomini che facciamo le differenze, Lui guarda alla purezza del nostro cuore e tiene sempre aperta la porta per accogliere tutti. E’ lecito anche avere dubbi sulla Sua esistenza, visto che viviamo in un mondo che non appare per niente benevolo ma se siamo attenti osservatori possiamo incontrare Gesù o meglio è Gesù che si fà vedere nel volto del nostro vicino, di un ammalato, nel volto e nella purezza di un bambino…Le racconto cosa è accaduto ad un nostro amico…Ieri è andato a correre in un parco di Torino, era interiormente abbattuto e mentre correva ha incontrato una donna in attesa di un bimbo e ha pensato:”Che bello, una nuova vita…!” Poi ha incontrato un bimbo e ha pensato:”La vita che continua”! Infine ha incontrato una ragazza sulla sedia a rotelle:”La vita che lotta e che soffre!”… E’ scoppiato a piangere perchè inconsapevolmente aveva incontrato Gesù. Questo è il tipo di amore che ci offre Dio, un amore fatto di tenerezza. Non ci sono graduatorie per arrivare in Paradiso, ne sono convinta. Perchè Dio ama tutti ma c’è una cosa che vuole da noi, sia che siamo credenti,atei o laici dubbiosi, vuole che tutti ammettiamo le nostre debolezze affinchè possiamo renderci conto che siamo miseri e ben lontani dal Suo concetto di amore…affinchè possiamo capire che ha mandato Suo figlio proprio per questo, perchè possiamo renderci conto che è proprio nella nostra debolezza che sta la nostra forza, quando avremo raggiunto questo grado di umiltà…allora saremo pronti e degni del paradiso, indipendentemente dal ceto, dall’intelligenza o dalla nostra religione. Rispetto la chiesa, adoro il nostro Papa che reputo una persona,oltre che di grande intelligenza, di grande umiltà. Da tre anni sto seguendo un cammino spirituale con un padre francescano che mi ha insegnato che per essere grandi dobbiamo diventare piccoli e che una volta che scopriamo quanto Dio è innamorato di noi, possiamo solo vivere irradiando quell’amore!!! Sono certa che lei ha già scoperto quanto Dio la ama, le ha dato come dono il saper comunicare con il prossimo. Voglio ringraziarla per il libro che mi ha consigliato, prometto che lo leggerò e le farò sapere, se le fa piacere, la mia opinione. Nel frattempo posso consigliarle io un libro che ha in allegato un dvd della durata di circa quaranta minuti, il titolo del libro è:”Oscura, luminosissima notte”. Chiara M. è l’autrice e il dvd è stato realizzato da Cinzia TH Torrini. Aspetto una sua opinione su Chiara. La saluto cordialmente. Caterina.

Ho conosciuto una Chiara su cui ho anche scritto:
Tra crisi e utopia la realtà di Loppiano in:
http://www.andreatta.it/?p=147

Ci sono altri 12 commenti in stand by che per essere troppo elogiativi nei miei confronti o offensivi, se non qualcuno perfino vagamente minaccioso, non intendo per ora pubblicare per un essenziale difetto di minima obiettività.

Chiara Lubich? Era molto amica della Chiara di cui le parlo io, infatti nel suo libro la cita spesso e pubblica alcune delle lettere che si sono scritte. Mio figlio fa parte da qualche anno di un gruppo,GLI SHEKINAH, che cantano e portano nelle parrocchie e nei teatri, le canzoni dei GEN ROSSO.Il ricavato delle offerte va alle mense dei poveri o a dei progetti come quelli del Mozambico. MI creda leggere il libro e vedere il dvd di Chiara M. le insegnerà cose grandi perchè è capace di scuotere il nostro io. Ci dà una grande lezione di umiltà. Andrò a leggere l’articolo che ha mensionato. Domani parto per Assisi, starò li una settimana e prometto di portarla con il cuore e con la preghiera nella Porziuncola, dove il Signore concede grandi doni. Pensando a lei mi viene in mente una cosa, le andrebbe di andare a dare una sbirciatina al sito:… http://www.igiullarididio.it …? E’ l’associazione di cui faccio parte, entri nel forum e legga qualche condivisione, insomma lo esplori e se le va mi dia una sua opinione. A più tardi!!! Padre Claudio, in arte Frullino è la nostra guida.La ringrazio e la saluto. Con stima. Caterina.

Domenica scorsa nell’omelia delle 11 di un sacerdote della Val di Comino, tra i tre che hanno celebrato la messa per il funerale di Giuseppina Norcia: Andremo il prossimo mese a MEDUGORJE, chi vuole si prenoti. La chiesa non ha riconosciuto questa apparizione ma noi andremo lì solo per una vacanza e per … pregare. Pregare si può, dappertutto. Non è necessario il riconoscimento dell’apparizione o un’apparizione come segno. Si narra, continua a predicare lo stesso, che San Filippo Neri abbia sputato in faccia ad una madonna che gli era apparsa e che questa gli si tramutasse allora in demonio… Al termine in sacrestia gli ho detto che i francescani sul posto e lo stesso vescovo di Mostar non hanno creduto e che uno dei francescani che stavano lì da dieci anni fa l’eremita nella vicina Frosolone (Padre Luciano Proietti). Mi è sembrato capire che abbia detto che lo conosce e… ha cambiato discorso.

La Notificazione della Curia Vescovile di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicata da L’Osservatore Romano del 25 ottobre 2001, ribadendo quanto già affermato nel Bollettino ufficiale della Diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo pubblicato nel numero di gennaio-giugno 1992, chiarisce e certifica che “nessuna esplicita ed autorevole approvazione è mai stata data dalla competente Autorità ecclesiastica a fatti che tendono a presentarsi come ‘straordinari’ o ‘soprannaturali’, mentre non risultano tali né per origine, né per natura, né per contenuto”.

Non sono stati nè verranno pubblicati cautelativamente alcuni commenti (oltre 20) di adepti della sedicente ”Nuova Gerusalemme” che puntano al “proselitismo suggestivo” attraverso la fabbricazione e la diffusione di racconti sensazionalistici, se non inventati.
(Ma si avvertono prudenzialmente i lettori che ad un’indagine di feed-back i commenti di mario, nico, antonio… risultano anche provenire tutti da una stessa sorgente o matrice… associata).

Egregio Sergio Andreatta…io non so chi sia, ma le racconto di me!
sono un ragazzo di quasi 20 anni e vorrei dirle con tutta franchezza che in tutti questi commenti le sue parole mi lasciano di stucco, per quanto forbite e ricercate possano essere!
non crede minimamente di esagerare…….!!!!!!
saprebbe dirmi statisticamente quante persone credono e quante come lei non solo non credono, ma criticano (seppur coprendosi con parole forbite) così aspramente!
le rispondo io! in percentuale ci sono molte più persone che credono, o che almeno si lasciano al beneficio del dubbio!!!!!!!!
ma ci ha fatto veramente così idioti!!!
cominci lei in prima persona a porsi degli interrogativi, e mediti sulle sue parole!
Alla fede non si comanda…

Egregio Emanuele
anonimo (di privata@privata.com, nel vero ID coperto da un server di Amsterdam come altri dello stesso tenore quasi a dire “lancio il sasso e ritiro il braccio”, altri che ho ritenuto di non dover pubblicare in antecedenza) che dice di tutto, anche un pò in evidente controsenso, ma che non racconta per nulla la sua storia, forse più interessante, come aveva promesso, che risponderle? Ogni storia per essere minimamente credibile deve avere un interlocutore con un nome, un cognome, un contesto culturale, storico, geografico di riferimento, deve poter essere verificata. Ma non c’è, non viene detta questa storia (seppure di “fede”?) sicuramente più interessante delle sue stesse sole affermazioni… fideistiche che, quindi, lasciano il tempo che trovano. Lei può ancorarsi e rimanere benissimo nelle sue idee, io nelle mie. Ma una cosa deve essere certissima, voglio precisarlo ancora una volta a lei e a tutta la sua congrega, che io non ho mai dato nè darò dell’idiota (termine da psichiatria ottocentesca o da letteratura russa dello stesso periodo) a nessuno, tanto meno ad uno che si nutre di fede, seppur cieca come in questo controverso caso. Si abbarbichi dove e come vuole… Voglia rispondermi, però, alle sue stesse sollecitanti riflessioni: come si accorda il “beneficio del dubbio” (ho in mente alcuni alti “Pensieri” di Blaise Pascal) con una “fede (tale fede) cui… non si comanda”? . Frase fatta, questa, più spesso applicata al cuore e all’amore che alla… fede. Qualcuno ha scritto (P.G. Frassati):”To live without faith, without a patrimony to defend, without a steady struggle for truth, that is not living but existing” ma questa era tutta un’altra storia. Buone Feste, Sergio Andreatta

Sono stata a Gallinaro circa 10 anni fa con un gruppo di fedeli. Quello che mi ha colpito di Gallinaro è stato il clima di raccoglimento e di fede da parte di chi, in processione, si avvicinava alla chiesetta e a Giuseppina. Quel giorno piovava a dirotto, ma questo non ha scoraggiato nessuno dei presenti. C’era una tale pace! La cosa più bella che mi è capitata è proprio questa pace che mi ha accompagnata per tanti anni dopo il viaggio…
… La gioia mi ha accompagnato per moltissimi anni insieme alla fede viva ritrovata. Scrivo questo in un momento della vita in cui non posso dire di non avere fede o di non essere felice, però vorrei sentire dentro di me, molto più forte, l’Amore di Dio Padre, consolatore e fonte di speranza! Giusi

Sig.Andreatta le porgo i mie complimenti per questo Blog, qualche anno fa io creai un sito dedicato al mistero del Gesù di Gallinaro, all’inizio una cosa molto semplice, io sono Cristiano, non posso definirmi Cattolico poichè non seguo tutti i dettami e le regole di questa religione, ma ho una Fede forte in Cristo.
Come le scrivevo creai un sito per raccontare la storia e al sito era anneso un blog dove io mettevo tutti i linc che parlassero dell’argomento, sia in un senso che nell’altro sia chi era a favore sia chi criticava per cercare di capire e anche perchè come in quasi tutto la verità e nel mezzo!
Bene la mia iniziativa non è piaciuta per nulla alle persone della “nuova Gerusalemme” tanto che alla fine ho interrotto la mia presenza in rete, interrotta non elimininata, poichè ci sta ancora la libertà di parola e non si puo’ tollerare che solo perchè io andavo e tuttora ogni tanto mi reco li, e quindi sono conosciuto, si siano permessi di “gentilmente chiedermi : la rimozzione del sito”, tant’è vero che a chi ancora mi chiede io permetto di visionare il sito dandogli accesso. Sono stato Felice di trovare questo blog! Continui….
Salutoni
Ferdinando Pone da Napoli.

Carissimo sig.ANDREATTA,

mi chiamo ANNA C., ho letto casualmente visitando i siti della DIOCESI di SORA quello che ha scritto a proposito del presunto mistero di GESU’ BAMBINO a GALLINARO. Sa vorrei tanto parlare con qualcuno a proposito di tutto ciò, e dopo aver letto ciò che lei ha scritto penso proprio che lei deve essere molto bene informato. Perchè questo? perchè sono andata quasi contro volontà in quel luogo nel MARZO 2004, e la cosa diventava sempre più crescente,” compresa la mancanza di volontà”, ma poichè i miei pellegrinaggi non riuscivano a distruggerli ” facendomli di tutti i colori certe persone” qualcuno è arrivato al top “e ho ricevuto una bella e forte minaccia”, dopo di chè ho deciso di lasciare tutto. Ma comunque vorrei capirci qualcosa di più, e dopo aver letto ciò che ha pubblicato ci terrei tanto a parlare con lei. Aproposito “sono molto religiosa consacrata laica e studemte di teologia io e mio marito”, ma abbasso la presunzione che è l’arma del maligno e a noi non ci interessa, a qualcuno tutto questo forse non gli piaceva. Se gentilmente mi vuole rispondere e farmi sapere come potrò contattarla sarò felice. La saluto cordialmente e spero a risentirci. “PS. vorrei ovviamente che tutto questo rimanga riservato trà di noi, perchè ho avuto già troppi guai a causa di tutto questo con quella gente”. La risaluto.

(Lettera firmata. Per espressa richiesta non si pubblicano i dati per esteso).

io vorrei solo dare il mio parere in generale sui luoghi di pellegrinaggio ma soprattutto sul
santuario del bambin gesù.
vedete è molto difficile commentare la fede,
è stato e sarà sempre un discorso mai chiuso.
io credo in dio e in gesu, e sarebbe troppo lungo il discorso se volessi spiegarvi il perche io credo.
ma il problema di tutto questo secondo me non è la superstizione ma è l’ignoranza o come la si vuol chiamare,non è mia intenzione offendere nessuno, ma diciamoci la verità il popolo ingrandisce le cose sia su questo argomento sia su altri, rendendo cosi quello che si commenta poco credibile a gli occhi di persone scettiche e di solito molto riflessive. Adesso vi farò una serie di esempi,cominciamo da padre pio, tanti tantissimi fedeli vanno in pellegrinaggio da padre pio, pregandolo e chiedendogli delle grazie, ma non è stato lui stesso ha dire e ha ripetere ai suoi fedeli che lui non era in grado di fare grazie ma solo dio ne è in grado e che lui non faceva altro che pregare?… Ora arriviamo alla culla del bambin gesu,
io ci sono stata 3 volte e devo dire che non ho mai visto cose che vedono gli altri nonostante io abbia fede, si se si possono chiamare coincidenze mi sono capitate cose un po particolari ma i pellegrini sicuramente si lasciano trasportare da quello che vogliono vedere e non da quello che vedono, ma questo non vuol dire che quello non potrebbe essere un luogo santo o che gesu non è mai apparso alla signora giuseppina. uno scettico puo dire màh! chissà!! ma non puo dire non è vero…, vi racconto un aneddoto un ragazzo appoggiò una moneta sulla porta che si trova alla sinistra della cappella di gesu bambino e quella moneta restò attaccata alla porta per un pò alcuni pensarono subito all’intervento divino ma io spiegai ad un amico
che io li ci avevo appoggiato la mano ed era molto appiccicoso, perche delle persone ci attaccavano foto adesive (o con colla non so) dei loro cari, con il tempo, cadute le foto, ecco che la porta resta appiccicosa e la moneta restò attaccata, semplice no? ombre effetti ottici se la gente fosse piu razzionale lo scettico prenderebbe piu seriamente il discorso anche se scettico.
credete in cuello che vedete, non in cuello che volete vedere, dio c’è gesu c’è ma non dovete aspettarvi di vedere per forza qualcosa la fede è dentro di noi ed è questo gia un miracolo perche cercate con gli occhi? se i fedeli fossero piu razionali,colui che è scettico non prenderebbe con poca serietà questi luoghi, lo scettico si sà e molto razionale e da spiegazione logica a quello che il fedele non razionale chiama visione, miracolo,ecc..ecc…

Solo oggi attraverso mia sorella ho saputo di questo luogo, io sono molto fedele e sono stata due volte a Medjugorie e lo trovo un posto santo spero di venire molto presto in questo luogo anche perchè mi trovo in grave difficoltà mio marito ed io abbiamo perso il posto di lavoro ed una casa in affitto spero che il signore mi dia la provvidenza e la forza di andare avanti e ritrovare tanta pace e serenità il signore può far tutto bisogna aver fede e fiducia in Lui.

ho parlato con Samuele. Il suo sguardo dona pace e serenita’ .E’ carismatico. Sono felice di essere ritornatadopo tanto tempo al Bambin Gesu’. Lo trovoun posto speciale e spero di tornarci sempre di piu’. La cappellina e’ meravigliosa cosi’ come lo e’ la statua della Madonna e del Bambin Gesu’ ciao anna

io credo in Gesù e lo ringrazio ogni giorno Gallinaro e un piccolo paradiso un luogo di preghiera di speranza.

Gentile Signora, c’è chi crede e chi no. E probabilmente, anche per un meccanismo neurobiologico (che qualcuno ha cercato di dimostrare scientificamente ), il primo è più felice del secondo. Dice bene: io credo!… Libero ognuno di fare altrettanto, oppure no. La verità, invece, è chissà?… Chi può sapere? Ma ogni uomo è parimenti degno sulla terra e come tale non discriminabile. In quanto a Gallinaro, però… ci sono anche tanti elementi contraddittori e spinte economiche (per non dire affaristiche), come nella stessa Medjugorie su cui la Chiesa ufficiale manifesta gli stessi dubbi, che non possono essere sottovalutate e devono far riflettere.

Le sensazioni, il cuore certo!… Un’altra dimensione della conoscenza che si avvale di tante strade, di tante esplorazioni. E ognuno s’incammina per dove è personalmente ispirato in quel giorno, in quell’ora, in quel momento. Magari non in un altro. Ma che il cuore non tradisca mai è solo un detto, la realtà (lo constatiamo ogni giorno) è purtroppo un’altra. Cordialità.

Le auguro di trovare la tranquillità (un pò difficile su e giù per quella rumorosa discesa/salita) e di mantenere la fede.

o gesù mio da quando sono venuta a gallinaro e o guardato i tuoi occhi non riesco più a fare a meno di venirti a trovare nella terra di gallinaro. TI AMO GESU!

Ma Gesù, meglio Dio, si trova in tutti i posti, Signora Liliana, non più a Gallinaro che altrove, che a… casa Sua se ha vera fede. Anche da… Mamma Ebe Pierini, arrestata nuovamente in questi ultimi giorni per truffa, molti credevano di trovare conforto e appagamento spirituale. Eppure…, meno credulità, quindi. Ma prosegua pure nella vera ricerca di se stessa.

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