Giorgia Eloisa Andreatta, le illustrazioni dei libri
Costumista, stilista, grafica, fotografa, illustratrice di libri.
Alla ricerca di una sua cifra artistica la giovane creativa pontina si muove in vari campi. Negli ultimi tempi con più insistente successo nell’illustrazione di libri con uno stile attento ai dettagli e alle sfumature con cui crea atmosfere emotivamente coinvolgenti, liriche, talvolta visionarie, caricate di effetti fantastici e misteriosi.

Lo stile grafico è attento ai dettagli e alle sfumature, attraverso esso Giorgia Eloisa Andreatta crea atmosfere emotivamente coinvolgenti, liriche, talvolta visionarie, caricate di effetti fantastici e misteriosi. Le illustrazioni dei libri e delle copertine sono particolari e, dal primo all’ultimo libro edito solo pochi giorni fa da una casa editrice di Torino, evidenziano un’evoluzione disegno-grafica interessante. Parliamo delle tavole iconografiche e delle copertine di una giovane artista pontina. Dalla sua prima nel 1998 con la copertina per “Bambini una Volta” all’ultima (2008) per “Elogio della vita solitaria” intercorrono dieci anni di studio, con in mezzo una brillante laurea in sociologia a La Sapienza e un successivo titolo accademico quadriennale all’Accademia di Costume e Moda di Roma. Perché il disegno è la sua passione che tende a diventare la sua professione, in particolare il disegno stilistico di moda e di costume teatrale. Varie sono le rappresentazioni teatrali di cui ha curato i costumi, per opere di William Shakespeare e Molière, di Carlo Goldoni e Anton Čechov, di Eduardo Scarpetta, dove il bozzetto umoristico viene accentuato dalla particolare ricerca del costume. Opere rappresentate anche in teatri italiani importanti, come il Regio di Parma, in collaborazione con costumisti famosi come Alberto Verso, sotto la regia di nomi importanti come Liliana Cavani. Un altro versante della sua multiforme creatività, oltre alla sua più recente passione per la fotografia con scatti esposti in qualche mostra, è rappresentato dall’illustrazione di libri. In “Bambini una Volta” di Sergio Andreatta, Il quarto Editore, Latina, 1998,

la copertina rappresenta il sogno e la fantasia di una bambina ammirata dalle luci e dalle ombre del bosco della vita. Luci e ombre che sono proiezioni psicologiche in chi crescendo desidera conoscere e capire se stesso e l’altro da sé.Il libro è un agile saggio di pedagogia e riflette e documenta il percorso didattico di un’istituzione scolastica italiana. Prove tecniche di percorso in vista dell’autonomia scolastica del 2000. L’autore mutua il titolo da una celebre frase de “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry “Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano” per richiamare l’attenzione degli educatori sulla irripetibilità e sulla delicatezza di questa fase della vita dei bambini, su una cura speciale per le loro dinamiche psico-emotive. Il disegno è semplice, quasi ingenuo, nella significazione della lievitazione interiore tipica di questa fase dello sviluppo. Nella copertina per “Dentro il Vento”, una silloge poetica di Sergio Andreatta,

(l’icona verrà usata anche come avatar per i suoi numerosi articoli sul network www.telefree.it), Giorgia Eloisa Andreatta esprime in un olio su tela tutta la filosofia del “verba volant scripta manent”.Con “La leggenda della dama splendente” di M.J.Moon e D.S.Walker, Herald HE Editore, Roma 2008, l’illustrazione di Giorgia Eloisa Andreatta si sperimenta con il compito di illustrare il
primo romanzo di una trilogia del genere “fantasy”. “Vidi un Cavaliere chino al suolo sollevare un’elsa priva di lama, e le pagine di un antico libro vergarsi di sconosciute parole, e tuttavia colui che leggeva ne comprendeva il significato. Vidi un castello erigersi tra antiche rovine, ed il cielo sopra le Lande oscurarsi…”. Molto espressiva e ricca di simbolismi la copertina (una spada tra un’ala e una mappa) di questo libro in pochi mesi già alla sua II edizione. Molto belle le pagine
interne, con sei illustrazioni in bianco e nero, dalle ossessioni di “Dama Deichtine” (pag. 65) ai passi de “Il Narratore e il Discepolo” (pag. 267) che sembrano ispirarsi agli antichi codici medioevali con qualche influenza dal Gustave Doré illustratore della Divina Commedia, per i giochi di contrasto di luce e ombre con le gradazioni di chiaroscuro a evocare atmosfere fantastiche e misteriose, a
”La Signora dei Venti”(pag. 37) sognante ma dinamica. Con l’ultimo libro illustrato “Elogio della vita solitaria” di Luciano Proietti, Effatà Editrice, Torino, 2008, cambia ancora il genere. E’ questo un libro molto diverso dai precedenti, intriso di profonda spiritualità. Un anacoreta contemporaneo, il francescano padre Luciano che vive in un eremo tra le montagne molisane sopra Frosolone, dopo aver trattato della vita di sant’Eligio, esprime nei suoi “Notturni” tutta la sua capacità di penetrazione meditativa profonda. Preghiera e poesia si intersecano come le può differentemente cogliere tra le righe, a seconda del suo stato d’animo, un lettore non qualsiasi ma sintonizzato sugli incanti dello spirito. Nelle due pagine finali di questo libro ecco Giorgia Eloisa Andreatta dare lei stessa il senso artistico delle sue dieci illustrazioni: “La figura è semplice, essenziale poiché ciò che è spirituale è essenziale. I tratti del volto del santo sono iconizzati, ispirati alla tradizione dell’arte spirituale bizantina (si pensi, ad esempio, ai mosaici del centro Aletti di Roma) secondo la quale il santo che vive nel Signore si trasfigura assomigliando di più a Dio. Il disegno non è funzionale tanto alla narrazione quanto ad esprimere la relazione con il Signore, per questo si nutre della forte presenza dei simboli (come la mano del Padre, la colomba come Spirito Santo, la strada che conduce a Cristo e diventa croce, la fiamma dello Spirito di Dio che diventa preghiera ed avvolge il santo facendogli da giaciglio). La realtà tutta è trasfigurata in Cristo nella semplicità più assoluta. I disegni sono come parabole”. Seguono le didascalie per le dieci illustrazioni: Sanctus puer, Vir sanctus, Il miracolo della nave, L’incontro con l’eremita, Monachesimo insulare, Servus Dei, L’apparizione dell’angelo, Vita angelica, Il beato transito, Communio Sanctorum.
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Per progetti artistici di illustrazione di libri, di costumistica teatrale e di stilistica di moda: Giorgia Eloisa Andreatta,
mail: eloisa77@libero.it