{"id":11541,"date":"2016-11-04T10:37:59","date_gmt":"2016-11-04T09:37:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreatta.it\/?p=11541"},"modified":"2017-03-14T21:48:33","modified_gmt":"2017-03-14T20:48:33","slug":"tributo-ad-un-angelo-del-fango-dellalluvione-di-firenze-del-1967","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreatta.it\/?p=11541","title":{"rendered":"Tributo ad un &#8220;angelo del fango&#8221; dell&#8217;alluvione di Firenze del 1966"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003300;\"><em>Noi di una certa et\u00e0 abbiamo tutti in mente l&#8217;irruenza delle acque dell&#8217;Arno fuoriuscite dai loro argini che invadevano il centro storico di Firenze, colpendo al cuore il suo immenso patrimonio artistico. Uno shock e in quello shock tanti giovani che abbandonavano le loro occupazioni, i loro studi per correre l\u00ec in mezzo al fango a dare una mano. E tra questi un mio compagno di classe.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-11545\" src=\"http:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Alluvione_di_Firenze_04-300x217.jpg\" alt=\"alluvione_di_firenze_04\" width=\"300\" height=\"217\" srcset=\"https:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Alluvione_di_Firenze_04-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Alluvione_di_Firenze_04.jpg 385w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tributo ad un \u201cAngelo del fango\u201d dell\u2019<strong><span style=\"color: #800080;\">ALLUVIONE DI FIRENZE<\/span><\/strong> di cinquant\u2019anni fa. Irruento, incontenibile, violento, sporco, molto sporco e puzzolente l\u2019<span style=\"color: #800080;\">ARNO<\/span>, era appena sceso dall&#8217;Appennino per diventare \u00a0nemico e aveva invaso e occupato <span style=\"color: #800080;\">la citt\u00e0 gigliata<\/span>\u00a0per saccheggiarla, i suoi Lungarni, le sue strade, le sue piazze, le botteghe, le chiese, la biblioteca, mettendo a repentaglio l\u2019immenso patrimonio artistico dell\u2019umanit\u00e0. Il mio compagno di banco della IV C dell\u2019Alessandro Manzoni al Palazzo M di Latina, era un toscano di Firenze. Venne a scuola quel 5<span style=\"color: #800080;\">\u00a0nov. 1966<\/span> per l\u2019ultima volta e poi non pi\u00f9 per un mese. Appena seppe, e lo stesso Presidente della Repubblica <strong><span style=\"color: #800080;\">Saragat<\/span><\/strong> sarebbe stato informato <strong><span style=\"color: #800080;\">il 4<\/span><\/strong> con molte ore di ritardo quasi che\u00a0 se non si sapeva il fatto non esistesse, non trov\u00f2 freni alla sua preoccupazione e (mentre noi pi\u00f9 che fare qualcosa ci limitavamo alla compassione senza cogliere l\u2019immediata opportunit\u00e0 di un nostro fattivo intervento) lui decise di partire subito per portare soccorso alla sua citt\u00e0 stuprata, alle persone, ai libri, alle opere d\u2019arte inondate. Sicuramente <strong><span style=\"color: #800080;\">SALVINI<\/span> <\/strong>non sar\u00e0\u00a0diventato un preside \/ dirigente scolastico come me e alcuni\u00a0della nostra classe ma io lo voglio ricordare oggi e lo ripropongo a chi l\u2019ha conosciuto e a tutti come un ragazzo normale, generoso, di grande azione, un maestro della solidariet\u00e0. Nel cammino della sua vita in quei giorni umidi la sua\u00a0fiaccola si sarebbe\u00a0accesa anche per noi. E cos\u00ec mi piacerebbe immaginare che a Palazzo Vecchio, davanti alle autorit\u00e0 e al presidente del Consiglio Renzi, ci fosse oggi anche lui. \u00a9 &#8211; <span style=\"color: #800080;\"><strong>Sergio Andreatta<\/strong> <span style=\"color: #0000ff;\"><em>(foto url da Wikipedia.it )<\/em><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Noi di una certa et\u00e0 abbiamo tutti in mente l&#8217;irruenza delle acque dell&#8217;Arno fuoriuscite dai loro argini che invadevano il centro storico di Firenze, colpendo al cuore il suo immenso patrimonio artistico. 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