{"id":149,"date":"2005-08-13T19:51:24","date_gmt":"2005-08-13T17:51:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreatta.it\/?p=149"},"modified":"2010-11-23T23:48:11","modified_gmt":"2010-11-23T21:48:11","slug":"nel-piu-piccolo-paese-del-mondo-fontitune","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreatta.it\/?p=149","title":{"rendered":"Nel pi\u00f9 piccolo villaggio del mondo alle fonti della luna"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"color: #800000;\"><strong>Alle Fonti della Luna<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #000000;\">di<\/span><strong> Sergio Andreatta<\/strong>\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p>Gli manca solo un campanile per poterlo considerare un paese vero. Il pi\u00f9 piccolo paese del mondo, composto di due famiglie e di quattro abitanti. Si trova nel Lazio, nella Val di Comino, sulla provinciale n. 112 che da Picinisco sale a Prati di Mezzo. Si chiama &#8220;Fontitune &#8220;, frazione alta di Picinisco.\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><a title=\"fontitune-agostino-crolla-fto-sergio-andreatta.bmp\" href=\"http:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/fontitune-agostino-crolla-fto-sergio-andreatta.bmp\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2008\/10\/fontitune-agostino-crolla-fto-sergio-andreatta.bmp\" alt=\"fontitune-agostino-crolla-fto-sergio-andreatta.bmp\" align=\"left\" \/><\/a>Non \u00e8 facile comprendere l&#8217;etimologia di questo suo, oscuro, nome in dialetto n\u00e9 che cosa possa averlo mosso. Siamo in quella che fino al 1929 era un angolo forestale misconosciuto della provincia della ex Terra di Lavoro Alta. Fontitune o &#8220;Fonti di luna&#8221; secondo un tentativo di traduzione in lingua, forse arbitrario, messo in atto da qualche intellettuale del posto. Ipotesi non credibile ma, se cos\u00ec fosse, si aggiungerebbe soltanto un altro valore e una vena di vibrante romanticismo e di poesia in pi\u00f9 ad un posto gi\u00e0 ammaliante di per s\u00e9 per la sua segreta e rusticana bellezza. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">&#8220;Fonti di luna&#8221;, allora, perch\u00e9 nel pi\u00f9 freddo inverno del Parco Nazionale, quando dalle Mainarde scende la neve su Picinisco, questa sua frazione pi\u00f9 alta, appollaiata come un falco su uno sperone roccioso a pi\u00f9 di mille metri di altezza in mezzo ai boschi, si copre tutta del candore vergineo della neve e se, come da lunario spunta anche la luna piena, si veste come la madonna della devozione popolare di cristalli dagli splendidi riverberi. Non \u00e8 solo suggestione. Quando fischia il vento e urla la bufera, se c&#8217;\u00e8 la neve e c&#8217;\u00e8 la luna, lo spettacolo notturno si combina in una magia non solo per pastori e boscaioli della costa ma anche per chi, fortunato, avesse l&#8217;ardire di andarlo a scoprire. Incanto di biancoaurei riflessi su quello sgorgo d&#8217;acqua di fonte che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9! Estasi per gli elfi, i nani e i tanti troll che discretamente lo abitano&#8230; Forse, anzi certo, questo pi\u00f9 piccolo villaggio d&#8217;Italia, \u00e8 abitato da sole due famiglie e da quattro abitanti: due pi\u00f9 due e il censimento \u00e8 subito fatto, senza spese! Questi quattro anziani sono, oltre che i custodi degli elfi, le sentinelle del borgo, gli interpellati saggi della comunit\u00e0, i consegnatari della tradizione. E c&#8217;\u00e8 anche un cognome di villaggio: Crolla, generazione forte e diramata, con l&#8217;unica eccezione di un Ventre. E in &#8220;Monte Crolla&#8221; si sarebbe anche voluto, cinque anni fa, trasformare il nome della localit\u00e0. Piccolissimo e quasi estinto mondo antico, eppure di matrice antropologico-culturale e di patrimonio immobiliare importante, a ben osservare la decina di case dai tetti rossi intorno alla piazzetta e alla fontana chiusa, anche ben restaurate dopo il terremoto del 1984. E, allora, chiss\u00e0 dove sono spariti, come i piccoli e ritrosi esseri dei boschi, e perch\u00e9 mai i suoi antichi pastori, zampognari a Natale,? E i boscaioli? Sono finiti, forse, nei nostri presepi?&#8230; No, per lo pi\u00f9 sono finiti in Scozia, negli anni &#8217;50 quando Fontitune contava, allora, 34 famiglie e 365 abitanti, come mi confessa Agostino Crolla, e la gente di Valleporcina saliva pure qui a fare spesa, al suo negozio di alimentari sull&#8217;erta principale in terra battuta che unica s&#8217;inerpicava fino ai 2242 m. del Monte Meta. Tutti in Scozia, cinquant&#8217;anni fa, a lavorare duro nelle farm, a fare i pastori dei lord, inizialmente. Poi, da imprenditori in proprio dell&#8217;unico mestiere che sapevano fare, occuparsi di suini e ovini, e poi di&#8230; &#8220;fish and chips&#8221; e &#8220;ice cream&#8221;, fino a cominciare a gestire i primi remunerativi banconi di caf\u00e8, snack bar, pizzerie e gelaterie sull&#8217;esempio del primo Crolla, Michele, partito da emigrante per Glasgow nel 1882 dove vendeva gelati con una carrioletta trainata a mano e la cui bella casa, ora, giace qui abbandonata. Anche un antenato di mia suocera, mi si dice, partito da Picinisco ancora prima aveva a Londra inizialmente il suo itinerante &#8220;Mancini ice cream&#8221;e poi, irrobustitosi, negozi a Portobello road. Nel mese che termina con il 20 d&#8217;agosto di ogni anno e che conclude i festeggiamenti piciniscani per la settecentenaria Madonna di Canneto cui si sentono atavicamente molto legati, chiudono gli esercizi commerciali, mandano il personale polacco in ferie e tornano a rianimare, come un formicaio, le smorte viuzze e le loro case nella loro pittoresca contrada per i restanti undici addormentata come una bella principessa. Portando la verde Scozia negli occhi e pensando gi\u00e0 ai nuovi affari di settembre tornano a intasare il bar centrale sulla panoramica e suggestiva Piazzetta E. Capocci di Picinisco dove sorprendentemente viene fatta arrivare qualche testata giornalistica inglese! Non si pu\u00f2 non accorgersene di loro, dalle coloratissime e fiammanti fuoriserie e dalle mercedes di alta cilindrata, contraddistinte dalla targa inglese rigorosamente personalizzata con il loro nome. Annualmente, in questi giorni, il loro modo di essere e di esistere si traduce nel pi\u00f9 appariscente dei modi di apparire. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Hanno avuto successo, indubbiamente! E si vede dalle ville miliardarie che si costruiscono ovunque nella valle. Grande stupore e invidiata ammirazione riscuote, poi, tra i residenti e gli occasionali turisti il grandioso corteo matrimoniale di oggi, arricchito di paggi e damigelle in costume pastello lilla, celestino e verde, che sta uscendo dalla parrocchiale di S.Lorenzo martire dove una coppia di pi\u00f9 o meno lontani discendenti \u00e8 venuta ancora una volta al &#8220;paese delle origini&#8221; per incrociare, in una trama tra loro, i destini e i progetti di vita che saranno, per annodare tra loro le assi ereditarie con un maestoso rito matrimoniale, quasi patto tribale di consorzio. Il villaggio di Fontitune, (per me nell&#8217;ipotesi di senso e significato pi\u00f9 attendibile di &#8220;Fonte dei tuoni&#8221; per i temporali estivi che si abbattono da l\u00ec con improvvisa imponenza alla fine dei festeggiamenti della Madonna, quasi a rompere la stagione in corso) secondo la mia guida &#8220;scozzese&#8221; Agostino Crolla ha poco pi\u00f9 di due secoli di storia, anche se ruderi di povere magioni pi\u00f9 antiche e decentrate si rintracciano a diaspora pi\u00f9 vastamente tutt&#8217;intorno. Di fonti d&#8217;acqua ce n&#8217;erano ben due: una a monte chiamata, appunto, Fonte Luna per l&#8217;abbeveramento delle bestie e una a valle, Fonte Pisciarello con un&#8217;acqua pi\u00f9 leggiera e copiosa dove alla mattina, prima del Consorzio degli Aurunci, si poteva vedere la fila dei muli che faceva teoria in attesa di poter riempire orci e barili. Ruderi sparsi qua e l\u00e0, mi vien detto ora da Michele Andreucci di Valleporcina (*), gi\u00e0 rifugio di malandrini associati in piccole bande ai tempi del famoso bandito Domenico Fuoco. E non sono ancora del tutto spente le tante dicerie passate su questi briganti da &#8220;O la borsa o la vita!&#8221;! Quante sibilate storie, tramandate per generazioni, di tesori nascosti e scovati al piede di poderosi alberi dal vicino improvvisamente fattosi ricco! Accadde, cos\u00ec, alle Tre Faggete dietro al Santuario del Canneto, proprio sotto Monte Paradiso. Questo era il luogo pi\u00f9 ambito per radunare greggi e armenti &#8230; Accadde e fu un grande colpo! Ma nessuna guardia del re borbonico, e poi di quello sabaudo che continu\u00f2 ad indagare dopo aver raccolto la voce, \u00e8 mai riuscita a scoprire la verit\u00e0 su chi abbia realmente estratto da sotto l&#8217;albero pi\u00f9 maestoso il magnifico tesoro nascosto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Fu un giorno eccezionale quello in cui la zampa di un cane da tartufi o il dilavare della pioggia o, forse, pi\u00f9 probabilmente una&#8230; soffiata, non di vento, port\u00f2 alla grande scoperta. Nei lunghi inverni de Le Fontitune, quando c&#8217;era pi\u00f9 tempo per confidarsi nei raduni caldi delle affumicate cucine dal cui soffitto sgocciolava il grasso dei salami, si continuava a favoleggiare sul misterioso tesoro. Era custodito in un grande recipiente di rame a forma di campana, proprio come quello che usavano i pastori per fare il formaggio, con una certa invidia ancora me lo giurano. Ma altri parlano di una grossa&#8230; grolla di legno, o &#8220;crolla&#8221; in dialetto, ricolma di oro fino e che fu all&#8217;origine, prima, di un soprannome dato e poi, di un cognome divenuto. Ma \u00e8 solo pura fantasia,&#8230; credo! Certo un&#8217;oracolare anziana seduta sui gradini di casa avrebbe gi\u00e0 sulla punta della lingua la sua verit\u00e0, vorrebbe quasi svelarla&#8230;ma \u00e8 trattenuta, poi, dall&#8217;occhiata custode di uno dei tanti familiari. A distanza di tempo, ancora oggi, molti perfino nei pub della ventosa Scozia continuano a domandarsi nelle mani di quale loro capostipite possa essere mai finito questo misterioso tesoro e se ce ne possa essere ancora una qualche porzione in giro. Altri si chiedono, invece, se sia, davvero, servito ad innalzare almeno di un po&#8217; la sorte del casuale trovatore e dei suoi arricchiti tanti eredi. Ma altri continuano a pensare che nei dintorni di Picinisco sia ancora nascosta e da scoprire una parte della fortuna, giacch\u00e9 i bottini venivano sempre condivisi, e che basterebbe solo non smettere mai di cercarla. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">Sergio Andreatta, scrittore, \u00a9 Latina, Estate 2005 <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">(*) NOTA: Nell&#8217;ambiguit\u00e0 di ogni etimologia, con altra fantasia, si pu\u00f2 pensare che l&#8217;origine del nome Valleporcina possa essere legato o alla valle dove, dopo le piogge estive, si possono fare abbondantissime raccolte di funghi porcini o ad un&#8217;antica riserva ducale di caccia al cinghiale, anche porco selvatico. E pare che tra i pi\u00f9 illustri ospiti e compagni di battuta del duca di Alvito vi fosse anche, quando gli affari di stato e il viaggio distante dalla capitale glielo permettevano, lo stesso re di Napoli. O chiss\u00e0 che&#8230; Comunque sia la realt\u00e0 di questi nomi conserva tutto intero il fascino discreto della fantasia popolare che li ha originati.\u00a0\u00a0<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\">\u00a9 di: <a href=\"http:\/\/www.telefree.it\/news.php?op=view&amp;id=40438\"><strong>Sergio Andreatta<\/strong> <\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Alle Fonti della Luna di Sergio Andreatta\u00a0 Gli manca solo un campanile per poterlo considerare un paese vero. Il pi\u00f9 piccolo paese del mondo, composto di due famiglie e di quattro abitanti. Si trova nel Lazio, nella Val di Comino, sulla provinciale n. 112 che da Picinisco sale a Prati di Mezzo. Si chiama [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-149","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-picinisco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=149"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3223,"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/149\/revisions\/3223"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=149"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=149"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.andreatta.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=149"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}