{"id":47,"date":"2006-04-24T14:04:38","date_gmt":"2006-04-24T13:04:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreatta.it\/?p=47"},"modified":"2010-11-23T23:42:28","modified_gmt":"2010-11-23T21:42:28","slug":"sora-un-pomeriggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreatta.it\/?p=47","title":{"rendered":"Sora, un pomeriggio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">di <span style=\"color: #800000;\"><strong>Sergio Andreatta<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width: 200px; height: 145px;\" src=\"http:\/\/www.telefree.it\/data\/2006\/20060424_195709_4129.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" hspace=\"6\" vspace=\"6\" width=\"200\" height=\"145\" align=\"left\" \/>La bella cittadina, di antiche origini volsche, aspira ad unirsi a Formia e Cassino, in una provincia nuova a tre teste&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Rai in un recente documentario sulla Tatangelo, non la bionda sorella dagli incantevoli occhi chiari raccomandata ed emozionata che si \u00e8 fatta ultimamente anche lei conoscere nella trasmissione di Carlo Conti, ma Anna, la brava cantante vincitrice del Festival di San Remo, citava la sua citt\u00e0 di provenienza, Sora, come una &#8220;piccola Parigi&#8221;.<br \/>\nE non ci si deve scandalizzare del paragone, fatte le debite proporzioni, s&#8217;intende.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un copioso fiume il Liri che ricorda la Senna e dentro cui vedo nuotare e giocare una famiglia festosa di nutrie, c&#8217;\u00e8 un bel Lungo Liri con possibilit\u00e0 di lunghe passeggiate ristoratrici, &#8220;promenades&#8221; per innamorati ciociari e non sulla riva e sotto le ospitali ombre degli alberi, ci sono belle palazzine liberty che ricordano la Belle Epoque, e c&#8217;\u00e8, infine, Corso Volsci il cuore pulsante della viva citt\u00e0 di oltre trentamila abitanti.<br \/>\nIl cuore antico della polis, ai tempi dei progenitori Volsci, era nell&#8217;acropoli (Tito Livio parla di &#8220;Rocca Sorana&#8221;) che sorgeva in cima al monte S.Casto di m.546 che la sovrasta, aguzzo, spoglio, anche curioso.<br \/>\nBasta una visita, anche frettolosa di un pomeriggio, per accorgersi che la moderna cittadina, al margine di una conca della media valle del fiume Liri, intensamente agricola e ricca di imprese industriali medio-piccole all&#8217;esterno, all&#8217;interno vive soprattutto di commercio e artigianato.<br \/>\nMia suocera, quando tornava da Londra nelle estati di settant&#8217;anni fa, prima di salire al presepiale Picinisco, amava soffermarsi a Sora, dove ancora oggi come allora, si possono acquistare scarpe, borse, vestiti e, chi vuole, anche mobili di ottima qualit\u00e0 a buon prezzo.<br \/>\nSora accattivante vende per tutte le borse e per tutti i gusti.<br \/>\n&#8220;Chi mi Consigli? Fava o Recchia?&#8221; &#8220;Ce n&#8217;\u00e8 per tutti i Gusti, Bianchi, Brunj, Pacifico o Leone o chi vuoi tu!&#8221;<br \/>\nLa battutta curiosa, colta al volo lungo il Corso, fa riferimento, senza far torto agli altri, ad alcuni noti venditori&#8230;<br \/>\nSora, se non si pensa alla sua archeologia e alla sua antica storia, fatta fin dai primordi di invasioni successive e saccheggi, e all&#8217;arte delle sue chiese e dei suoi palazzi, \u00e8 e rimane sorprendentemente questo: una grande bottega di scarpe, borse, vestiti e mobili.<br \/>\nQuesta sua frenetica attivit\u00e0 commerciale, questo suo amore per il business, questa sua ricchezza si \u00e8 tradotta cos\u00ec in due indicatori vistosi che anche i bambini interpretano facilmente come segnali di benessere.<br \/>\nIl primo e pi\u00f9 stabile \u00e8 la &#8220;Fiera di Sora&#8221; che con i due suoi appuntamenti annuali, quello primaverile e, soprattutto, quello autunnale richiama migliaia e migliaia di persone dalle quattro regioni contermini e da tutta Italia.<br \/>\nIl secondo \u00e8 la amata squadra di calcio che per tanti anni ha militato ai vertici della C1 fino a sfiorare la B e tutti sanno quale sforzo economico, (non lo chiamerei investimento pensando all&#8217;Inter del presidente M.Moratti), comporti allestire una squadra tecnicamente competitiva e anche a lungo gestita con criteri manageriali.<br \/>\nCorso Vosci e la Piazza pullulano, questo pomeriggio, di cos\u00ec tante persone, soprattutto combriccole di giovani, che difficilmente puoi trovarli altrove.<br \/>\nGiovent\u00f9 bella a vedersi, ma non mancano i brutti e gli obesi, giovent\u00f9 allegra e ridanciana.<br \/>\nGiovent\u00f9 educata, ma non mancano i maleducati, tendenzialmente dispettosi.<br \/>\nQuesti ultimi mi fanno venire in mente l&#8217;articolo che ho dedicato, non molto tempo fa sempre su questa sito, ai bulli ciociari e alla moda dello &#8220;schiaffo felice&#8221;: d\u00e0llo e scappa&#8230;<br \/>\nE provo un brivido quando sono sfiorato da una strana bici, ibrido brevetto di un genio sorano.<br \/>\nAl profano rito dello struscio serale non si sottraggono numerose squadre di ragazzi, fino ai bambini.<br \/>\nIl condizionamento di moda \u00e8 d&#8217;obbligo, davvero!<br \/>\nCi sono tanti elementi che fanno credere a Sora anche come una citt\u00e0 d&#8217;arte: il Museo Civico, le sue chiese.<br \/>\nUn esempio i bei tre portali di bronzo di Tommaso Gismondi (1975) della Chiesa (in foto) di S.Restituta.<br \/>\nE poi c&#8217;\u00e8 il Duomo (S.Maria) che sorge nell&#8217;area di un tempio romano di fine IV a.C.<br \/>\nSono ben visibili i muri a blocchi squadrati.<br \/>\nLa chiesa cristiana sorge sulle vestigia di questo tempio, come la religione cristiana \u00e8 subentrata e ha sostituito le precedenti liturgie.<br \/>\nLa chiesa risale al XI sec. e fu consacrata nel 1155 da papa Adriano IV, ma \u00e8 stata rifatta in stile cistercense e rimaneggiata nel &#8216;600; conserva portale e campanile romanico e ha l&#8217;interno gotico di restauro.<br \/>\nNella chiesa di S.Francesco, una bella bifora gotica e, all&#8217;interno, affreschi del quattrocento.<br \/>\nMa l&#8217;arte a Sora \u00e8 anche frivola, leggera, piacevole, spettacolare ce lo ricorda un sorano illustre, quel Vittorio De Sica (1901-1974), attore-regista che tutti amiamo, cui \u00e8 dedicato un settore del museo locale.<br \/>\nMa di gente famosa questa terra ne ha avuto parecchia fin dai tempi dei romani, dal poeta Lucio Gallo all&#8217;epoca di Augusto a Servillio Barea proconsole in Asia, dall&#8217;importante storiografo della Chiesa Cesare Baronio (1538-1607) a scienziati, giuristi, fino ai briganti sanfedisti ai tempi dell&#8217;occupazione francese, tra cui si staglia per nefandezze il famigerato mugnaio Gaetano Mammone (1802) reo di imprese e terribili crudelt\u00e0 che non basterebbe un libro, non ancora scritto, a raccontarle tutte.<br \/>\nPrima di dirigermi verso San Domenico (in zona Fiera), sulla strada per Isola Liri, dove l&#8217;Abbazia a lui dedicata (\u00e8 anche il protettore della abruzzese Cocullo che lo festeggia con una processione di serp\u00e0ri che si fanno scivolare curiosamente i rettili intorno al collo), sorge sulle fondamenta e sui resti della villa di Cicerone, detto &#8220;arpinate&#8221; ma che qualcuno, qui, rivendica come sorano, di questa localit\u00e0 (insula Arpinas), a tutti gli effetti, scatto un paio di foto al borgo antico ai piedi dell&#8217;alta piramide rocciosa dominata da una chiesa&#8230; trascendentale per la sua altezza, borgo ben restaurato e che riflette i colori pastello delle sue case e dei suoi campanili sullo specchio del fiume.<br \/>\nChe fotografia suggestiva!&#8230;<br \/>\nDi questa terra imprenditrice, periodicamente tormentata dai terremoti (i pi\u00f9 gravi quelli del 1349, 1634, 1915), mi porto via come ricordo: una bella bottiglia di &#8220;amaro ciociaro&#8221; delle antiche distillerie Paolucci che non ha nulla da invidiare a quelli delle marche ben pi\u00f9 famose e reclamizzate dagli spot televisivi.<br \/>\nE&#8217; ormai sera e i lampioni si sono accesi per indorare sapientemente, come in un prolungamento del tramonto, tutti gli scorci pi\u00f9 suggestivi. <strong><span style=\"color: #800000;\">\u00a9 Sergio Andreatta<\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Sergio Andreatta La bella cittadina, di antiche origini volsche, aspira ad unirsi a Formia e Cassino, in una provincia nuova a tre teste&#8230; 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