{"id":5414,"date":"2011-09-12T18:35:15","date_gmt":"2011-09-12T16:35:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreatta.it\/?p=5414"},"modified":"2011-10-17T21:37:31","modified_gmt":"2011-10-17T19:37:31","slug":"per-chi-suona-la-campanella-del-nuovo-anno-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreatta.it\/?p=5414","title":{"rendered":"Per chi suona la campanella?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><a href=\"http:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/sergio-andreatta-psicopedagogista-autore-dirigentescolastico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5420\" title=\"sergio-andreatta-psicopedagogista-autore-dirigentescolastico\" src=\"http:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/sergio-andreatta-psicopedagogista-autore-dirigentescolastico.jpg\" alt=\"decano dei dirigenti scolastici\" width=\"163\" height=\"214\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.andreatta.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/sergio-andreatta-psicopedagogista-saggista-dirigentescolastico.jpg\"><\/a><strong><em>Da poche ore \u00e8 suonata la campanella del nuovo anno scolastico. I genitori continuano a coltivare tante attese, le stesse di quando la scuola era migliore, in realt\u00e0 siamo stati proiettati<\/em><\/strong> <em><strong>i<\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #008080;\"><em><strong>n uno scenario di nuove complessit\u00e0 e di profondi cambiamenti. Con le modifiche introdotte dall&#8217;<em>articolo 19, c.4,\u00a0della L. n.111\/2011 ci si indirizza<\/em> verso un nuovo assetto del sistema scolastico, verso una radicale modifica del Piano regionale di dimensionamento gi\u00e0 esistente (deliberazione n. 5654 della Regione Lazio del 30.11.1999) con l&#8217;istituzione generalizzata, secondo l\u2019Atto di indirizzo\u00a0appena emanato dalla Regione\u00a0(DGR Lazio n. 377 del 02\/09\/2011), dei Nuovi Istituti Comprensivi per gli studenti under 14.<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><em><strong>\u00a0<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><span style=\"color: #000000;\">di<\/span> <strong>Sergio Andreatta *<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008080;\"><strong><a href=\"mailto:sergio.andreatta@andreatta.it\">sergio.andreatta@andreatta.it<\/a> <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\">E\u2019 iniziato un nuovo anno scolastico, il 2011\/\u201912, per tanti foriero di chiss\u00e0 quali aspettative. Ormai l\u2019abbiamo capito non esiste pi\u00f9 da un pezzo in questo Paese che si chiama Italia la \u201cscuola ideale\u201d, quella che ognuno si prefigura nella mente per volerla ma che in realt\u00e0 non esiste. Troppi e veloci cambiamenti governativi dettati da misure economiche e nient\u2019altro, quasi fosse la scuola il luogo degli sprechi, il luogo deputato alle economie, individuato dai ministri a fare cassa. Se c\u2019\u00e8 da razionalizzare anche qui, da ottimizzare nessuna preclusione lo si faccia ma permetteteci di non condividere molto di quanto \u00e8 stato fatto in questi mesi quasi per spirito di punizione verso la scuola pubblica (statale). Si assiste al pi\u00f9 preoccupante depauperamento delle risorse mai registrato prima nel mondo della scuola, un depauperamento finanziario nell\u2019impostazione degli organici dei docenti e degli ATA, una depauperamento delle risorse economiche trasferite alle istituzioni, un profondo depauperamento (cosa che maggiormente mi preoccupa) culturale causato in parte dallo scadimento delle Universit\u00e0. Stranamente la destra conservatrice al governo \u00e8 andata ad intaccare le tradizioni scolastiche come mai era successo prima e senza avere un modello innovativo valido da porre in alternativa. Si \u00e8 scassata una solida tradizione senza inserire e coniugare il nuovo che avanza. Si \u00e8 parlato miticamente di nuove tecnologie, di informatica, di inglese come pratica diffusa, di imprenditoria: le famose tre I del ministro alla Pubblica Istruzione\u00a0 Moratti. In realt\u00e0 le dotazione tecnologiche delle scuole (PC e altro) sono scarse e per lo pi\u00f9 obsolete. Entrate nella mia \u00e8 troverete anche un impianto di amplificazione mal funzionante (con l\u2019impossibilit\u00e0 economica ad acquistarne uno nuovo) che precarizza, se non pregiudica, la buona comunicazione con gli utenti. E lenta la diffusione delle LIM, ma siamo in attesa che intervenga, per dare uno scatto al&#8217;innovazione, il contributo promesso alle scuole dalla Fondazione Roma. La L2, la lingua inglese \u00e8 ormai diffusa ma questo grazie alla L. n. 148 del 1990 (la riforma della scuola elementare per moduli e ambiti disciplinari) che ha garantito 15 anni di sperimentazioni e buone pratiche con 3 ore d\u2019inglese fin dalla prima elementare. Ora l\u2019inglese si \u00e8 ridotto ad un\u2019ora in I, due in II, tre solo a partire dalla III. Gli insegnanti (gli \u201cspecialisti\u201d, soprattutto, non certamente gli ultimi \u201cspecializzati\u201d forniti di attestato a seguito della frequenza di poche miserevoli ore) in alcuni casi la insegnano con metodi all\u2019avanguardia ma non esistono laboratori linguistici e\/o informatici dove esercitarsi dove migliorare linguaggio e comprensione attraverso la conversazione, dove incrementare fondamentalmente le competenze in questa lingua veicolare. Alcune scuole come la mia arricchiscono il loro POF con altri Progetti e\u00a0 metodi (Trinity, Cambridge, Shenker,\u2026) In quanto all\u2019imprenditoria, in crisi quella industriale, ci sarebbe da chiederlo ai colleghi dirigenti delle Superiori quanto essa abbia veramente contribuito a migliorare il quadro complessivo degli apprendimenti significativi in questi ultimi anni. Ma non mi pare. L\u00ec i Programmi continuano ad essere poco interessanti per il target, spesso con scarsa interrelazione tra le varie discipline venendo a mancare una visione complessiva del sapere, dei vari aspetti storico-artistico-letterario-filosofico-scientifico. E non ho volutamente citato l\u2019aspetto \u201cgeografico\u201d perch\u00e9 ormai la geografia manco pi\u00f9 cenerentola la si pu\u00f2 considerare. Eppure \u00e8 cos\u00ec orientante, interessante e, perfino, motivante. Ma forse con questa assenza si \u00e8 voluto assolvere e giustificare la crassa e biasimevole ignoranza di tanti giornalisti dei TG-RAI. Lo studio della Costituzione, per la formazione della cittadinanza e lo sviluppo della democrazia, deve diventare \u2013 e qui c\u2019\u00e8 un nuovo conclamato teorico interesse &#8211; il perno del corso di studi, cos\u00ec la storia dell\u2019integrazione europea, non soltanto per capire meglio l\u2019impegno dei Padri fondatori, ma per considerare e vivere nella realt\u00e0 viva dell\u2019Europa in cui, volenti o nolenti, ormai da decenni cresciamo e operiamo sentendoci, comunque, a tutti gli effetti parte attiva della Comunit\u00e0. Da poche ore \u00e8 suonata la campanella. I genitori continuano giustamente a coltivare tante attese, le stesse di quando la scuola era migliore; continuano oggi a sperare, non gli resta altro. Vediamo di non deluderli seppure, dall\u2019interno, noi sappiamo che molte cose sono state stravolte. Si \u00e8 proceduto col macete a tagliare a destra e a manca ma i bidelli (collaboratori scolastici, pardon) non sono neanche loro superflui. Provate voi a gestire 7 scuole (di cui 4 dell\u2019Infanzia a tempo pieno con 40 ore di funzionamento settimanale) con 8 bidelli. 40 ore di funzionamento ma 36 di Contratto (CCNL) individuale e, dopo tutto, devono anche provvedere al ripristino igienico degli ambienti. Ma non facciamoci travolgere dalle evidenti negativit\u00e0 del nostro sistema-scuola, \u00e8 un momento difficile per tutto il Paese e non possiamo fermarci alla sola \u201c<em>pars destruens<\/em>\u201d dobbiamo attivare la \u201c<em>construens<\/em>\u201d con quelle energie professionali buone che in ogn\u2019uno di noi si celano. Non guardiamo ai governanti, guardiamo negli occhi dei nostri ragazzi, anche se qualcuno tra loro \u00e8 gi\u00e0 pronto a tradire la nostra difficile scommessa. <span style=\"color: #008080;\"><strong>\u00a9 &#8211; Sergio Andreatta*<\/strong>, <em>Riproduzione riservata.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #808080;\"><span style=\"color: #008080;\"><em>* Psicopedagogista gi\u00e0 docente, decano dei dirigenti scolastici del MIUR, autore di saggi e numerosi articoli, giornalista free-lance.<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>L\u2019articolo 19, c.4,\u00a0della L. n.111\/2011 e l\u2019<\/em>Atto di indirizzo appena emanato dalla Regione Lazio (DGR n. 377 del 02\/09\/2011), con le sue Linee Guida, assegnano nuovi obiettivi per <em>l\u2019a.s. 2012\/\u201913\u00a0 <\/em>da raggiungere con una nuova organizzazione scolastica. Indicano i criteri da seguire ai fini dell\u2019impianto di un servizio pubblico \u201cverticalizzato\u201d, il migliore sostenibile, con l\u2019istituzione di Nuovi I.C. Tali Istituti comprensivi (o finanche \u201comnicomprensivi\u201d se comprendono le scuole superiori sotto un\u2019unica <em>governance<\/em>) con previsione di stabilit\u00e0 quinquennale sono concepiti<strong> <\/strong>per un\u2019utenza (target) di pi\u00f9 di 1.000 iscritti\/frequentanti (soglia minima di 1.000, massima non precisata, forse fino a 1.999).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da poche ore \u00e8 suonata la campanella del nuovo anno scolastico. I genitori continuano a coltivare tante attese, le stesse di quando la scuola era migliore, in realt\u00e0 siamo stati proiettati in uno scenario di nuove complessit\u00e0 e di profondi cambiamenti. 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