{"id":78,"date":"2006-08-27T15:55:09","date_gmt":"2006-08-27T13:55:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.andreatta.it\/?p=78"},"modified":"2010-11-23T23:35:14","modified_gmt":"2010-11-23T21:35:14","slug":"settefrati-singolare-referendum-di-un-prete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.andreatta.it\/?p=78","title":{"rendered":"Settefrati. Lo strano referendum indetto dal rettore Molle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.telefree.it\/data\/2006\/20060827_223827_4129.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" hspace=\"4\" vspace=\"4\" width=\"120\" height=\"160\" align=\"left\" \/>Per ripristinare un&#8217;antica tradizione andata perduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Settefrati, 25.08.2006<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 un prete Molle, don Antonio, parroco della parrocchia dedicata a S.Stefano protomartire, unica esistente sul territorio comunale di Settefrati, in diocesi di Sora.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 una chiesa bella, specie dopo il suo recente restauro.<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un vecchio sacrestano gentilissimo che ce la apre per farcela vedere, malgrado non sia orario.<br \/>\nE c&#8217;\u00e8 un&#8230; referendum&#8230;<br \/>\nIl sacrista parla pi\u00f9 in dialetto che in italiano e, dopo averci ricordato, ricercando una sua importanza, di aver prestato servizio per tanti anni al Santuario del Canneto insieme con il rettore mons. Dionigi Antonelli, ce ne illustra a suo modo la storia.<br \/>\nIl dipinto della pastorella che assistette al miracolo dell&#8217;apparizione della Madonna, oltre settecento anni fa lass\u00f9 alle sorgenti del Canneto, purtroppo non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9. E ci addita lo spazio di un&#8217;assenza importante: &#8220;Ecco, quel grande posto vuoto, lass\u00f9, sulla volta sopra l&#8217;altare. L\u00ec stava il dipinto!&#8221;.<br \/>\nRubato.<br \/>\n&#8220;I ladri l&#8217;hanno portato via&#8221;, forse su commissione. Non c&#8217;erano allarmi di protezione, allora&#8221;.<br \/>\nUn quadro di valore pi\u00f9 simbolico-religioso che artistico.<br \/>\nPoi, ancora desideroso di rendersi utile, ci parla impressionato il vecchio come fosse ieri, di quando l&#8217;ossario dei morti si trovava &#8220;Proprio qui, sotto il pavimento della chiesa che stiamo calpestando&#8221; e di quando, ora sta pescando con sforzo nella sua memoria e rinnovando le parole (sola eredit\u00e0 ricevuta da un suo trisavolo), furono estratte le ossa dei morti per traslarle, a seguito di nuova disciplina funeraria, al nuovo cimitero fuori paese. Oltre centocinquant&#8217;anni fa? Forse pi\u00f9.<br \/>\n&#8220;Ossa di tanti bambini, chiss\u00e0 chi.<br \/>\nPoi tanti femori lunghi cos\u00ec, &#8230; di giganti&#8221;.<br \/>\n&#8220;Memento, homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris!&#8221; dal rituale cattolico delle ceneri.<br \/>\nParole ascetiche, giganti.<br \/>\nE per qualche verso \u00e8 sicuramente questo villaggio un paese di&#8230; giganti che piaceva perfino al grande regista Luchino Visconti per le sue vedute paesaggistiche dai suoi 784 m. di altezza sulla Val di Comino e per le sue atmosfere di semplicit\u00e0 ospitale.<br \/>\nPiace molto anche a me, perch\u00e8 negarlo?, specie nella prospettiva che sale lentamente dalla fontana per le scale della piazza al castello, alla chiesa. Lo scenario di un film gi\u00e0 visto.<br \/>\nParlo del furto, accaduto anni fa, al bancone del bar sulla piazzetta sotto il sole di mezzogiorno, dove una banda di suonatori in piedi su un gazebo coperto (foto di Sergio Andreatta) suona le sue arie non sentita da nessuno, tranne i due bambini al riparo del cono d&#8217;ombra.<br \/>\nUn omaccione mi sibila di sapere chi \u00e8 il ladro, meglio di sospettare di un furto sicuramente su commissione e butta l\u00ec il nome di uno che non mi dice nulla&#8230; Forse di un emigrato che ha fatto fortuna miliardaria all&#8217;estero che si \u00e8 voluto portare quella veneranda tela, oltre Atlantico, come un souvenir-portafortuna?<br \/>\nSe cos\u00ec fosse, ha mal inteso il richiamo insopprimibile del suo paese. Imperdonabilissimo!<br \/>\nPoi, a domanda, il sacrestano mi risponde che Settefrati, compresa la sua frazione di Pietrafitta, ha oggi 450 abitanti ma una volta&#8230; erano ben 3.000.<br \/>\nSobbalzo stentando a capire dove potessero stare tanti abitanti dentro cos\u00ec poche case.<br \/>\nNe giustifico appena la met\u00e0, al massimo.<br \/>\nQuesto era anticamente un possesso dei Benedettini di Montecassino che gli diedero questo nome per ricordare i sette figli di S.Felicita uccisi a Roma nel II sec. nel corso delle persecuzioni anticristiane.<br \/>\nA &#8220;Casa Firma&#8221; si troverebbero i ruderi di una &#8220;domus culta&#8221; romana dello stesso periodo&#8230;<br \/>\nDunque il parroco don Antonio Molle, cui non piacciono certe dimenticanze, si \u00e8 fatto venire una brillante idea per risuscitare una tradizione.<br \/>\nUna volta quando la gente era tanta e tanta la fede si teneva da queste parti, ogni 18 agosto, in ricorrenza delle feste per la Madonna del Canneto una processione con una statua della vergine che muovendosi dal paese si snodava fino al santuario, per circa 8 km., su per gli antichi sentieri montani dei pastori.<br \/>\nPoi pi\u00f9 niente da tempo.<br \/>\nComplice, forse, il calo della popolazione o, forse, dell&#8217;interesse religioso, la disabitudine al sacrificio e alla fatica ha fatto s\u00ec che pian piano non si trovassero neanche pi\u00f9, all&#8217;interno della confraternita e fuori, gli addetti al trasporto della statua.<br \/>\nLa tradizione popolare and\u00f2 cos\u00ec scemando fino a cadere.<br \/>\nEvocando la tradizione interrotta con un manifesto affisso in ogni dove, qualche norma del Codice di Diritto Canonico, un parere del Comitato dei Festeggiamenti il parroco Molle ha lanciato il referendum per il 24 agosto.<br \/>\nE vuole conoscere definitivamente, stanco di un tiro alla fune di opinioni che non finisce pi\u00f9, cosa intendono fare i suoi parrocchiani: la vogliono questa processione s\u00ec o no?<br \/>\nE sono ammessi a votare, per diritto di voto, tutti i battezzati ultrasedicenni (sar\u00e0 una norma del citato Codice?), tutti i Settefratesi, nati o residenti, del centro e della periferia ma anche tutti i legati da vincolo di sangue con un o una settefratese.<br \/>\nBasta poco per esprimersi, una crocetta sul s\u00ec o sul no&#8230;<br \/>\nLa suora rotondetta che assiste il sacerdote del Canneto nella celebrazione della messa santuariale sprizza gioia da tutti i pori quando, al termine, le chiedo l&#8217;esito di questo&#8230; referendum.<br \/>\nE mi ragguaglia giuliva, cos\u00ec: 311 votanti: 300 s\u00ec, 10 no, 1 astenuto.<br \/>\nRisparmiatemi le percentuali, lettori. E&#8217; un plebiscito!<br \/>\n&#8220;Chiunque abbia visitato il Canneto, dice il rettore Molle, porta scolpita nel cuore e nella mente una verdeggiante valle silenziosa, in grado di offrire quella pace interiore necessaria a lenire le nostre pene terrene&#8221;.<br \/>\nDal prossimo anno, quindi, la processione del 18 agosto torner\u00e0 a camminare per gli antichi sentieri tra gli anfratti montani di Settefrati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ripristinare un&#8217;antica tradizione andata perduta. Settefrati, 25.08.2006 C&#8217;\u00e8 un prete Molle, don Antonio, parroco della parrocchia dedicata a S.Stefano protomartire, unica esistente sul territorio comunale di Settefrati, in diocesi di Sora. C&#8217;\u00e8 una chiesa bella, specie dopo il suo recente restauro. 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