18th Dic, 2021

A 82 anni Madre Camilla Andreatta passa ad altri il testimone dei suoi progetti missionari.

Madre Camilla, Bertilla Andreatta, missionaria comboniana.

BUON NATALE E PROSPERO ANNO NUOVO

Carissime Amiche e Amici della Missione di Esmeraldas, 

vengo a voi con molte novità. Anch’io arrivando al traguardo dei miei 82 anni sono nel frattempo invecchiata. Sono accaduti molti fatti, in questi mesi ho preso anche il Covid-19 che mi ha fatto meglio capire la mia fragilità e doverosamente pensare a quel po’ di futuro che ancora mi resta. Mi è stato così consigliato di abbandonare un po’ delle attività che ho portato avanti in questi anni oltre la direzione del Centro Medico: il progetto Educamy, Vaso Rotto, Hogar campesino, Salute a tutto campo… Non si tratta di rinunciare definitivamente ai progetti ma di cominciare a vedere dopo di me, sperando che qualcuno li possa proseguire. 

Il progetto “Hogar campesino” è stato il primo ad essere messo in discussione. Qualche anno fa avevamo chiuso l’Associazione e nell’ultima riunione prima di ritirarci, noi soci avevamo eletto come responsabili della sola Casa “Hogar campesino” la Signora Anna e il figlio. Purtroppo in seguito ad alcuni movimenti finanziari poco trasparenti siamo dovuti intervenire per chiarire. L’Associazione Alito ha continuato a finanziare il progetto con 2.000,00 €. annuali. Soldi spesi per pagare il pane, la luce, internet e le medicine. Attualmente, con la previa approvazione della stessa Associazione Alito ci siamo distaccati dall’originario progetto e indirizzato le entrate dalla stessa e di altri benefattori al progetto “Vaso Rotto” di San Lorenzo che sostiene 110 ragazzi, tra cui diversi disabili tra i 4 e i 18 anni. 

Il progetto Salute a tutto campose riceverà qualche offerta verrà passata al Centro Medico “Madre Anastasia” per finanziare le spese di viaggio e le medicine di chi ha urgentemente bisogno di trasferirsi in un’altra città per cure ed esami specialistici che qui ad Esmeraldas non è possibile effettuare. Il progetto Educamy di adozione a distanza è più complesso e difficile da riposizionare. Sarebbe infatti necessaria una persona che conosca l’Italiano per continuare la corrispondenza con i benefattori, che accetti il progetto così com’è senza stravolgerlo, assicurando e garantendo i benefattori sulle finalità che sono esclusivamente di aiuto (promozione della dignità umana e diritto allo studio) ai bambini di famiglia povera. Avremmo inoltre bisogno del servizio di una segretaria o assistente sociale che continui a visitare le famiglie e valutare le necessità più urgenti. Siamo in trattativa con un Istituto secolare italiano che opera in città, considerato che qui tra noi ad Esmeraldas non è rimasta neanche una suora comboniana Italiana. Intanto, a fine ottobre, io ho anche lasciato l’amministrazione del Centro Medico “Madre Anastasia” nelle mani di Sr. Massimiliana Rosso dell’Istituto delle Suore Serve del Sacro Cuore. Penso che lo porterà avanti bene e con lo stesso spirito che ha animato per tanti anni noi Comboniane. 

Noi abbiamo operato in questo centro fin dall’anno 1959 per ben 62 anni di intensa missione in cui si sono succedute 12 Sorelle. Da piccolo dispensario in cui un medico e una Missionaria attendevano i malati quando capitavano si è via via sviluppato un Centro medico con 20 medici specialisti, con un laboratorio clinico certificato a livello internazionale, con un servizio di ecografia, con l’eco e l’elettrocardiogramma, con l’infermeria e la farmacia. Abbiamo via via convertito un piccolo dispensario in un centro di salute provinciale, offrendo il nostro servizio medico e solidaristico a tutti i cittadini. Sempre particolarmente impegnate a soddisfare le richieste di aiuto dei più bisognosi. 

Per chiudere questa lettera, dove vorrei si respirasse sempre l’amore per i più bisognosi e la più profonda umanità e per me anche la gioia di un dovere compiuto, voglio ora consegnarvi una breve poesia: 

OGNI UOMO È MIO FRATELLO

di Tali Sorek

una ragazza ebrea di 13 anni

Avevo una scatola di colori brillanti, decisi e vivi. 

Avevo una scatola di colori, alcuni caldi e altri molto freddi. 

Non avevo il rosso per il sangue dei feriti, 

non avevo il nero per il pianto degli orfani, 

non avevo il bianco per le mani e il volto dei morti. 

Non avevo il giallo per le sabbie ardenti. 

Ma avevo l’arancione per la gioia della vita 

ed il verde per i germogli e i nidi 

ed il celeste dei chiari cieli splendenti 

ed il rosa per i sogni e il riposo. 

Mi sono seduta e ho dipinto la pace.

Nella speranza che trionfi sempre la Verità e la Pace auguro a tutti un SANTO e FELICE NATALE e, perché no, un anno sereno.

Sr. Camilla Andreatta 

Missionaria Comboniana in Ecuador

Carissimi Benefattori,

come avete potuto leggere nella sua lettera, Madre Camilla Andreatta colpita dal covid_19 ne è uscita viva per miracolo, ma con qualche conseguenza, per cui seppur con rammarico ha dovuto ridurre molti impegni della sua Missione. Il Progetto Educamy di promozione del diritto allo studio dei niños di Esmeraldas, in cui siete stati coinvolti in questi anni come sostenitori, spera di affidarlo ora ad un’altra Associazione. Per il momento chi desidera mantenere l’impegno di adozione già assunto viene gentilmente invitato a mandare la quota, con riferimento personale a lei, tramite il bollettino postale intestato alle Pie Madri della Nigrizia (cioè le stesse Comboniane) che vi allego. Dio volendo la prossima primavera tornerà tra noi e potrà illustrare lei stessa gli sviluppi della nuova situazione. Ora non mi resta che di rivolgere i miei più sinceri auguri a Voi che state riempendo di speranza di futuro la vita di questi ragazzi: buon Natale e felice Anno Nuovo.

Rosamaria Pirri Andreatta

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