30th Set, 2025

Lo scienziato che anticipò di duecento anni il primo “Viaggio alla Luna” di un’astronauta

Ernesto Capocci, lo scienziato di Picinisco, che anticipò di duecento anni il primo “Viaggio alla Luna” di un’astronauta.

di Sergio Andreatta

Otto tappe, come le fasi della luna, ci hanno accompagnato il pomeriggio del 27.09.2025 nel centro storico di Picinisco per conoscere meglio Ernesto Capocci (1798-1864), uno dei più importanti astronomi dell’Ottocento, pure direttore dell’Osservatorio di Capodimonte. Sua la “Relazione (1857) del primo Viaggio alla Luna fatto da una donna (la immaginata Urania) l’anno di grazia 2057″ che avrebbe anticipato la protoscienza del famoso libro di Jules Verne. Un particolare ringraziamento si deve al brillante accompagnatore dr. Luca Leone di San Donato V.C. ideatore del progetto. È seguito, nella casa natale dello scrittore Giustino L. Ferri, anche lui giornalista e noto scrittore piciniscano (La Camminante”) contemporaneo del D’Annunzio, l’incontro con l’attuale direttore dell’Osservatorio napoletano, dr. Pietro Schipani, dove è esposto un busto di Capocci e a cui è stata intitolata l’Aula Magna. In apertura il sindaco Marco Scappaticci porgendo il saluto aveva richiamato come manifestazioni del genere valorizzino la cultura, l’economia e richiamino un legame del paese con l’innovazione. Era presente il delegato del Lazio meridionale del Touring Club Carlo Pascucci, Picinisco è infatti “bandiera arancione”, che ha ringraziato Casa Lawrence, dove il noto scrittore inglese visse nel 1919 portando a termine il suo romanzo “The lost girl” e dove gli ospiti hanno potuto assaporare i prodotti di CaciOsteria” della Casa di Loreto Pacitti. Al termine l’imprenditore italo-scozzese Cesidio Di Ciacca, sulla terrazza di Palazzo Ferri che domina la stupenda valle con sguardi lontani a occidente verso Veroli, ha offerto agli ospiti calici del noto maturano, un bianco autoctono antico da lui rivalorizzato. Sullo sfondo e nel contesto del paese, tra musiche e balli, si è giocata intanto fino a notte fonda la XIII festa della “Soavità d’autunno 2025” promossa dalla Pro Loco, dalla Rete d’impresa “Tra le stelle e le ciaramelle” e sostenuta dalla Regione Lazio per esaltare l’ambiente naturale delle faggete di sommità di Prati di Mezzo nel P.N.A.L.M. vero paradiso floro-faunistico, prezioso giacimento di tante erbe selvatiche, di orapi, funghi, tartufi e altri tuberi commestibili.

(© Sergio Andreatta)

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