2nd Mar, 2006

Giorgia Eloisa Andreatta, Creare è dare forma al proprio destino

giorgia-eloisa-andreatta-progettando-macbeth.JPG In foto Giorgia Eloisa Andreatta nello studio di Alberto Verso, Roma, 2006.

 La passione per la moda accomuna Giorgia Eloisa Andreatta di Latina, Silvia Fantini di Albano Laziale e Annamaria Fischetti di Martinafranca.

 

 Creare è dare forma al proprio destino

 di Maria Corsetti (Per il quotidiano Il Territorio, giovedì 2 marzo 2006, pag. 17)

  Cosa hanno in comune Giorgia Eloisa Andreatta di Latina, Silvia Fantini di Albano Laziale e Annamaria Fischetti di Martinafranca? Sicuramente una grande passione per la moda che le ha portate a frequentare i quattro anni dell’Accademia di Costume e Moda di Roma. Una volta concluso il percorso formativo la voglia di farsi conoscere. Le prime porte che si aprono sono quelle di Ariccia che a febbraio ha ospitato la mostra “L’Arte nel Costume”, costumi teatrali tra realtà e immaginazione”.Cornice dell’evento la Locanda Martorelli, un tempo punto di sosta per i grandi viaggiatori romantici, tra cui Goethe. E punto di partenza per le tre ragazze che già in precedenza avevano avuto modo di mostrare le loro capacità. Hanno infatti partecipato al Final Work di Costume 2005 realizzando i costumi di ispirazione cubista per “La Storia del Soldato” di Ramuz e Igor Strawinskij per la regia di Mario Carlini. Nello stesso anno hanno dato vita al progetto e alla realizzazione dei costumi de “L’Avaro” di Molière per la compagnia I Nuovi Istrioni, regia di Paolo Ferrarelli, spettacolo premiato come migliore, nell’ambito della Rassegna nazionale per il teatro amatoriale 2005 “Tutti in Scena” e che ha avuto la nomination per i migliori costumi. Ancora prima il terzetto di stiliste si era misurato nei costumi de “Il Borghese Gentiluomo” di Molière rappresentato al Teatro Spaziouno di Roma. Ma le tre non si fermano qui: Giorgia Eloisa Andreatta  ha appena concluso una collaborazione con il noto costumista    

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Alberto Verso (Progetto per i costumi di Macbeth per la regia di Liliana Cavani dove con grande sensibilità artistica coglie col tratto di matita le molteplici sfumature barocche dei personaggi da vestire con un mélange di gusto per il costume degli anni ’50 come richiesto con originalità dalla regista e, in particolare per Amleto, uno fra i personaggi più difficili del teatro mai creato (1606 ca.) da Shakespeare)*,  Silvia Fantini sta realizzando i costumi de “I Musicanti di Brema” per l’Accademia Filarmonica Romana, regia di Marco Carniti, e Annamaria Fischetti sta facendo esperienza presso una sartoria teatrale romana. Progetti futuri? Sicuramente puntare sull’imprenditoria, aprendo un atelier di moda e di costume. E più a breve? Portare la mostra di Ariccia a Latina, un progetto che sta molto a cuore a Giorgia Eloisa Andreatta che è nata proprio qui vent’otto anni fa.

* Liliana Cavani, Macbeth di W. Shakespeare, Teatro Regio di Parma, Teatro di Verona.

 

 “COSTUME & FASHION DESIGN”

Studio-Atelier di Giorgia Eloisa Andreatta

Per progetti stilistici

(anche copertine e illustrazione di libri, manifesti): 

eloisa77@libero.it 

 

 

 

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