ANDREATTA, Sergio Andreatta

SERGIO ANDREATTA

 - Curriculum vitae -

Veneto-pontino, nasce a Latina il 3.10.1947 da Maria Fanny de’ Coppi da Mareno e da Giulio Camillo Andreatta da Paderno d’Asolo (poi del Grappa dal 1919), “pioniere della Bonifica“, imprenditore e primo consigliere comunale dei Borghi. Minore di tre fratelli (Bertilla-Sr. Camilla da missionaria comboniana – e Ambrogio) a nove anni rimane orfano del padre vittima in un incidente motociclistico sulla strada di un Consiglio Comunale.

 

 

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Dopo le scuole elementari a Borgo Bainsizza, (durante le quali pubblica una prima poesia sul giornalino scolastico “Il Pennino” diretto dal direttore didattico del I Circolo di Latina Vincenzo Tasciotti), viene scelto per vivacità intellettuale e preparato all’esame di ammissione alle medie dall’accreditata maestra Scarpa e indirizzato dal vice-parroco e amico di famiglia don Carlo Cesaretti (poi stimato rettore del Santuario dell’Incoronata di Foggia) al primo biennio del Collegio Orionino di Grotte di Castro e poi al Santa Maria di Vicolo dei Massimi a Belsito (Monte Mario) a Roma fino al V ginnasio (con professori d’eccezione come don Andrea Gemma, poi vescovo d’Isernia, autore del libro di successo ”Io vescovo esorcista“, e con compagni di classe come Giovanni D’Ercole, poi monsignore, nello staff di Joaquìn Navarro-Valls addetto alla Sala Stampa Vaticana di Giovanni Paolo II, giornalista televisivo e autore dei libri “Lettere dalla droga“ e “Lettere dalla speranza”). La sera dell’11 ottobre 1962 si trova nell’occhio del mondo, in Piazza S.Pietro proprio sotto la finestra del Palazzo Apostolico da cui Papa Giovanni XXIII, al termine della giornata di apertura del Concilio Vaticano II, parla di luna, pace, Roma e bambini:“Tornando a casa, troverete i bambini. Date loro una carezza e dite: “Questa è la carezza del Papa”. E per la prima volta, a quelle parole, emozionandosi come un cembalo vibrante intuisce chiaramente quella che sarà la sua strada futura: occuparsi di bambini come padre e come educatore. Continua i suoi studi superiori a Latina fino alla maturità nell’Istituto A. Manzoni (con professori come Giorgio Alessandrini, Ugo Barbano, Andrea Damilano, Ajmone Finestra e altri) dove vince due borse di studio del Ministero della Pubblica Istruzione e nel 1966, come miglior studente del magistrale, è inviato dal preside (e già sindaco di Latina) Iginio Salvezza ad un soggiorno-premio all’Hotel International de jeunesse di Parigi. Già a 16 anni, durante gli studi superiori, nelle ore del pomeriggio lavora collaborando con il fratello nella conduzione del Consorzio Agrario di Borgo Bainsizza. Superato il concorso di ammissione “a numero chiuso” al Magistero dell’Università La Sapienza di Roma (commissione presieduta da Luigi Volpicelli) s’iscrive al corso di laurea in pedagogia dove consegue subito per merito alcune borse di studio.

Ad ottobre del 1967, già in possesso di abilitazione magistrale, supera le selettive prove scritte di un concorso nazionale dell’E.N.A.O.L.I. e vince una borsa di studio per la formazione professionale come istitutore  venendo ammesso allo stage residenziale nel Centro Pedagogico Enaoli “A.S. Giaccone” di via Cassia 472, Roma -Tomba di Nerone, che si giova della docenza di illustri professori come Luciano Scaffa (condirettore responsabile della rivista “Realtà educativa” e poi direttore della TV dei Ragazzi nell’era Bernabei), Claudio Busnelli (Univ.Perugia), il noto Mario Maffucci (istituzone RAI), Maria Luisa Falorni (Univ. Pisa), Enzo De Toma e altri. Stringe amicizia con un corsista, il poeta sabino Renato Leti. Dopo gli esami sulle materie teoriche seguono altri tre mesi intensivi di monitorato tirocinio presso il Centro Medico-Psico-pedagogico (C.M.P.P.) dell’ E.N.A.O.L.I. di Mercogliano (AV).

Concluse con esame brillantemente le due fasi della formazione viene assunto (provv.n.198 del 5.4.1968) come istitutore dal 6 aprile 1968 presso lo stesso C.M.P.P. irpino, che irradia i suoi qualificati servizi socio-assistenziali su tutte le regioni meridionali e insulari comprese, mentre continua, da studente lavoratore (con contratto Enaoli di 48 ore settimanali) ma da “rara avis“(giudizio appalesato da Roberto Neri suo relatore durante la discussione della tesi di laurea), i suoi studi in “pedagogia ad indirizzo psicologico” all’Università di Roma  e comincia a scrivere articoli per la rivista “Realtà educativa” e a pubblicare poesie (la prima volta in un’antologia edita dal Comune di Latina sarà nel 1976).

Dall’1.10.1969, a seguito di brillante superamento del concorso magistrale del 1968 (commissione presieduta dal docente universitario Ugo Barbano), viene nominato in ruolo nella provincia di Latina ed inizia la carriera da maestro elementare nelle scuole della Repubblica (a Latina, Ponza, Aprilia-II Circolo) pur senza precedenti esperienze didattiche di un solo giorno di supplenza ma ben sostenuto dalle competenze di psicopedagogista, esperto dei processi di apprendimento e delle dinamiche della relazione, conseguite all’E.N.A.O.L.I. Frequenta e conclude brillantemente presso l’A.I.M.C. di Latina il Corso biennale di specializzazione (Fisiopatologia) per insegnante di sostegno. Inizia, quindi, una stagione breve ma intensa di collaborazione politica con il sen. Mario Costa della D.C.

Chiamato alla leva militare, dopo il Corso di formazione di 5 mesi (I del suo corso nella specialità ”mortaisti da 120”A.C.S.), presta servizio militare cooptato presso lo stesso Ufficio Studi e Programmazione della Scuola di Fanteria di Cesano di Roma (III /17° Granatieri di Sardegna, Batt.ne Acqui tra l’altro preposto alla guardia del Quirinale e della Radio Vaticana) fungendo da riservato segretario verbalizzante di importantissime commissioni nazionali. Tra i più affiatati compagni di caserma il dr. Alessandro Iorio di Caserta, poi testimone di nozze, l’ing. Luisito Merli di Voghera, il prof. Paolo Apolito di Salerno in seguito docente universitario di antropologia culturale…

Nel periodo universitario studia con particolare soddisfazione e frequenta chiarissimi professori, di alcuni diventadone amico, come il filosofo Pietro Prini, il sociologo Franco Ferrarotti, l’antropologo Tullio Tentori, i pedagogisti Luigi Volpicelli, Mauro Laeng, Raffaele Laporta e tanti altri. Scopre il pianeta della terza età e, per primo in Italia, la necessità concettuale di una socio-psicologia dell’età involutiva. Dopo essersi laureato in pedagogia ad indirizzo psicologico all’Università La Sapienza di Roma (con 110 e lode, magna cum laude), discutendo l’originale e innovativa tesi “Vecchia e Società, contributi di psicopedagogia“(345 pp.gg., rel. il prof. Roberto Neri, correl. Francesco Guadalupi),  compie successivi studi in sociologia ad indirizzo etno-antropologico.

Il 18 luglio del 1974 nell’antica Abbazia cistercense di Fossanova sposa Rosamaria Pirri (doctoris laurea externis litteris tradendis alla L.U.M.S.A.), docente di lingua e letteratura straniera. Il 7.05.1976 morirà il primogenito Flavio cui dedicherà l’intensa poesia (pag.109 e 110 di “Eucalyptus) “Mio figlio è morto“. Il 9.10.1977 nasce Giorgia Eloisa.

1975-sergio-andreatta-maestro-a-borgo-bainsizza.jpgSperimentatore pedagogico di ricerca-azione, partecipa nel 1978 per la prima volta al concorso ordinario nazionale da direttore didattico (D.M. 28.01.1977) vincendolo per merito (I in graduatoria per la Provincia di Latina).

Lo stesso anno pubblica alcuni saggi di antropologia culturale e pedagogia su “Economia Pontina”, rivista della C.C.I.A.A. di Latina diretta da Maurizio Grandi.

Dal 1.09.1979 è nominato direttore didattico, preposto dal Ministro di Pubblica Istruzione come titolare della sede di Sezze I Circolo (anche denominata “fossa dei leoni“ per le intrinseche problematicità di governo), ove opererà con continuità per gli 11 anni successivi introducendo da subito, in un contesto di radicata e conservativa tradizione didattica, l’incipit della conduzione collegiale e, poi, della sperimentazione dei moduli e altre interessanti innovazioni metodologiche. Giovanissimo, malgrado il gap generazionale esistente tra lui e la stragrande maggioranza del corpo docente di un circolo didattico considerato storico, attraverso un’azione di lenta ma progressiva persuasione e attenta formazione in servizio, riuscirà a garantire risultati importanti, di qualità e soddisfazione per gli utenti e per gli stessi operatori scolastici.

Qui procede, concordando chiusure ed aperture  con i rispettivi Enti Locali e vincendo logiche talvolta arroccate su interessi particolari, alla razionalizzazione della rete delle scuole nei territori lepini dei Comuni di Sezze, Maenza, Roccagorga e Bassiano. (Si ricordano a Maenza le chiusure delle scuole decentrate, le inadeguate pluriclassi di M.Acuto e di Le Prata e la valorizzazione di conseguenza della scuola del capoluogo in Piazza S. Restituta; a Roccagorga il miglioramento delle strutture di Via D.Menta, della limitrofa scuola materna e, particolarmente, del plesso materna-elementari de I Prati. (In questi plessi introduceva forme di sperimentazione musicale avvalendosi di esperti come Antonio Pantaneschi, ora musicista affermato e docente di Conservatorio, e apriva un “Laboratorio delle marionette” affidato alla grande Maria Signorelli, moglie dell’illustre pedagogista, e suo professore all’Università La Sapienza, Luigi Volpicelli). A Sezze spingeva il Comune e procedeva allo spostamento degli Uffici della Direzione didattica (lasciati al Distretto scolastico) dall’avulso e burocratico appartamento di Piazza De Magistris alla  nuova sede di Via Piagge Marine, all’interno del plesso scolastico maggiore; procedeva, quindi, alla chiusura degli inadeguati plessi di Melogrosso (elem.) e di Via Carinzia (elem.); all’apertura di una scuola materna a Melogrosso e di nuova sede, meno disagiata, per l’elementare di Melogrosso. Negli anni della direzione setina pubblica alcuni contributi su “Il Comune Oggi“, bimestrale dell’Amministrazione comunale di Sezze.

Avendo constatato l’assenza di una qualunque scuola materna statale nel centro storico di Sezze chiedeva la ristrutturazione di un vecchio edificio e procedeva all’inaugurazione della scuola materna in Via Annia. Si attivava, quindi, per il miglioramento delle strutture incompiute di Via Piagge Marine, sede centrale di Circolo: la palestra, la sistemazione dei cortili e ricavando un’Aula magna e una biblioteca per le iniziative di formazione e di attività collegiale. Con la fondamentale collaborazione di quel sindaco avviava la ristrutturazione delle due scuole di Bassiano nel frattempo interessate, a livello di relazione internazionale, ad un progetto di gemellaggio con le scuole della cittadina francese di Pont en Royan. Sosteneva la nascita dei boy scouts della parrocchia S.Chiara di Latina ospitando i “Robin” per il loro I campo estivo nella accogliente scuola materna di Bassiano. Promuoveva e sosteneva, in collaborazione con il consigliere comunale di opposizione ins. Fausto Coluzzi, l’operato del Comune di Sezze, allora guidato dall’epico sindaco Alessandro Di Trapano, l’amato “bufalotto”, per una sede scolastica nuova in zona Fonte La Penna e a Ceriara di Sezze.  Nel periodo setino è stato, per diversi anni, collaboratore del C.N.R. e della stessa Univ. La Sapienza (proff. Ricci e Urbinati dell’Ist. di Terapia medico-sistematica) per il progetto DISCO (Subprogetto MONICA) relativamente alla comunicazione.

A seguito di trasferimento, dal 1990 al ’92,  per 2 anni ricopre la titolarità del VI Circolo “Camillo Caetani” di Latina Scalo dove si impegna subito per far migliorare le disastrate condizioni di Via delle Scuole, strada ancora solo sterrata che fa asfaltare dal sindaco on.le Delio Redi. Richiede e ottiene la ristrutturazione del plesso “C.Caetani”; procede alla chiusura delle inadeguate, e pure discriminanti, sedi pluriclassi nelle campagne di Pantano d’Inferno e di Piscinara Destra, vincendo anche l’opposizione di ricorsi proposti al TAR del Lazio da alcuni utenti diversamente interessati, e  promuove l’ultimazione dei lavori e l’inaugurazione ufficiale (che avviene il 14 dicembre 1991 alla presenza del Provveditore agli Studi Paolo Norcia, del sindaco Delio Redi e del Vescovo mons. Domenico Pècile) della nuova Scuola elementare di Tor Tre Ponti (individuata come centrale per le Comunità di quel territorio di periferia e anche come viciniore ad una preesistente scuola materna) che fa significativamente intitolare con una lapide-ricordo offerta dalla stessa popolazione:

“Alle Donne della Bonifica
che hanno patito, condiviso
e determinato l’impresa
della nuova Frontiera Pontina”

(1931 – 1991, Sergio Andreatta).

Dall’1.09.1992 viene preposto alla direzione didattica del IV Circolo di Latina (Scuola Polo Intercircolo, fronte Curia vescovile) che nel 1993 fa intitolare ufficialmente a “Carlo Goldoni” come tributo d’onore ai pionieri veneti e in riconoscenza del loro fondamentale contributo alla redenzione delle terre dalle Paludi pontine all’epoca della Bonifica integrale. Bandisce un concorso tra gli alunni per il disegno di un logo di Circolo. Vince la scuola elementare di Borgo Fàiti (già “Forum Appii” che farà anche, di seguito, intitolare al console Appio Claudio) con un ” quadrifoglio” verde inserito in un cerchio d’oro che sarà subito adottato come logo istituzionale. Il quadrifoglio sta ad indicare in un unico simbolo grafico le quattro località su cui il IV Circolo esercita in quel momento la sua giurisdizione (Scuole di Via Sezze 25 nel capoluogo, “A.Meucci” di Borgo Grappa, “A.Manzoni” e materna di Borgo Isonzo, “Appio Claudio” di Borgo Faiti).

In questo borgo, secondo un’idea di piccolo “polo scolastico unitario” (anticipando un’idea di istituto comprensivo) e facendo modificare dal sindaco sen. Ajmone Finestra il progetto già approvato e finanziato e in via di apertura di cantiere, favorisce la creazione di una succursale di scuola media statale all’interno della stessa scuola elementare e vicino alla scuola materna, in una condivisione ottimizzata di spazi e progetti. Nell’autunno del ‘92 elabora la prima bozza di un “Progetto sociopsicopedagogico di aiuto al bambino degente e a supporto del genitore” per i bambini ricoverati in Pediatria nell’Ospedale S.Maria Goretti, approvato dal ministero e attivato interistituzionalmente nel ‘94… Nella primavera del 1993, proposto dal sen. Rodolfo Carelli, concorre da indipendente alle elezioni amministrative di Latina per il Partito Popolare Italiano, con capolista l’avv. Michele Pierro. Consegue una buona messe di voti ma per una manciata non ottiene il “passi” per il Consiglio Comunale. Nel direttivo provinciale della CISL-Scuola (Sinascel) s’impegna in diversi incarichi tra cui, per la risoluzione del contenzioso del personale, nella Commissione Ricorsi.

Nei 10 anni svolti da docente (1969-1979) e nei 21 da direttore didattico (1979-2000) ha sempre conseguito da parte del superiore gerarchico la valutazione professionale migliore, riportando la qualifica di “ottimo”. A seguito dei provvedimenti legislativi sull’autonomia scolastica e alla frequenza annuale di un Corso-Concorso, nell’ambito del quale svolge anche la funzione di coordinatore di un gruppo di colleghi di ogni ordine e grado, diventa dirigente scolastico dal 1 sett. 2000.

C’è un ragazzo del ‘99, già chiamato a combattere in casa le battaglie della Grande Guerra, che ora, negli ultimi anni della sua esistenza terrena, combatte  contro le malattie e le traversie: è mons. Erminio Filippin, protonotario apostolico di Paolo VI, fondatore dei grandi Istituti Filippin di Paderno del Grappa e dell’Oasi del Fanciullo e dell’Anziano. Con lui, imparentato per via della nonna paterna Luigia Filippin, Sergio Andreatta intrattiene una fitta corrispondenza ritenuta dal fondatore di intenso sollievo personale.

Nel IV Circolo di Latina, LTEE004006, attestato su pratiche didattiche solide ma non aggiornate, introduce subito le innovazioni contemplate dalla legge di riforma n. 148 del ’90. Riorganizza per sezioni di livello le sezioni ancora eterogenee della scuola materna e introduce, per contenuti e metodi, i nuovi Orientamenti. Viene nominato dal provveditore agli studi, e in alcuni casi dallo stesso ministero, Direttore di Seminari annuali e biennali di formazione e aggiornamento dei docenti di scuola dell’infanzia e di scuola elementare, anche a livello provinciale per la formazione musicale degli insegnanti elementari in collaborazione con la Scuola di didattica della musica del Conservatorio ”Ottorino Respighi” e per la formazione (specialisti e specializzati) in lingua straniera (L2 inglese). E’ anche nominato direttore del Corso Statale biennale di specializzazione polivalente per docenti di ogni ordine e grado (1992/94), direzione molto impegnativa (di ben 1300 ore di formazione) che assolve al meglio delle sue possibilità avvalendosi per la docenza di professori universitari, di ispettori, di presidi e direttori didattici, di esperti dell’Ist. Romagnoli di Roma.

Come progettista pedagogico (1992/93) è autore di un’originale idea-tipo di Scuola in Ospedale, presso il S.Maria Goretti di Latina, con il “Progetto sociopsicopedagogico di aiuto al bambino degente e a supporto del genitore” nucleo fondante dell’interistituzionale Progetto Andrea, in collaborazione con l’A.Ge. (è notevole ormai la bibliografia su questo progetto e si vuole ricordare solo: P.Trotta, Quando a scuola si va in pigiama, FrancoAngeli, MI, 2003).

Il IV Circolo di Latina nel 1996 è risultato vincitore assoluto, per parametri di qualità e funzionalità, del Premio “Scuola Casal delle Palme” nel “Concorso Scuola Nostra” (I Edizione) indetto dal Provveditore agli Studi, dr. Paolo Norcia, fra tutte le Scuole di ogni ordine e grado della provincia di Latina. La Scuola dell’Infanzia del IV Circolo ha partecipato in seguito con successo alla Mostra Romana “Lo spazio educativo nella Scuola dell’Infanzia” promosso dalla fondazione E.Besso in occasione dell’ “Anno Europeo dell’Istruzione e della Formazione lungo tutto l’arco della vita” e alle manifestazioni per il 25° della fondazione della Scuola materna Statale. Lo stesso ordine di scuola, prima percepito dagli utenti poco più che come “asilo per i bambini”, veniva particolarmente valorizzato all’interno del Circolo con ESPERIENZOTECA, luogo d’incontro per un decennio nella scuola C.Goldoni, scambio in rete, diffusione e archiviazione delle esperienze e metodologie didattiche più interessanti della scuola dell’infanzia della provincia, a cura ed in collaborazione stretta con l’isp. tecnico Mauro Cacioni. Membro della commissione provinciale per la formazione in L2 (inglese) degli ins.ti della scuola elem., il direttore Andreatta ospitava e dirigeva ripetuti corsi e seminari presso la Scuola Polo Intercircolo di Via Sezze 25.

Più volte presidente in Commissioni di concorsi a cattedra sia nel Provveditorato di Roma che in quello di Latina, è stato per molto tempo uno dei due consiglieri (l’altra era la preside della S.M.S. G.Cena prof.ssa Maddalena Lo Piccolo) del Consiglio di Amministrazione del Provveditorato agli Studi di Latina.  

Particolarmente nel IV Circolo Andreatta si propone come innovatore pedagogico (Multiprogetto “Bambini una volta” diventato in seguito un apprezzato libro) e avvia fin dall’inizio i processi dell’autonomia scolastica all’interno dell’Istituzione in collaborazione con l’IRRSAE (sperimentazione dell’autonomia scolastica: processo di monitoraggio) e con l’INVALSI (Progetto Pilota del Sistema scolastico Italiano: PP1-PP2-PP3). E tra i primi in Italia si sottopone egli stesso a monitoraggi e giudizio ad opera del SIVADIS conseguendo sempre la migliore valutazione.

 

E’ conferenziere ufficiale in alcuni Convegni regionali e nazionali tra cui: “Il Progetto Andrea” (Roma, Direzione Generale,20-21 nov. 2001); Latina, PalaCultura, Comune di Latina: “Quale Scuola dell’Infanzia per una nuova qualità educativa oggi“, 19 gen. 2002; Veroli, I Cavalieri di Malta, “La Scuola in Ospedale – Progetto Andrea“, 9 maggio 2002; “Esperienzoteca, l’importanza dell’archiviazione, della diffusione e della riutilizzazione delle migliori pratiche educative (the best practices), Latina, Aula Pacis, 2005. Su una questione ecologista, per fare il punto sulla termovalorizzazione, come portavoce ufficiale del C.P.U.A., Comitato Popolare Unitario Antitermovalizzatore, promuove e coordina il 4.03.2005, nell’Aula Magna del Liceo scientifico G.B.Grassi di Latina, il grande Convegno ambientalista sul tema: “Da risorse a rifiuti”, con la presenza di illustri professori delle Università di Roma, Cà Foscari di Venezia e del CNR di Roma.

Crea e cura, aggiornandolo personalmente, uno dei primi siti web scolastici italiani: www.quartocircolo.it come agenzia elettronica informativa per gli utenti e autoformativa sul Circolo. Il sito interessato ad una fondamentale opera di restyling viene ripubblicato nella nuova veste il 14.09.2006.

Tra le altre azioni significative, particolarmente apprezzate dalla Comunità scolastica e dalla stessa città di Latina, il lancio delle MiniOlimpiadi e delle BabyOlimpiadi, con un “Progetto Ponte” di educazione psicomotoria affidato all’ins.te esperta Rafaella Perrelli e arrivato nel 2006 alla sua IX edizione. Vincitore, per questo,  del Concorso nazionale “Scuole in movimento” il IV Circolo veniva invitato dal Coni nazionale a designare un piccolo tedoforo per le Olimpiadi Invernali di Torino, mentre il 20.IX.2005, ufficialmente invitato, aveva potuto partecipare all’inaugurazione ufficiale dell’anno scolastico (”Tutti a Scuola” trasmesso in diretta da RAI1) all’Altare della Patria alla presenza dello stesso Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Andreatta intrattiene significativi rapporti letterari e artistici con poeti, pittori e musicisti italiani ed esteri.

SAGGISTICA:
VECCHIAIA E SOCIETA’, contributi di psicopedagogia (1976), pp. 347, Università La Sapienza, RM.
Su ECONOMIA PONTINA (Rivista culturale della CCIAA- LT):

    • La scuola integrata a tempo pieno di Aprilia (III/1978);
    • Famiglia in trasformazione (III/1978);
    • Vecchiaia e Società Pontina verso gli anni  ’80 (II/1979);
    • Il bambino e il diritto allo studio e alla conoscenza (I/1980);
    • Esperienze di un’educatrice pontina in Ecuador (III/1980).

    sergio-andreatta-bambini-una-volta-il-quarto-editore-1998.JPGBAMBINI UNA VOLTA, Il Quarto editore, Latina,1998, pp. 134. Questa pubblicazione ha suscitato l’interesse della stampa, delle TV e delle maggiori riviste italiane del settore, da Tuttoscuola (1998) a La Vita Scolastica (1999), a Scuola Italiana Moderna (2001) e della BDP di Firenze, ricevendo una menzione di elogio dallo stesso Ministro della P.I. e dall’ufficio di presidenza del Consiglio dei Ministri.

PROSA:
Racconti:

  • sergio-andreatta-l-ultimo-dei-lupi-1989.jpgL’ULTIMO DEI LUPI, (in: ” Vieni con noi nella cittadella…” Ed.E.Angeletti, Sezze, 1989 – Anche riduzione teatrale e balletto a cura di M.C. Panico).
  • UNA STORIA, UN RACCONTO, saga familiare di un pioniere della bonifica pontina (corposo inedito, pubblicato a stralci sulla stampa tra cui il poetico brano:“I vien fora”),1995.
  • LE SORELLE MUSIMOTO, 1998, racconto sul tema della carenza di educazione musicale e motoria nella scuola elementare italiana anche tradotto e rappresentato in spettacolo rap, con il titolo di “La favola di Musi” a cura dei musicisti Luigia Berti e Vincenzo Zenobio (1.06.1999).
  1. PUBBLICISTA:
    ragazzi-2000-giornale-fondato-e-diretto-da-sergio-andreatta.jpgRAGAZZI 2000, fondatore nel 1993 e direttore responsabile di questo “giornale delle scuole materne ed elementari” (5000 copie di tiratura, progetto editoriale approvato dall’Ufficio Comunicazione della Direzione di Mogliano Veneto delle Generali che lo avrebbero stampato per anni. Premio alla Rassegna Nazionale dei giornali scolastici di Cingoli. Encomio del linguista, professore universitario Tullio De Mauro, poi ministro della P.I.).
  2. GIORNALISMO:
    Come giornalista free lance pubblica i suoi pezzi su vari quotidiani: LatinaOggi, La Provincia, Il Territorio, La Piazza e tanti altri, oltre che su numerose piattaforme web come: www.telefree.it dove, con oltre 650 articoli pubblicati (col nick-name di ser) è uno dei principali autori (Rubriche: “Scuola e Società”, “Narrativa e Poesia”) e commentatori (“Politica”, ecc…); www.sabaudiain.it (Scuola, Cultura); ma anche su: www.parvapolis.it ; www.chatlatina.it ; www.studio93.it ; www.stampapontina.it ; www.wikipedia.it.
  3. POESIA:
    LE BRICIOLE DI HANSEL, (1970);
    sergio-andreatta-eucalyptus-poesie-lucania-editrice-1980.jpgEUCALYPTUS (prefazione di Stanislao Nievo, ill. G. De Angelis), Lucania ed., 1980, (esaurito).
    TAMBURI DI CARTA,allestimento e suggestioni sceniche a cura di Giuseppe De Angelis.
    DENTRO IL VENTO, (inedito, 2000- 2005, varie performance pubbliche, anche televisive).
    HAIKU, (2006).
    ALTRE POESIE, con recensioni di critica letteraria.
    Bibliografia, presente tra l’altro in
    Catalogo II Mostra d’Arte Figurativa – G.A.L. (1 8.12.1976) Ed. Comune di Latina.
    DIZIONARIO – ANTOLOGIA dei Poeti del Secondo Novecento (M. Riposati, Ed. UNEDI, RM.)
    Invito alla lettura (1981)
    Agenda di Latina
    I DIALETTI DELLA CIOCIARIA ATTRAVERSO

    LA POESIA
    , a cura G. Di Massa, Tecnostampa ed. FR, (1991). S.M.S. A.Aleardi di Latina, Agro Pontino (poesia in copertina di monografia a cura prof. Rosalba Silvestri). Recitazioni poetiche pubbliche (anche radiofoniche) tra cui, particolarmente espressive, quelle curate e registrate dall’attrice Lina Bernardi. Alcune poesie sono edite da www.telefree.it nella rubrica “Narrativa e poesia”, anche rintracciabili sul principale motore mondiale di ricerca: www.google.it. Ultime due di questi giorni: “Poesia per Natascha” pubblicata il 2.09.2006 e ripresa dagli organi di stampa anche nazionali e “Il maturàno fa cantare” del 10.09.2006.

Sergio Andreatta è anche l’Ispiratore e, dopo l’approvazione della Commissione diocesana di Arte Sacra presieduta da mons.Giuseppe Marchetti, il curatore dell’abbellimento artistico della: Chiesa di S. Francesco di Latina – Borgo Bainsizza (opera architettonica di Oriolo Frezzotti) in occasione del 60° di fondazione del Borgo: ciclo pittorico e opere plastiche (Via Crucis, lunetta sulla porta principale: donazione Sergio Andreatta) del grande artista rumeno Valentin Timòfte (1994-97). Nel “Cantico delle Creature”, otto quadri per l’abside, la vicenda francescana spicca sul campo della più recente storia pontina. Sulla parete di destra “Il martirio di Maria Goretti”.(Gli stessi alunni e gli insegnanti della S.E. C. Goldoni di Latina hanno avuto la fortuna di incontrare moltissime volte il pittore rumeno e di partecipare direttamente allo sviluppo di alcune fasi della laboriosa creazione). Il tormentato genio rumeno morirà prematuramente, il 27.01.2005, nell’Ospedale di Latina per una malattia incurabile, e nel corso del IX Maggio Sermonetano dedicato ad una sua retrospettiva, Sergio Andreatta aprirà con uno scritto il Catalogo a lui dedicato.

Come dirigente scolastico, il 29.09.2005, intitola a Karol Wojtyła la scuola statale dell’infanzia che sorge dirimpettaia all’ingresso della Curia Vescovile che lo ospitò nella Sua visita pastorale a Latina. E’ questa la prima scuola in Italia a essere a lui ufficialmente intitolata. La Scuola statale dell’Infanzia di Via Sezze 33, da lui benedetta in occasione della Sua visita a Latina del 29 settembre 1991, al termine di uno velocissimo iter  burocratico, presenti il sindaco di Latina On. le Vincenzo Zaccheo e molte altre Autorità civili, religiose e militari, viene ufficialmente intitolata a Papa Giovanni Paolo II… Il Santo Padre era per la prima volta nella Città di Latina per la dedicazione dell’Agro Pontino a Santa Maria Goretti, di Corinaldo – Le Ferriere, nel centenario della sua nascita. Stava rientrando in Curia quando, giunto all’altezza di Via Sezze 25, all’ingresso della Direzione didattica del IV Circolo, vedendo un grande edificio, e forse scambiandolo per la stessa Curia, ebbe un moto e chiese al suo accompagnatore cosa fosse “…quel grande edificio di mattoni rossi?!”.  “Una scuola, Santità! … Una scuola elementare e materna!” e il Papa, allora, come ci è stato, poi, riferito dal prelato che lo accompagnava, accendendosi in un largo sorriso come sapeva sempre fare quando pensava o vedeva i bambini, ma forse evocando anche, chissà, i giorni della sua dura infanzia in Polonia, rivolto a quel vasto complesso, diede la Sua ampia e paterna benedizione…

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Questo fatto… “ha voluto valorizzare davanti alla     comunità e ricordare con emozione il dirigente scolastico Sergio Andreatta che ha fortemente voluto questa intitolazione” così hanno scritto i giornali.

 

Il 13 luglio 2006 moriva anche lo scrittore Stanislao Nievo, amico e prefattore di un suo libro di poesie (Eucalyptus), per cui Andreatta scriveva, ripreso dalla stampa pontina e nazionale, tradizionale e on line, un lungo articolo in memoria. Altri articoli (www.telefree.it , www.sabaudiain.it e su stampa) Sergio Andreatta dedica alla scoperta di poeti o di giovani pittori ancora sconosciuti, o a tematiche sociopolitiche che lo interessano particolarmente, mentre è frequentemente ospite di alcune emittenti radiofoniche e televisive (RaiNews24, LazioTV, TeleEtere, altre) o viene intervistato sui temi della scuola, della poesia ma anche dell’ambientalismo impegnato. Sono migliaia gli articoli, a prevalente valenza antropologica, ormai pubblicati (per lo più su www.telefree.it) e direttamente ricercabili sul motore www.google.it . Su alcuni siti, oltre questo www.andreatta.it, spesso in occasione di performances continua la pubblicazione di sue poesie.

Fino al 2011, già decano dei dirigenti scolastici, è confermato dall’U.S.R. del Lazio, con un nuovo contratto triennale nella stessa direzione didattica di Latina non avendo, per libera scelta e pur potendo, mai richiesto mutamenti d’incarico per istituzioni di scuola superiore. Nel documentante articolo “Scuola italiana, l’anno che verrà” Andreatta affronta criticamente le nuove prospettive di riforma (Legge n. 133/2008) secondo il ministro Mariastella Gelmini. Su questi scenari, il 15 settembre 2008 primo giorno di scuola nella Regione Lazio, viene intervistato lungamente da Maurizio Bernardi direttore del TG di TeleEtere.

Con l’art. 72 della Legge n. 133/2008, (nuove modalità di pensionamento o mantenimento in sevizio del personale del pubblico impiego), assurdamente veniva previsto il suo pensionamento “coatto” da dirigente scolastico, benchè lontano dai 65 anni di età, per… maturazione di oltre 40 anni di contributi. Con questa norma veniva meno il diritto potestativo dei lavoratori a cui si pretendeva di sostituire l’autorità decisionale dell’amministrazione. Per proteste e successive interpretazioni e determinazioni ministeriali il dirigente scolastico Sergio Andreatta poteva e potrà sperare, come suo desiderio, di rimanere in servizio fino al naturale limite (2013) dei 65 anni di età. 

Comunque consapevole che: “Ogni cosa ha il suo momento e ogni atto la sua ora sotto il cielo – dice l’Ecclesiaste (3,1) – … tempo di piantare e tempo di sradicare ciò che si è piantato; … tempo di demolire e tempo di edificare…”.

Il suo spiccato interesse come autore di narrativa e di poesia lo ha visto protagonista  di recital, il 16 dicembre 2008 in Sala Conferenze del PalaCultura di Latina, per “90 anni di colore” e al Museo Cambellotti, il 4 aprile 2009, per “Storia di un Viaggiatore”, omaggio allo scrittore (anche suo amico) Stanislao Nievo. (Parte dei testi da lui stesso recitati si possono ritrovare in questo stesso sito).