Incrementando la sicurezza

(Prot. n. 2880/A1f, Direzione Didattica del IV Circolo, Via Sezze 25, Latina 16.05.2012)

La sicurezza (T.U. n.81/2008), aggiornamento per lo sviluppo della cultura sulla sicurezza a scuola e disposizioni sulle pratiche di evacuazione.

 

 

La terra pontina trema, gli edifici si scuotono, portano i segni delle crepe. L’epicentro è vicino, dalle parti di Tor Tre Ponti… Solo un 4° grado della scala Richter ma solo per questo si può ignorare? Il fenomeno si ripete nei mesi successivi, e ancora in questi giorni, a varie intensità, tanto che si comincia a parlare della necessità di imparare a coesistere. La Prefettura di Latina insedia un Osservatorio… Del fenomeno a lungo sottaciuto, data anche la serpeggiante diffusione, se non di panico, di una certa preoccupazione tra la popolazione, è necessario parlarne, e soprattutto a scuola, ma non per creare falsi allarmismi ma in funzione della cultura della sicurezza e dello sviluppo della auto-capacità di prevenzione del rischio. Così tutti i docenti delle scuole dell’infanzia e delle scuole primarie del IV Circolo didattico di Latina, esclusi i pochi del nucleo di valutazione impegnato nella simultanea correzione delle prove INVALSI, sono stati coinvolti in un incontro di aggiornamento (Decreto legislativo, 9 aprile 2008, n. 81) in materia (D.E.F.) di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con lo scopo di incrementare la cultura della sicurezza e garantire, sostenibilmente sempre meglio, l’incolumità pubblica dei minori affidati alla scuola. L’iniziativa si è svolta ieri pomeriggio (14.05.2012) nell’Aula Pacis della C. Goldoni ed ha avuto come trainer gli ing. Christian Sbocchi e Fabio Mazzucco con studio tecnico in Via Tucci 14. Sono state richiamate tutte le norme della sicurezza sul lavoro in azienda e a scuola, sono state illustrate le molteplici funzioni del RSPP, degli addetti e dei preposti in contingenza delle varie situazioni di rischio che possono emergere. Sono stati illustrati e proiettati materiali e dimostrate delle situazioni pratiche. Ci si è soffermati particolarmente sul P.E.I. La percezione stessa risulta essere una dinamica personale significativa, un processo cognitivo che orienta i comportamenti delle persone di fronte alle situazioni di potenziale rischio e alle decisioni da adottare con immediatezza.

La percezione stessa del rischio può coinvolgere, quindi, diverse dimensioni come:

• le conseguenze immediate;

• le conseguenze future;

• le implicazioni su un piano razionale e oggettivo;

• le implicazioni su un piano emozionale e soggettivo.

La scuola, nella sua azione formativa (P.O.F.) per un’efficace politica di perseguimento della sicurezza nel suo ambito e non solo (ma ci sono anche le dimensioni domestiche, stradali e altre da considerare), ha l’obbligo di curare le condizioni di tutela della salute della sicurezza delle persone, in questo caso anche minorenni ad essa affidate, promuovendo nella percezione soggettiva dell’alunno la conoscenza e valutazione oggettiva del rischio in modo che gli stessi insegnanti ma anche i loro alunni non tendano a sovrastimare o sottostimare il rischio più o meno di quanto lo sia effettivamente secondo gli studi e le statistiche di settore. Quindi conoscenza oggettiva… L’educazione deve servire a gestire, nella situazione di rischio, soprattutto le variabili e quegli elementi destabilizzanti che in ogni scenario non mancano mai. L’iniziativa con i due bravi tecnici, consulenti del lavoro per vari Enti e Aziende, che si ringraziano per la loro disponibilità e collaborazione gratuita, è stata promossa dalla Direzione didattica presieduta dal dirigente scolastico prof. Sergio Andreatta, grazie anche ad un significativo contributo della vicaria dott.ssa Annamaria Borrelli, in funzione dell’apprendimento e delle pratiche di evacuazione che saranno effettuate nei prossimi giorni e che vorranno ipotizzare, dopo i più recenti fenomeni manifestatisi nel capoluogo pontino, il rischio improvviso in classe da scossa sismica. © – Sergio Andreatta, Riproduzione riservata

I materiali (power point) sulla sicurezza, a cura dello Studio, sono disponibili nel PC della Biblioteca “Angelica De Carolis” della Scuola “C.Goldoni” e viene autorizzata grazie alla disponibilità liberale dello Studio Sbocchi, anzi raccomandata, la copiatura del file per uso autoaggiornamento proprio e per piccolo gruppo (si consiglia anche di trasferirlo su un PC di Plesso per un continuo e sistematico riferimento).

Visita alla Comunità ebraica di Roma

Corrispondenza di un’alunna di V elementare della C. Goldoni di Latina

Domenica 6 maggio 2012, insieme ai miei compagni di classe, ai nostri genitori e ad altri bambini con i loro famigliari, della nostra stessa scuola, siamo andati a Roma, a visitare la grande sinagoga ebraica. Tutto ciò è stato possibile grazie alla pazienza e alla grinta della maestra Elena, la nostra insegnante di religione.

 La mattina verso le otto ci siamo incontrati al parcheggio della scuola dove avevamo appuntamento con il pullman, sul quale noi bambini tutti gasati ed eccitati siamo saliti per primi a prendere posto. Appena partiti si è sollevato un gran brusio seguito da risate, giochi e anche qualche preghiera. Ovunque uno si girasse vedeva persone che chiacchieravano, ascoltavano musica o scherzavano. Arrivati alla sinagoga siamo scesi dal pullman e ci siamo messi in fila all’entrata del museo ebraico, dove abbiamo incontrato la nostra guida Flora. E’ stata molto brava e ci ha spiegato molte usanze e credenze interessantissime degli Ebrei.

Infine Flora ci ha accompagnato nel tempio maggiore, un vero monumento storico.

Verso l’ora di pranzo poi siamo andati in un locale al chiuso in cui, ospiti dei frati, abbiamo potuto mangiare.

Dopo pranzo abbiamo raggiunto l’isola Tiberina dove la maestra Elena aveva fissato l’appuntamento con un’archeologa che ci ha fatto da guida. L’archeologa ci ha spiegato la storia dell’isola e ci ha accompagnati a visitare il ghetto ebraico, i suoi monumenti storici come la fontana delle tartarughe. Purtroppo però le condizioni meteo non erano delle migliori e per quasi tutto il tempo abbiamo camminato sotto la pioggia.

Verso le sei del pomeriggio la nostra gita era terminata e quindi, ripreso il pullman, siamo tornati a Latina.

E’ stata una giornata stupenda, interessante e spettacolare. Mi sono divertita un mondo, purtroppo ha piovuto per tutto il tempo, ma secondo me sono proprio questi piccoli inconvenienti a rendere una giornata indimenticabile.

Infine vorrei dare un bacio e un grande abbraccio alla maestra Elena e ringraziarla per aver organizzato questa gita, nonostante sapesse che noi a volte siamo un po’ bricconcelli ed un po’ troppo vivaci. Giorgia Mormorio, cl 5^ C “Carlo Goldoni”(Ins. M. Evangelisti)

 “Che dire, un’esperienza ricca di emozioni e divertimento!”  Giorgio Carino cl. 5C

Le foto sono di Sergio Andreatta, dirigente scolastico della Scuola C. Goldoni, IV Circolo didattico di Latina.

 

 

Evento ISTAT

al IV Circolo didattico di Latina.

Gli Insegnanti del IV Circolo didattico di Via Sezze 25 e del II di Via Po, unici tra tutte le scuole della Provincia di Latina, hanno accompagnato l’evento di

 

promozione del 15° Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni progettato e realizzato dall’Ufficio Regionale Istat di Censimento e dalla Compagnia Accettella Teatro Mongiovino – Teatro Stabile d’Innovazione per l’Infanzia in collaborazione con l’Ufficio Provinciale di censimento, istituito pressola Prefettura– UTG di Latina e con il contributo economico e organizzativo dell’Ufficio Comunale di Censimento di Latina.

Quell’evento patrocinato dalla Prefettura – UTG e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea è ora oggetto di valutazione.

“Tale valutazione – scrive il direttore generale dell’Istat al dirigente scolastico prof. Sergio Andreatta (Prot. N. 14164 del 4.05.2012) – oltre a configurarsi come pratica della PA prevista dalle norme, rappresenta una base di dati informativa e conoscitiva necessaria per migliorare la performance delle azioni di diffusione della statistica ufficiale e della diffusione degli strumenti di lettura dei dati statistici prodotti dall’Istat e dal Sistema Statistico Nazionale (uniche fonti di produzione della statistica ufficiale) quale contributo ai processi cognitivi e decisionali anche per le singole persone oltre che per la PA e per gli organi politici a qualsiasi livello di competenza territoriale essi agiscano”.

 

Per lunedì 28 maggio, al IV Circolo didattico di Latina, in Via Sezze 25, è pertanto previsto un focus group per i Docenti* di due ore, dalle 16, moderato da funzionari dell’Istat, mentre nei giorni immediatamente precedenti al focus si procederà

 

alla raccolta di informazioni, con un questionario rivolto alle famiglie dei ragazzi dei due Circolo didattici di Latina coinvolti.

I risultati provvisori e definitivi della valutazione saranno oggetto di diffusione in due momenti istituzionali rilevanti a livello nazionale: nel mese di luglio con una conferenza nell’Aula Magna dell’Istat e in Conferenza Nazionale di Statistica in autunno.

 Docenti* di V-IV della S.P. C. Goldoni e dalla V alla I della S.P. di Via Po.

ISTAT, Dipartimento per l’integrazione, la qualità e lo sviluppo delle reti di produzione e di ricerca, Direzione centrale per lo sviluppo e il coordinamento della Rete territoriale e del Sistan – Ufficio territoriale per il Lazio (DCSR/B).

Articolo correlato: http://www.andreatta.it/?p=5959

La Regione Lazio, con lodevole anticipo rispetto all’anno scorso, su proposta dell’Ass. rato alla P.I. e previo accordo con tutti gli Uffici e gli Enti interessati, ha fissato il Calendario per l’anno scolastico 2012/2013. Da tale concordato è disceso che:

  • l’apertura del prossimo anno scolastico è stata fissata per giovedì 13 settembre;
  • la chiusura è stata fissata per il 12 giugno 2013 per le scuole del I e del II ciclo, mentre per le scuole dell’infanzia il termine è previsto per il 29 giugno.

La sospensione delle lezioni è, ovviamente, prevista per tutte le festività nazionali e, inoltre, per:

  • le vacanze natalizie dal 24 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013;
  • le vacanze pasquali dal 28 marzo al 2 aprile 2013.

Il Calendario Regionale del Lazio contempla anche due ponti:

  • il primo dal 1 al 3 novembre 2012 compreso
  • e il secondo dal 25 aprile al 27 aprile.

Il Calendario così strutturato garantisce il monte ore annuale stabilito per un totale di 209 giorni di lezione. Ogni Istituzione scolastica autonoma, previ motivati pareri e giuste delibere dei propri Organi Collegiali* (Collegi dei Docenti e Consigli d’Istituto) e in stretta connessione e coerenza con il proprio P.O.F. (Piano dell’Offerta Formativa), potrà deliberare d’introdurre qualche modifica (es. sull’anticipo della data di apertura, non di chiusura che è competenza del M.I.U.R.), sospendere le attività didattiche curricolari (da salvaguardare in un minimo di 200 gg. per la validità legale dell’a.s.) per realizzare attività non curriculari. Di fatto, in ogni caso, non si potranno concedere ulteriori giorni di vacanza di cui non sia stata prevista, in diritto, la loro simmetrica compensazione.

_________________________ 

*N.d.R.: Gli Organi competenti a deliberare qualche modifica, a parere dello scrivente, saranno senz’altro i nuovi Consigli d’Istituto che, in moltissimi casi, attualmente ancora non esistono per effetto dei provvedimenti (L.n. 111/2011, art.19, e 183/2011) sul dimensionamento scolastico che entreranno in vigore dal 1 settembre p.v. Agli attuali Consigli non sembra sia da riconoscere la competenza giuridica a decidere per le nuove aggregazioni, formazioni, costellazioni di scuole. Ma i nuovi Consigli si potranno insediare soltanto a seguito del varo dell’a.s. e dell’indizione di nuove elezioni su misura per i nuovi Istituti così conformati. Tanto premesso sembrerebbe immodificabile, per quest’anno, almeno la data del 13 settembre fissata dalla Regione Lazio per l’apertura del prossimo a.s. A meno che l’Istituto scolastico non abbia subito modifiche di sorta e il Consiglio già legittimamente espresso continui ancora ad operare. (A cura di Sergio Andreatta, decano dei dirigenti scolastici).

Sempre mi stupisce e mi riempie il cuore di santa allegria quando vedo la mia gente riempire le piazze nel giorno delle Palme e nella Processione del Venerdì Santo, dove tutta la città, cattolici o meno, si riversa sulle strade e accompagna il Cristo Crocifisso per ore fino alla Cattedrale. Migliaia e migliaia di persone, innamorate di questo Dio che soffre e muore per loro.

Religiosità popolare? Certamente! La religiosità popolare, tanto inculcata dai primi missionari accompagna la fede e le manifestazioni di massa. Ma io vedo qualcosa di più. La identità della sofferenza di Cristo con la propria sofferenza. La gente si sente capita e amata da questo Dio in Croce… (Continua, in PDF la Lettera completa).

Pace a Voi (L.A. 56)

 

Voltare le spalle agli scenari corrotti della partitocrazia.

di Sergio Andreatta (605)

 

Di fronte alla corruzione degli scenari della partitocrazia occorre prendere una decisione politica imponente. Quando si registra questa patologia nei partiti, prima che si trasformi in metastasi, è necessario intervenire alla svelta, con tutti i mezzi a disposizione per contrastarla e risolverla. L’attuale crisi etica dei partiti, già in sé agonia per qualche verso, potrebbe portare, attraverso una vibrante e radicale presa di posizione e reazione antipolitica, all’estinzione degli stessi? Sembrerebbe tramontata definitivamente oggi quella tensione e visione umanistica originaria dei partiti italiani che ha animato e ispirato idealmente la ricostruzione democratica nel dopoguerra, anzi c’è già chi li vede ormai inclini al suicidio. “Serve ancora questa democrazia?” si chiedono onestamente in molti e tra essi alcuni già attendono il loro messia con riposta fiducia in un uomo, se non forte, super partes. Forse è questo il motivo, ad cavendum, per cui molti segretari e leader nelle ultime ore sono corsi al capezzale del loro malato partito per tentare di rifargli un maquillage, di ridargli almeno un look ma non basta più un po’ di belletto, credo, per infinocchiare l’elettore. O basterà, al contrario, ancora una volta questo a gabbare, disilludendomi profondamente, il popolo degli italiani? Si appagherà esso della sola pronta promessa di un cambiamento per il futuro e delle lacrime di coccodrillo per il passato e il presente? Le domande prorompono irrefrenabili come la sorgente del Po sul Monviso. Prorompe in me il desiderio, che è poi un bisogno condiviso dalla maggioranza degli onesti, di riforme mai viste prima. A contrastare scandali, in contrapposizione ai reati. Riforme eque nel giudizio del popolo sovrano. Così per un po’, e seppure con fatica, voglio ancora continuare a sperare, cara Italia. © – Sergio Andreatta, Riproduzione riservata.

 

 

 Quartinforma aprile 2012

A.S. 201-2012 – Prot. N. 2428 del 20.04.2012

 Dimensionamento scolastico

dal 1 sett. 2012 il IV Circolo didattico di Latina già Istituto autonomo di diritto pubblico con personalità e soggettività giuridica, come tutti i Circoli didattici e tutte le Scuole Medie d’Italia, perderà la sua autonomia ed entrerà a far parte integrante dell’Istituto Comprensivo Latina Giuliano con giurisdizione su tre istituzioni scolastiche: la S.I. “G. Paolo II”, la S.P. “C. Goldoni”, S.M. “G. Giuliano”. Questo nuovo Istituto, di quasi 1400 alunni, così unicamente previsto per il contenimento della spesa pubblica ai sensi della L. n.111/2012, art.19; del DGR Lazio n.42 del 3.02.2012; dei decreti n. 22 e 27 del 2012 dell’USR Lazio si costituisce e si riorganizza mediante l’aggregazione delle Scuole di I grado di quartiere con sede legale in Via Sezze 25 (negli attuali Uffici del IV Circolo didattico ove avrà sede la Presidenza e la Segreteria, tel. 0773.692801).

Le nostre 4 Scuole di Borgo Isonzo e di Borgo S. Michele, scorporate dal IV Circolo e aggregate con quella di Borgo Grappa e le due di Borgo Faiti, andranno invece a costituire il XII I.C., per ora di soli 680 alunni, con sede legale a Borgo Faiti.

La sfida pedagogica – focalizza il dott. Sergio Andreatta, dirigente scolastico con pendente domanda di dimissioni dalla pubblica istruzione dopo 45 anni di servizio di cui ben 33 di direzione – trova ora il suo clou nella capacità di progettare e saper costruire insieme il miglior curricolo verticale, magari in sequenze biennali; disegnando un POF per progetti in parte comuni e sapendo raccordare le modalità di valutazione formativa soprattutto tra scuola primaria e scuola media (classi quinta – prima). Tale sfida prevede motivazioni di aggiornamento e capacità di confronto professionale continuo e uso di competenze dialogiche alla ricerca delle migliori pratiche professionali in vista della sostenibilità degli obiettivi. Condizioni queste per una nuova qualità”.

 Lettera ai Genitori per le MiniOlimpiadi

Per il Calendario completo della manifestazione di gioco-sport 2012 (MINIOLIMPIADI & BABYOLIMPIADI) si rinvia alle news su www.quartocircolo.it .

Così come previsto dal POF “Per Regola e Progetto”(consultabile sul sito istituzionale: http://www.quartocircolo.it/invito_a_conoscerci.php) anche quest’anno il IV Circolo didattico di Latina organizza le MINIOLIMPIADI in collaborazione con il CONI Provinciale. Grazie al Progetto di alfabetizzazione motoria del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca), al Progetto GIOCOSPORT finanziato dal Comune di Latina e non ultimo all’interessamento del CONI che ha organizzato e messo a disposizione due insegnanti di educazione fisica, le nostre 29 classi del IV Circolo hanno potuto effettuare 1 ora settimanale (ma 10 classi della Goldoni ne hanno effettuate 2) di attività motoria. Questo è stato un beneficio di cui a Latina non tutti i bambini hanno potuto usufruire. Il CONI, allo scopo di ottenere visibilità per gli sforzi profusi, ha voluto organizzare una manifestazione conclusiva presso il Campo Coni per sabato 19 Maggio dalle ore 9,30. Questa giornata è da intendersi anche come recupero del ponte effettuato in occasione della festività dell’8 dicembre (così come deliberato dal Consiglio di Circolo), necessaria quindi ai fini normativi per rendere valido l’anno scolastico 2011/12 per quanto concerne il numero di giorni di frequenza. In quanto giornata di frequenza obbligatoria tutti i ragazzi saranno coperti sia dall’assicurazione scolastica che da quella del CONI ed essendo sabato, sarà disponibile un maggior numero di assistenti e collaboratori che garantiranno un più sicuro controllo delle attività ludosportive. Si invitano i Sigg. Genitori, e particolarmente i Rappresentanti di classe, a collaborare con l’Istituzione senza remore e ad agire in perfetta sintonia con essa. 

 

PROGETTO PEDIBUS – Andiamo a scuola a piediproposto dal Comitato Genitori di B.S. Michele.

 INVALSI

Come da tradizione nel mese di maggio, esattamente nella mattina del 9 e del’11 p.v., tutti i nostri alunni delle classi II e V saranno sottoposti alle prove INVALSI (Servizio Nazionale di Valutazione di Sistema) per l’accertamento delle loro acquisite competenze in italiano e matematica. Le Prove degli gli anni precedenti (pur in presenza di Osservatori esterni indipendenti) hanno sempre attestato la bontà dei percorsi didattici intrapresi con risultati nella media superiori sia a quelli regionali che centroitaliani che nazionali. La fondazione di un buon metodo di apprendimento e di studio è essenziale fin dalla sc. primaria e porta, spesso, i suoi frutti in seguito.

 Adozione dei Libri di testo

Le nuove disposizioni ministeriali consentono di cambiare testi in uso solo eccezionalmente (dal 2008 /’09 il vincolo è quinquennale) e a determinate condizioni. Tutti i testi devono essere pubblicati in forma mista, cioè cartacea e on-line, tali da permettere al genitore o alla scuola di scaricarseli direttamente da internet. Se solo cartacei diventa obbligatorio cambiarli. Si possono, inoltre, cambiare i testi di IRC (Religione) in rapporto ai nuovi traguardi per lo sviluppo delle competenze e agli obiettivi di apprendimento per il I ciclo di istruzione. La novità è quindi rappresentata dalla scaricabilità e in futuro dalla stampa diretta a domicilio a cura delle famiglie.

 PROGETTO “INSIEME PER LA SCUOLA”

 Promosso dal CONAD

Le scuole primarie del IV Circolo di Latina hanno aderito al Progetto “Insieme per la scuola” promosso e organizzato da CONAD in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e finalizzato a reperire risorse per la Scuola e per gli alunni 

Il programma del progetto prevede la raccolta di buoni utilizzabili per richiedere gratuitamente attrezzature informatiche e materiali didattici da scegliere tra quelli proposti in un catalogo (ulteriori informazioni potranno essere reperite sul sito www.insiemeperlascuola.it ). I buoni, ogni € 10,00 di spesa, saranno consegnati agli acquirenti nei punti vendita CONAD, dal 16/04/2012 al 09/06/2012, e potranno essere inseriti in un apposito contenitore posto all’ingresso degli istituti scolastici “C.Goldoni” in Via Sezze 25 a Latina, “A. Manzoni” in Via Bolognini a Borgo Isonzo, “G.Mazzini” in Via Migliara 43 B.go San Michele centro). Più buoni raccoglieremo più possibilità avremo di ampliare le dotazioni tecnologiche delle nostre scuole! Anche i Genitori e i bambini di Scuola dell’Infanzia possono raccogliere ed esser di grande utilità alla loro scuola.

Grazie a tutti, quindi, a Genitori, Insegnanti, ATA, anche agli estranei solidali con noi. Partecipate in gran numero! Partecipate tutti! 

 FONDAZIONE ROMA

Con il fondamentale contributo della Fondazione Roma che ci finanzia stiamo dotando ogni Plesso di Scuola Primaria (senza distinzione anche quelli periferici) di L.I.M., lavagne interattive multimediali. Intanto per tutte le classi V e IV. Ma ogni Plesso ne dispone già di una a beneficio di tutti gli alunni. Avere la LIM in classe, anziché il tradizionale Laboratorio d’informatica a sé stante, vuol dire introdurre l’informatica in aula e potersene servire di continuo durante le lezioni senza doversi spostarsi. Una innovazione tecnologica, fortemente voluta in questi termini dal DS Andreatta, per influenzare di fascino nuovo e di seducente cattura (interesse) il metodo degli Insegnanti.  

MOSTRA: Gli 80 anni di Littoria-Latina

(1932-2012)

con esposizione dei Totem di documentazione fotografica nell’Atrio della C.Goldoni in Via Sezze 25 (+ due Conferenze in Aula Pacis a cura dell’Associazione culturale “Anima Latina”) fino al 5 maggio 2012.

 www.quartocircolo.it

 

Con questi dati sulle iscrizioni quale futuro per i nuovi I.C. di Latina?

Soltanto 680 gli iscritti al nuovo I.C. (XII) di B.go Faiti.

 

Sembrava che dalla politica berlusconiana del dimensionamento scolastico (L. n. 111/2011) dovesse nascere chissà quale rivoluzione riformistica nella scuola di stato a Latina. Anche contrabbandata nel nome di una presunta migliore qualità (valorizzazione e sviluppo della continuità didattica)… E invece, esaminando ex-post i dati sulle iscrizioni, nel I settore, si scopre che tutto quello scombussolamento di situazioni nel nuovo arcipelago degli I.C., che di riflesso ha comportato il drastico taglio di ben quattro presidenze/ segreterie nel capoluogo pontino (implicante la perdita secca di circa 30 posti di lavoro), ha apportato soltanto modestissimi e quasi ininfluenti cambiamenti nelle  dinamiche di scelta. Le famiglie non se la sono sentita, infatti, di tradire il certo (le solide scuole tradizionali) per l’incerto (le fragili scuole di nuova istituzione), di lasciare la via vecchia per la nuova… Così le scuole medie pletoriche di prima (Volta, Leonardo da Vinci, Giuliano) tali sono ancora rimaste, soprattutto perché nessuno e tanto meno il Comune, che pure con intelligenza avrebbe dovuto, ha messo dei giusti limiti alle iscrizioni sulla base e sulle condizioni degli spazi esistenti (limitati alle sole aule didattiche costruite ad hoc: n. 24 per ciascun plesso, quindi 24 classi al posto delle 30/32 ficcate fin dentro i laboratori, la biblioteca, la sala docenti, l’archivio e ogni altro spazio,…)  nel rigoroso rispetto delle norme sulla tutela della sicurezza. Era previsto, nella C.M. n.110 del 29.12.2011. sulle iscrizioni che l’Ente Locale dovesse intervenire a calmierare i flussi (magari con il numero chiuso) anche a implementazione delle scuole medie neo-istituite (a Via Tasso ex-V e a Via Polonia ex-VII Circolo). Invece nulla è oggettivamente intervenuto a promuoverne il successo, se non con la modifica delle situazioni pregresse almeno per le nuove iscrizioni alla I media, con la conseguenza di sbilanciamenti numerici che ancora una volta sono sotto gli occhi di tutti. Così per una parvenza di legalità l’I.C. di Via Tasso potrà contare su 36 iscritti totali alla media (2 classi striminzite), l’I.C. di Via Bachelet su 3 classi in Via Polonia con una formata acquisendo gli alunni della V elem. di Via Po già tradizionali clienti dell’esigua Corradini cui si sono sottratti. L’I.C. di Via Quarto potrà, quindi, contare  solo su 2 prime medie alla Corradini. Cioè i, pur ottimi, Circoli didattici (connotatisi ora in veste di I.C. con scuola media) non hanno saputo trattenere al proprio interno – malgrado ogni sforzo di comunicazione intrapresa – i loro alunni interni delle V elementari. Mentre, e si presti la dovuta attenzione alla clamorosità del fatto, il XII I.C. di B.go Faiti, fortemente voluto da alcuni politici locali, costituito con l’aggregazione delle scuole di Borgo Faiti, Borgo San Michele, Borgo Isonzo e Borgo Grappa potrà contare nell’a.s. 2012/’13 soltanto su 680 alunni complessivi. 680, non in “almeno 1000 alunni” come disponeva e dispone la legge, al contrario altre realtà consistenti e di qualità (come il IV Circolo didattico) con 1000 alunni venivano contemporaneamente soppresse e altre realtà stabilmente sottodimensionate ancora mantenute (pur nelle vesti esclusive dei C.D. come a Formia). Insomma un busillis da cui, oltre la non-auspicata lezione di clientelismo, si capisce, se qualcuno ancora si ostinasse a dubitare, che il “contenimento della spesa pubblico” (obiettivo primo e ultimo della L. n. 111/2011) produrrà – grazie ai forzosi prelievi dalla scuola anzichè dai tagli all’immorale politica – non soltanto delle illogicità organizzative (senza considerare la triste sorte, ai fini della determinazione dei perdenti posto, del personale ATA amministrativo delle segreterie delle scuole ricadenti nell’ambito del “singolo dimensionamento” che potrà causare sofferenze nei prossimi mesi  e un estenuante contenzioso giudiziario), ma soprattutto una regressione della qualità.

Il mio interesse per la qualità scolastica mi vieterebbe una lunga speranza ma non posso neanche non sperare sinceramente che questo giudizio attualmente severo possa essere presto rivedibile e che in seguito gli orientamenti delle famiglie possano essere diversi, i flussi regolabili e regolati, una certa qualità di sistema assicurata. Seppure io condivida pienamente quanto scritto da Honoré de Balzac (Il cugino Pons) per cui “nessuno sforzo amministrativo o scolastico sostituirà i miracoli del caso cui si debbono i grandi uomini“.  © – Sergio Andreatta, Riproduzione riservata. Twitter@sergioandreatta

Il Sindaco alla Scuola di Col di Lana per gli auguri di Pasqua

03 Aprile 2012

http://www.comune.latina.it/

Scritto da Fabio Benvenuti dell’Ufficio Stampa del Sindaco.

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Il sindaco Giovanni Di Giorgi ha scelto la scuola elementare di via Col di Lana per formulare gli auguri di Pasqua a tutti gli studenti ma anche alle loro famiglie e al personale docente e non docente della scuola.     
Questa mattina, insieme agli assessori Giuseppe Di Rubbo e Marilena Sovrani ed ai tecnici comunali, il primo cittadino ha fatto visita alla scuola, accolto dal dirigente scolastico, Sergio Andreatta, e dagli insegnanti.
Il sindaco si è intrattenuto con i bambini e con gli insegnanti ed ha detto:      
Non è stata certo casuale la scelta di questa scuola per formulare ai ragazzi, alle famiglie e al personale di tutte le scuole della città i miei auguri di una buona Pasqua. La scuola di via Col di Lana  – ha detto il sindaco Di Giorgiè infatti uno dei plessi in cui più alta è la presenza di studenti con famiglie di origine straniera. Qui i giovani sono ben integrati e questo dimostra ancora una volta che Latina, oltre a coltivare le sue radici e la sua giovane storia, è una città aperta, accogliente e solidale. Rinnovo a tutti i miei auguri di Pasqua”.       
I tecnici comunali hanno poi effettuato un sopralluogo all’interno della scuola per evidenziare eventuali interventi da effettuare.     
Il dirigente scolastico ha ringraziato il sindaco e gli altri amministratori per l’interesse  mostrato e per la visita alla scuola.

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Sergio Andreatta, dirigente scolastico del IV e del II Circolo didattico di Latina.

Nella Scuola Primaria E. De Amicis di Via Col di Lana, II C.D. di Latina,  si è svolto oggi un incontro con il Sindaco. Si sono vissuti momenti di multi/interculturalità in musica e in poesia.
 
  • Nessuna scuola di Latina è caratterizzata più di questa dalla multietnicità. La pluralità di lingue, tradizioni, usi, costumi rappresenta una ricchezza stimolante per la formazione dei ragazzi ma anche, senza sottovalutare, una problematicità. Fin dalla composizione delle classi dove, in alcuni casi, gli stranieri costituiscono la netta maggioranza con evidenti ripercussioni e ricadute. Sulla caratterizzazione del contesto si sviluppa poi il processo educativo e si perseguono e si conseguono i particolari fini. Questa e le altre 7 Scuole del Circolo di Via Po, pur senza tempo pieno, sono aperte a molteplici laboratori pomeridiani, per lo più gratuiti, con progetti di creatività, partecipazione democratica, sport e tanto altro. Da dirigente scolastico ringrazio le Insegnanti che hanno voluto cogliere la mia difficile scommessa (proposta pedagogica).
  • Pino Quadrozzi, Lo Spirito sopravvive all’Anima /Apologia dello Spirito

    di Sergio Andreatta (601)

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    Scrive di se stesso nell’Introduzione al suo libro: ”L’autore, giunto al crepuscolo della vita, dopo lunga riflessione ha deciso di rimuovere l’ozio mentale e il disinteresse delle pertinenza spirituali e soprannaturali”.

    Così quando i “legami della morte” (Salmo 116:3,4) incominciano a circondarci e le angosce a coglierci quello sembra il momento di invocare “il nome dell’Eterno…”

    La teologia di Pino Quadrozzi, dieci anni di studi con i Cappuccini e una coltivazione sulla materia mai dismessa, sembrerebbe per pochi iniziati (Lo Spirito sopravvive all’Anima, (Apologia dello Spirito), Angeletti Ed., Sezze, feb. 2012, ppgg. 167). Il suo libro, al contrario, tenta di distruggere il pregiudizio che la teologia tratti di questioni astruse, riservate solo a una cerchia di iniziati, che spesso parlano e scrivono tra loro e in presunzione. Teologi che spesso costruiscono sul nulla, a partire da cose inconoscibili, costruzioni di pensieri che si arrampicano gli uni sugli altri fino e oltre le altezze inarrivabili dei grattacieli spirituali. E allora l’autore “partendo dal pregiudizio della teologia cattolica riguardante la pericolosità dei due sessi ritiene opportuno ricordare buona parte degli argomenti dottrinali che hanno costituito fino ad oggi gli equivoci della fede comune dei credenti”. “Questi cosiddetti teologi si devono convincere di possedere soltanto una normale conoscenza religiosa, utile per lo più al soddisfacimento del proprio ego, alla conquista di traguardi materiali, sociali e terreni”. Quindi la verità non va intesa come un insieme di dottrine statiche, bloccate su se stesse e possedute e usate solo da alcuni ma come una ricerca-azione dinamica che risponde ai quesiti interiori della contemporaneità. Alle domande di tutti. Perciò, se c’è una materia che dev’essere aperta a tutti secondo coscienza – scrive Pino Quadrozzi - questa è sicuramente la teologia. “La teologia, quella vera, che è l’unione della ragione e del cuore con la divinità e con quanto sa di soprannaturale ed eterno”. Nel suo libro trova spazio il sicuro primato della coscienza su quello dell’ubbidienza costantemente preteso dalla Chiesa cattolica romana1). La libertà di coscienza e il libero arbitrio, già presente in Adamo ed Eva nella Genesi, permettono all’uomo di operare la sua scelta fondamentale come Dio stesso, all’atto della creazione, gli ha benevolmente concesso. Nell’indagine teologica, nuova teologia dello spirito, avanza sulla strada maestra della riconsiderazione razionale con la formula tripartita della teologia “analogica” (conoscenza relativa); della teologia “spirituale” (conoscenza assoluta) e della teologia “funzionale” (conoscenza etica). Tra le righe eccita anche la questione, secondaria se vogliamo ma attualissima, dell’I.R.C. a scuola per cui trova “riprovevole d’aver tolto ai sacerdoti l’insegnamento religioso per affidarlo ai giovani laici, per lo più manchevoli di fede profonda e soprattutto privi della grazia di “stato sacramentale”. Si sarebbe, secondo lui, trascurato di “pensare alle possibili prevaricazioni derivanti da interessi economici, veri favoritismi personali, false frequentazioni e servitù parrocchiali da parte di coloro che si rendevano furbescamente servili ai preti e ai vescovi” pur di ottenere facilmente un lavoro. Peraltro, con la crisi delle vocazioni già in atto da decenni, non si capisce bene come avrebbero potuto i religiosi continuare a dedicarsi anche all’insegnamento della religione nella scuola pubblica, un insegnamento che le Norme Concordatarie (Accordi di Villa Madama del 18.02.1984) prevedrebbero, peraltro, libero dagli intenti del proselitismo  giacchè il presupposto giuridico all’intesa è stato il riconoscimento della piena laicità dello Stato e la caduta del principio di religione di Stato. Indipendenti e sovrani, nel proprio ordine, Stato e Chiesa Cattolica s’impegnano alla “reciproca collaborazione per la promozione dell’uomo e il bene del paese” (I). Non si può, quindi, pretendere  di riscrivere inattualmente una teologia per la politica scolastica.

    Un libro profondo questo di Quadrozzi ma difficile, se non ostico in alcuni suoi passi, e che lascia, comunque, aperto e irrisolto il dubbio se l’autore abbia trovato alla fine ciò per cui si è  mosso inizialmente. Ma è la personale, faticosa ricerca dello spirito che conta e, magari per lui, anche procedere verso Dio in una dimensione ecologica francescana, con una sensibilità dove è pure  possibile rintracciare un’analogia inespressa con Lucano quando anticamente scriveva: “Iupiter est, quodcumque vides, quocumque moveris”, e partire, comunque, da quello “stato di figliolanza adottiva divina” che rende ogni battezzato “soggetto teologico” di per sè seppure diguno di ogni conoscenza libresca. Per sottolineare la densità di questo testo voglio ricordare, infine, solo le ultime due proposizioni trattate dal Quadrozzi.  La prima tratta “Con quale corpo Cristo risorge“, la seconda “Quale corpo di Cristo è presente nell’eucarestia2) . Per ogni completezza e per evitarmi incongrui e gratuiti errori di sintesi non posso che rimandare chi ne fosse interessato, semplice curioso intellettuale o religioso, alla lettura dello stesso testo (da pag. 154 a pag. 167). In precedenza l’autore si era impegnato nella disquisizione  sul distinto significato di anima, filosoficamente simile all’intelletto attivo, intelligenza, di cui parla Aristotele e di spirito che, solo, sopravvivrebbe nella vita infinita. Ma questo libro mi convince più nella sua tormentata ricerca di certezze sulla fede e nella personale testimonianza di un percorso interiore “giunto al crepuscolo della vita” che sulle argomentazioni assolute di ragione teologica. E la fede, si sa, ”comincia appunto là dove la ragione finisce” come scrisse in “Timore e tremore” Sören Kierkegaard. © – Sergio Andreatta, Riproduzione Riservata

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    Su se stesso l’autore ci affida solo una semplice e scarna annotazione biografica nel segnalibro:

    PINO QUADROZZI

    nasce a Sezze (LT) nel febbraio del 1941, all’età di tre anni perde la madre uccisa dal bombardamento alleato. Entra nell’Ordine dei Frati Cappuccini fino all’anno 1962; divenuto maestro elementare insegna sino all’anno 1999. Colpito da ictus si dedica alla poesia e alla teologia.

    1)  Sulla teologia della libertà si consiglia di leggere l’ultimo libro di Vito Mancuso, Obbedienza e libertà, Critica e rinnovamento della coscienza cristiana, Fazi Editore, pag. 150. Tratta della necessità del confronto all’interno della Chiesa e del perchè la fede, uscendo dal guscio protettivo delle proprie certezze, debba dialogare con il pensiero laico, ateo e perfino eretico.

    2) Il testo risulta carente alla fine di un sistematico apparato bibliografico seppure nel corso della trattazione il cultore di teologia rimandi a opportune citazioni.  

    Pino Quadrozzi, Il Poeta

    La sera è già alta…

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